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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 13/09/2007
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N.
17
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OGGETTO:
APPROVAZIONE
STATUTO DEL CONSORZIO DEI COMUNI E DELLA PROVINCIA DI IMPERIA COSTITUENTE
L'AUTORITA' D'AMBITO PER L'ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO
INTEGRATO DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
L’anno duemilasette
addì tredici
del mese di settembre
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il Vice-Segretario ARVASI Dr. ALBERTO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta
la seduta.
Il Presidente passa ora alla disamina del quinto punto all’o.d.g. relativo a “Approvazione
statuto del Consorzio dei Comuni e della Provincia di Imperia costituente
l’autorità d’ambito per l’organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato
della Provincia di Imperia” e cede la
parola all’Assessore al bilancio e risorse idriche Dr. Cordoni.
Dr. Cordoni (Assessore alla risorse idriche): spiega che la legge n. 36/94 ha
previsto che le Regioni provvedessero alla creazione ed individuazione degli
ambiti ottimali per lo svolgimento del
servizio idrico integrato in cui può essere suddiviso il territorio e
disciplinare i modi e le forme della cooperazione tra gli enti locali ricadenti
nello stesso ambito comunale. La Regione Liguria con deliberazione consiliare
del 1997 ha altresi’ individuato altri ambiti ottimali. Nel 1999 il comune di
Taggia ha votato all’unanimità l’ammissione alla convenzione proposta e quindi
successivamente l’art. 148 della legge 152/2006 ha stabilito che l’autorità
d’ambito è una struttura dotata di personalità giuridica a cui gli enti
partecipano obbligatoriamente; per questo è nato l’ATO. A seguito di diverse
deliberazioni assunte da parte della Provincia si è addivenuti alla creazione
di questo ATO; l’ATO per avere personalità giuridica deve avere uno statuto e
una convenzione. Per questo questa sera il consiglio deve approvare tali atti.
Bolla Massimo (Gr. “Centrosinistra”): preannuncia il suo voto contrario
alla pratica. E’ conscio del fatto che oggi il bene acqua non può più essere
considerato una risorsa da gestire in modo campanilistico, ma è una cosa che
deve essere condivisa, ma spiega che il suo voto contrario deriva proprio dalla
lettura della documentazione che ha avuto modo di visionare. Anche solo da una
rapida ricognizione, sia lo statuto che la
convenzione tutelano poco in generale ed evidenziano lacune forti. Uno
statuto che non preveda particolari requisiti per coloro che saranno i
consiglieri di amministrazione di questa persona giuridica, se non quella di
una generica capacità manageriale, che non prevede esclusioni dalla possibilità
di essere eletti consiglieri e amministrazioni, è sicuramente poco sicuro. Per
assurdo è stato più rigido il comune di Taggia quando ha proposto i criteri per
la scelta dei rappresentanti dell’ente all’esterno, perché almeno ha posto
delle limitazioni. Leggendo la convenzione che ha ricevuto, ha capito poco di
come sarà poi la gestione della risorsa
acqua e del servizio di manutenzione e quindi come si andrà a finire in caso di
problematiche oggi “risolvibili in casa” e in tempi molto brevi. Per questo sia
su questo punto relativo allo statuto, che sul successivo relativo alla
convenzione, voterà contro.
Negroni Maurizio: (Capogruppo Gr. “Centrodestra”): premesso che parlerà
congiuntamente anche lui del punto cinque e sei posto all’o.d.g in quanto
trattano dello stesso argomento, intende precisare che l’argomento è molto
importante. Si riferisce ad una legge del 1994: in questi anni poi ci sono
stati diversi passaggi in merito; ora ci si ritrova ad avere la Provincia che a
luglio comunica che entro il 31 agosto devono essere approvati gli statuti e
altri adempimenti relativi all’ATO. Premesso che come gruppo stanno ancora
valutando come esprimersi, intendono approfondire, il discorso che è importante
perché si tratta di un impegno che
durerà poi per trenta anni e riguarda il
ciclo completo dell’acqua. Crede che dal punto di vista amministrativo,
dovrebbero essere fatte delle valutazioni studiando con calma e attentamente
questi provvedimenti di legge che penalizzano; anche perché quello che si va a
cambiare dovrebbe essere migliorativo rispetto a quello che si ha attualmente.
