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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 25/07/2007
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N.
12
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OGGETTO:
L’anno duemilasette
addì venticinque
del mese di luglio
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO GENERALE CANTARO Dr. CARMELO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara
aperta la seduta.
Il Presidente introduce il nono punto all’o.d.g. relativo a
“Considerazioni in esito alla individuazione del Comune di Taggia quale sede
dell’Ospedale Unico – Comunicazioni del Sindaco”.
Presidente: Spiega che questo punto all’o.d.g., richiesto e suggerito anche dalla minoranza,
più che una comunicazione del Sindaco vuole essere l’inizio di un confronto e
dibattito pubblico per riflettere sull' opportunità emersa nei mesi scorsi
della possibile collocazione nel
territorio di Taggia dell’Ospedale unico nella Provincia di Imperia.
Come noto la Regione Liguria ha predisposto un nuovo piano
di riorganizzazione della sanità sul territorio regionale che prevede la chiusura di alcune strutture ospedaliere;
la logica è quella dell’ottimizzazione della risposta dell’offerta sanitaria per la popolazione della Liguria.
Questo piano prevede la chiusura di alcune strutture ospedaliere e la centralizzazione in alcune altre
grandi strutture, è un piano che riguarda tutte le province. La logica non è
solo quella del risparmio, ma anche di una migliore fruizione del servizio,
e allocazione delle strutture, delle specializzazioni ospedaliere e
dell'offerta di salute per tutti. Anche l'ASL imperiese è stata coinvolta e
l’ipotesi di un ospedale unico per tutta la Provincia di Imperia da collocare
sul territorio di Taggia , è stata presentata ufficialmente in un convegno
organizzato dall’ASL in collaborazione con tutte le altre istituzioni dalla
Provincia il 18 giugno scorso a Imperia.
In quella sede è
stato presentato il piano di riorganizzazione per la Provincia di Imperia,
piano che prevede la chiusura delle strutture ospedaliere attualmente insediate a Bordighera, a Sanremo e a Imperia e l’attivazione di una
struttura ospedaliera unica di circa 700
posti letto sul territorio di Taggia. Le sedi di Imperia, Sanremo, Bordighera
saranno utilizzate quali
strutture intermedie, mentre per
gli interventi acuti, per patologie
gravi, interventi operatori o patologie che richiedono ricovero intensivo , ci
si rivolgerà a questa struttura unica.
Sono state fatte diverse ipotesi e nei mesi scorsi si è
spesso parlato di ubicazione dell’ospedale unico nella zona delle ex caserme
Revelli a Taggia. Ha scoperto durante il convegno del 18 giugno scorso che la collocazione
nell'area delle ex Caserme è per ora
un’ipotesi, ma è anche vero che molte autorità e anche molti tecnici
dell’Asl e della Regione pensavano che quella potesse essere una buona collocazione.
Per questo può essere opportuno confrontarsi e dibattere su
due punti fondamentali:
- il primo punto riguarda la riflessione sulla buona opportunità per il territorio di
Taggia, i suoi cittadini e la
loro vivibilità, derivante dal fatto di
ospitare una simile struttura sul territorio;
- l’altro punto riguarda la scelta sulla collocazione più idonea per l'ospedale.
Precisa a tal proposito che già in sede del convegno del 18
giugno, ha espresso anticipatamente –
peraltro dopo essersi confrontato per
vie brevi con il consigliere Bolla e il consigliere Negroni – di essere
favorevole alla collocazione a Taggia della
struttura unica ospedaliera, in
considerazione delle caratteristiche baricentriche rispetto al resto della Provincia, e alla conformità del territorio. Tuttavia ha espresso grosse perplessità se non contrarietà, alla ubicazione della struttura
nell'area delle ex caserme Revelli,
richiamando quanto contenuto in tutti i programmi elettorali delle tre liste in
competizione, in merito alla destinazione concepita da tempo per quella zona, cioè zona da destinarsi ad attività
ludico-sportiva, scolastica,
aggregativa, di parco urbano, ecc.