Ha letto dal consuntivo anno 2006, la situazione dell’attuale acquedotto e
sottolinea che è un ottimo acquedotto, perché l’acqua è di qualità, la tariffa
è ferma al 1993 a 0,43 centesimi al metro cubo, mentre il prezzo dell’Amaie è
di Euro 0,60; si segnala inoltre una entrata di euro 461.000,00 e un utile di
14.000 euro con una copertura tra entrata ed uscita del 103/100 contro l’80%
imposto per legge. E’ una situazione con 8000 utenze e sette dipendenti molto
soddisfacente. Ora ci viene proposto di confluire in un’unica struttura con
promesse che nello statuto non vede, di creare tre sottoambiti uno
ventimigliese, uno sanremese e uno imperiese che a suo parere e per come è
stato formulato è un “salto nel buio”. E’ una situazione che a parere del suo gruppo dovrebbe fornire elementi di maggiore
tranquillità, sia sulla qualità, che sul
servizio; fornire degli elementi in merito al fatto che le tariffe non vadano
ad aumentare, perché ad esempio l’Amaie ha grosse difficoltà e anche l’Amat,
hanno cioè situazioni un po’ complesse. Quindi aderendo all'ATO, Taggia
passerebbe da una situazione in cui l’acquedotto
funziona e a prezzi inferiori a quelli dell’Amaie in una prospettiva che come
l’esperienza insegna non sarà di mantenimento
o riduzione delle tariffe. Anche dal punto tecnico l’acquedotto attuale
funziona bene, gli uffici; la situazione cioè non andrebbe modificata. E’ vero
che questo passaggio è imposto da un decreto regionale, ma c’è sicuramente modo
e modo per aderire. Non sa quante riunioni di studio e approfondimento ci siano
state, ma è una pratica che impegno Taggia per i prossimi trenta anni. Il
gruppo che rappresenta è molto perplesso e auspica che qualche dubbio venga
fugato; si dichiara disponibile alla discussione. Occorre anche considerare che
tale atto è pervenuto dalla Provincia forse in modo affrettato. Anche dalla
lettura degli atti trasmessi infatti si possono evidenziare un po’ di refusi,
pare quasi che la cosa sia stata fatta di fretta. Vorrebbe capire cosa si va a
fare e come.
Cordoni Giovanni
(Assessore alle risorse idriche): concorda sul fatto che l’acquedotto di Taggia sia ottimo;
che nonostante alcuni problemi quale il fatto che circa 900 utenze pagavano in
modo forfetario perché mancavano i contattori, cosa che è stata peraltro
risolta, non ci sono particolari problemi. Ricorda che sono state già
recuperate quelle sorgenti che si
stavano perdendo, si pensi alla Messer Luisa, grazie anche all’intervento della
protezione civile. Si è parlato anche con l’Amaie per l’uso dell’acqua per gli
utenti che non si riesce a soddisfare, anche l’acqua dell'acquedotto comunale è
ottima. Ma quanto si propone questa sera non è stato inventato ora, perché già
nel 1999 era stata votata all'unanimità da precedenti amministrazioni, la
convenzione con il costituendo ATO, per cui ora sono proseguiti i progetti in
merito. A suo parere la legge è obbligatoria, la legge dà disposizioni in
materia idrica e supera la legge Gallo.
Questo per salvaguardare sia il piccolo, che il grande comune dalle crisi di
risorse idriche, questo è quanto il legislatore vuole portare avanti. Si è
costretti come comune superiore a 10.000 abitanti ad aderire all’interno
dell’ATO; l'amministrazione vuole salvaguardare le proprie risorse proprio
perché riconosce che sono ottime.
Bolla Massimo: rilevato che c’è anche lo statuto
in approvazione, forse si potrebbe assumere una posizione da parte dell’ente,
tale da rimettere in discussione lo stesso o comunque intervenire sullo stesso,
perché è uno statuto blando, senza elementi di garanzie. Crede che almeno su
questo si possa fare qualcosa.
Cordoni: ribadisce
che all’interno del consiglio dell’ATO, il Comune di Taggia designerà persone
aventi i requisiti con le qualifiche e caratteristiche stabilite da regolamento
consiliare, che sono ben diverse da quelle indicate nello statuto. Ricorda che
l’unica cosa prevista nello statuto dell’ATO è che i consiglieri di
amministrazione devono avere capacità manageriali.
Bolla Massimo: è vero che Taggia ha stabilito un
regolamento ottimo, ma nell’ATO ci sono 64 comuni e non sa gli altri cosa
decideranno.
Negroni: resta poco convinto di quanto
finora detto. Che l’acquedotto avesse qualche problema è umano, qualsiasi
servizio e gestione avrà avuto il problema del contatore. Per quanto riguarda
la pulizia del Messer Luisa ricorda che
anche negli anni precedenti era sempre sorto il problema e gli interventi sono
sempre stati fatti. La discussione non ha fugato i dubbi ad esempio sulle
tariffe per i cittadini, cioè nessuno garantisce che le stesse aumenteranno
solo per l’ISTAT; ad oggi le tariffe sono di circa un terzo più basse di quelle
AMAIE; non vede garanzie sul consiglio di amministrazione che da sette membri
scende a tre membri: Taggia è il quarto comune come contribuzione e ricorda che
Sanremo ha votato contro l’iniziativa; avrebbe avuto piacere che fosse già
previsto un rappresentante del comune di
Taggia, in questo consiglio, soprattutto
in previsione dei sottoambiti promessi. Non vede elementi di sviluppo; non si
dice niente della fine della SECOM organismo che già ora con alcune modifiche
potrebbe gestire la questione. E questa
poteva essere anche una controproposta che forse avrebbe trovato adesione anche
da parte degli altri enti. Si dichiara contrario al punto 5 e punto 6; anche
per mancanza di garanzie sul discorso tariffario e in questo momento di crisi
economica le famiglie non possono permettersi aumenti ma, caso mai riduzioni.
Lombardi Ivan
(vice-sindaco):
crede che l’importante sia capire il principio. Questo perché il discorso solo sulle tariffe forse è riduttivo, perché
il discorso nasce sul fatto che a breve tutti si troveranno a che fare con
l'acqua. Il senso della legge è quello di prevedere che l’acqua
è un bene di tutti, non limitato da un confine di un comune o di un altro.
Questo è il principio base; le tariffe applicate da Taggia sono inferiori
rispetto a quelle di Diano Marina che pagano l’acqua molto più cara.
Anche nei passaggi
fatti nei confronti dell’ATO sono stati sollevati appunti da parecchi comuni,
ma purtroppo oggi si vota su una situazione che è una presa d’atto di una
situazione scelta dalla gran parte dei comuni della Provincia. La SECOM è un
ottima azienda presente sul territorio. Ma adesso come adesso purtroppo non è
nella situazione di potere essere una delle società salvo cambiamenti statutari
interni, ente gestore di questi eventuali subambiti che fino ad oggi se ne sta
parlando ufficiosamente, si parla di gestore
unico di tutta la Provincia. Ribadisce che chi può partecipare nella
gestione dell’ATO sono quelle famose
società in housing, cioè società a totale partecipazione pubblica, invece ad
oggi la SECOM nell’ambito del suo statuto prevede la partecipazione di privati;
non ha le caratteristiche adeguate per essere ente gestore dell’ATO, a meno che
molto velocemente si facciano le procedure necessario sempre nell’ottica di
nascita di subappalti.
Presidente: spiega che è chiaro che la
maggioranza nella scelta di approvare questo statuto e convenzione non è scevra
da preoccupazioni questo deve essere chiaro. Le preoccupazioni vanno collocate,
soprattutto nella fase successiva che è la fase della gestione del servizio cui
si riferisce l’assessore. Questa serie di valutazioni è stata fatta perché sia
l’acquedotto che la SECOM sono dei valori importanti che vanno salvaguardati e
potenziati. Nel nostro caso hanno il difetto di essere settoriali e di non
essere enti che si occupano del ciclo integrato, ma potrebbero diventarlo. Per
questo sia per quanto concerne il discorso SECOM, che il discorso dell’acquedotto occorrerà
vigilare nelle fasi successive affinché le decisioni dell’ATO e quindi poi l’eventuale
suddivisione in ambiti e subambiti e l’eventuale gestione dei servizi, Taggia
dovrà giocarsi le sue carte affinché le sue competenze anche di persone vengono
valorizzate tenendo conto anche del discorso delle tariffe. E’ una decisione
che la legge impone perchè non è possibile non tenere conto dell’ATO e che
questo bene vada gestito a livello provinciale, ma si è preoccupati di vigilare
attentamente nella fase successiva.
Aschero Uberto
(Gr. “Centrodestra”): ribadisce la preoccupazione del gruppo che rappresenta perché non si sa dove si va a finire. Contare il
6,009 su 100% non è nulla, quando invece si ha al proprio interno un’azienda
come Sanremo con AMAIE, con società carica di debiti dove Taggia dà valore
aggiunto positivo e avrà ottenendo come risultato un acqua più cara. E’ vero
che l’acqua è di tutti, ma se un comune ha lavorato ed è riuscito ad avere
acqua buona, a dare un servizio ad un prezzo accessibile aiutando le famiglie,
non capisce perché oggi come oggi Taggia non chiarisce dove si vuole andare a
parare ci si va a mettere in un vicolo cieco dove si conterrà il 6% e
personalmente non è d’accordo. I nostri cittadini si troveranno a subire
aumenti per colpa di chi è entrato in questo calderone senza approfondire cosa
c’era. Si resta aperti a discussioni, ma
non è disposto a regalare quello che si è fatto negli anni, nel centro storico
sono state rifatti le tubazioni, è vero non si è riusciti a prendere Regianco,
ma prima di accettare il discorso fatto a livello provinciale, occorre discutere
perché si tratta di ripercussioni per le economie dei cittadini.
Manni Mario: si chiede dal 1999 ad oggi cosa è
cambiato perché nel 1999 è stato approvato da questo consiglio comunale al
costituzione dell’ATO. L’unica cosa che è cambiata la natura giuridica prima
era un consorzio ora invece è più strutturato. Questa sera si va prendere atto
che l’ATO è strutturato in modo diverso, ma nel 1999 c’erano già le stesse
identiche cose. Le preoccupazione sono presenti anche nella maggioranza perchè
nessuno si augura di fare parte di un calderone quando si ha una situazione
sana. Ma alle preoccupazione devono fare seguito i fatti. La cosa che
forse è passato in sordina questa sera è
che Taggia ha una società che potrebbe diventare gestore ma occorre impegnarci
tutti a fare sì che lo statuto venga cambiato e nell’ambito della società non
possano entrare i privati, nel momento che la SECOM possa avere possibilità.
Nel momento in cui la SECOM potrà intervenire come gestore, verrà messa sul
piatto della bilancio e sarà un valore aggiunto. Il primo impegno come
maggioranza sarà l’impegno di portare in consiglio comunale tutti i successivi
passaggi perché è una situazione talmente importante e preziosa da essere
scelta condivisa per l’intero consiglio comunale. Quello che è cambiato dal
1999 è l’impegno a fare sì che si possa entrare in gioco in modo decisivo
ognuno per la propria quota parte. Questo cambiamento statutario deve avvenire
il prima possibile per aprire le porte a SECOM nell’ambito di quello che sarà il
discorso sull’acqua.
Aschero Uberto: concorda con Manni Mario e
l’impegno di modificare la SECOM, ma non è favorevole ad entrare in questo
calderone , dove si conta il 6% e anche
se si porta avanti la SECOM si porta avanti sempre il 6%; occorre discutere con la Provincia come si intende
procedere e si inizia a lavorare affinché SECOM diventi un soggetto che possa
fare il circolo integrato delle acque.
Presidente: per contare bisogna esserci,
stando fuori non si conta nulla, se si porta avanti questo discorso sulla SECOM
dove i passaggi fondamentali sono due, cioè modificare lo statuto affinché
rientri nelle condizioni possibile al fine di proporsi come soggetto gestore e
l’altro aspetto è che ci sia il ciclo integrato, dalla sorgente all’acqua reflue,
se si fa così non si è più il 6% ma il peso di tutti i comuni che fanno parte
di SECOM e questo a livello provinciale conta di più. In questo senso il
discorso è più corposo e può proporsi come alternativa ai grossi gruppi, si
potrebbe dire che un subambito sia il consorzio SECOM. L’atteggiamento è di
porsi in modo preoccupato, vigile e
costruttivo.
Aschero U.: considerato che c’è ancora tempo
ad aderire, prima si può discutere con la Provincia, sospendere la pratica e
valutare meglio la situazione. Ci deve essere maggiore chiarezza è logico che i
comuni con debiti vogliono entrare per
coprire la loro situazione, chi ha una situazione buona deve pensarci e avere garanzie positive, perché occorre
salvaguardare la città e contare. Propone di sospendere la pratica e comunicare
all’ATO o che non si è disposti ad entrare in un vicolo cieco, senza garanzie.
Presidente: ribadisce che si è obbligati ad
entrare in questa strada giocando attivamente il proprio ruolo, disposti a
lottare fino in fondo perché cosa è stato costruito insieme ad altri comuni
venga salvaguardato e tutelato.
UDITE
la relazione e la proposta del Presidente;
PREMESSO
che la legge n. 36/94 “disposizioni in
materia di risorse idriche” prevedeva che le Regioni provvedano alla
delimitazione degli ambiti ottimali per il servizio idrico integrato in cui può
essere suddiviso il loro territorio e che disciplinino le forme ed i modi della
cooperazione tra gli enti locali ricadenti in uno stesso ambito territoriale
ottimale;
CONSIDERATO che:
- la Regione Liguria con propria deliberazione
consiliare n. 43 in data 8 luglio 1997 ha altresì individuato gli ambiti
territoriali ottimali;
- tra gli ambiti individuati con la
sopraccitata deliberazione consiliare è stato delimitato l’ambito territoriale
ottimale denominato Ambito Territoriale Ottimale Imperiese;
- con l’Accordo di Programma sottoscritto in
data 21.06.2002 regolante i rapporti tra gli Enti locali dell’Ambito
territoriale imperiese si è stabilito che la forma di collaborazione per gli
Enti locali per l’organizzazione del S.I.I. fosse quella della “convenzione”
costituendo un organismo privo di personalità giuridica coordinato dalla
Provincia di Imperia;
RILEVATO
che l’art. 148 D.lgs. 152/06 ha
stabilito che l’Autorità d’Ambito è una struttura dotata di personalità
giuridica a cui gli Enti Locali partecipano obbligatoriamente;
ACCERTATO
che per l’effettiva costituzione e operatività dell’Autorità d’Ambito con
personalità giuridica è necessario individuare la forma di struttura e i
relativi organi di gestione, approvare il relativo statuto e convenzione,
fissare la sede dell’autorità d’ambito;
VISTA
la deliberazione 49 del 20.07.2007 dell’
ATO adottata alla conferenza dei rappresentanti degli enti locali – ambito
territoriale imperiese dalla quale si evince che:
·
è stato individuato nel Consorzio di Enti Locali
il tipo di struttura da realizzare;
·
sono stati individuati quali partecipanti al
Consorzio i Comuni della Provincia di Imperia e la Provincia di Imperia che
partecipa con una quota del 5%;
·
nelle more di definizione di quanto sopra
descritto l’ATO continua ad operare sulla base dell’accordo di programma
sottoscritto in data 21.06.2002 dai Comuni e dalla provincia di Imperia;
PRESO
ATTO che gli enti facenti parti dell’ A.T.O. sono stati invitati ad approvare in consiglio
comunale lo Statuto del Costituendo Consorzio indicante le quota di
partecipazione dei diversi enti tra cui anche il Comune di Taggia nella
percentuale dello 6,009%;
RILEVATO
che occorre procedere all’approvazione dello statuto del consorzio dei comuni
della provincia di Imperia costituente l’autorità d’ambito per l’organizzazione
e la gestione del servizio idrico integrato della Provincia di Imperia;
Con la votazione, resa palese
per alzata di mano – esito accertato e proclamato dal Presidente:
Presenti
e votanti: n. 20
Favorevoli
alla proposta (Gr. Lista civica “E’ tempo) n. 14
Contrari alla proposta (Gr.
“Centrodestra”: Negroni M.; Aschero U.;
Lupi Piera; Lupi Cristian;
Raffa R.; Gr. “Centrosinistra”: Bolla M.) n.
6
DELIBERA
1) di approvare lo statuto del consorzio dei
comuni della provincia di Imperia costituente l’autorità d’ambito per
l’organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato della Provincia di
Imperia la convenzione per la stipula del consorzio tra gli enti ricadenti
nell’ambito ottimale di gestione del servizio idrico della provincia di
Imperia;
2) di
demandare al capo servizio/settore i successivi e conseguenti atti riguardanti
i rapporti organizzativi ed istituzionali con il Consorzio.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Vice- Segretario
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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