Pur avendo preliminarmente fatto presente questo, ritiene
che l'argomento sia così importante da dover essere oggetto di confronto con tutte le forze politiche
e con la cittadinanza.
Negroni M. (Gr.
“Centrodestra”): afferma di non avere preparato
un intervento specifico in merito, anche perché non conosceva bene il contenuto
e il taglio delle comunicazioni del sindaco. Ritiene tuttavia, che ci sia un buon inizio di discussione
sull'argomento e crede che l’obiettivo sia quello di tracciare un percorso di
lavoro comune che tenga conto del fatto che si tratta di un' ipotesi importante
e definitiva anche per la destinazione di molte aree del territorio comunale;
per questo va fatta con estrema attenzione e equilibrio. Un primo punto che
crede debba essere condiviso è quello della individuazione per la zona delle
ex Caserme Revelli di un altro futuro,
rispetto all'insediamento dell'ospedale unico.
Questo è già un discorso che concorda
con quanto affermato dal sindaco; l’individuazione dell’area per
l'ospedale andrà fatta tenendo conto di dati, relazioni, pareri e
coinvolgimenti della città, del mondo
produttivo e del mondo sindacale, che in
qualità di esperto del settore,
ha avanzato perplessità proprio sul tipo di iniziativa, al di là della
localizzazione. Ricorda inoltre le resistenze
che vi sono da parte dei comuni limitrofi sedi degli attuali ospedali.
Riconosce che il quadro è complesso. Quello che vuole aggiungere alla qualità
del discorso è di verificare con attenzione il livello
dell’offerta sanitaria e quello che succederà da qui all’eventuale creazione di
questa struttura.
Si sta assistendo tutti gli anni a tentativi di tagli e
riduzione dei servizi, e a sempre
meno risorse impiegate non in senso oggettivo, ma rispetto a quelle
richieste per un certo tipo di servizio.
Lo preoccupa molto il piano finanziario sanitario, che molto
sommariamente ha avuto modo di esaminare; spiega che se ha ben compreso, buona
parte dei fondi per la realizzazione di
tale nuovo ospedale dovrebbero essere reperiti dalla vendita dei tre ospedale
esistenti. Gestire questo passaggio complesso porta a interrogarsi sul livello di
sanità che ci sarà da oggi alla realizzazione della struttura unica - prevista
per il 2014 circa. Durante la sua esperienza di amministratore, ha
personalmente constatato che trattare con l‘ASL
è difficile; per fare un esempio ricorda la pratica relativa allo
spostamento del punto prelievi dalla zona delle ex caserme Revelli a Via Nino
Pesce. Attualmente non sa a che punto sia la pratica in quanto non se ne è più
occupato, ma è da anni che dura la questione.
Non è facile trattare
con l’Asl se si pensa inoltre alla necessità di dover segnalare tutta una serie di esigenze che ha non solo
il territorio di Taggia, ma anche
la Valle argentina che è limitrofa, e
che non si deve dimenticare. Per questo
occorre darsi un metodo di lavoro che è
quello di acquisire più dati possibili, di coinvolgere più rappresentanti
possibili della società, più tecnici
possibili, persone che conoscano bene il settore e se ne occupino direttamente.
Pregiudizialmente non è contrario alla realizzazione sul territorio della struttura unica a condizione
che sia fatta con criterio e vengano
date preliminarmente le garanzie affinchè non si vada a creare un danno, invece
che una positività.
Si dichiara
disponibile con il suo gruppo a esaminare proposte e a mettere l'amministrazione nelle
condizioni di poter essere un guardiano
e un riferimento preciso nell’iter di questa pratica. Pone l'attenzione sul
fatto che nella realtà è noto che
la conferenza dei sindaci in
materia sanitaria, si basa prevalentemente sulla partecipazione del Comune di Imperia, Sanremo
e Ventimiglia; gli altri Comuni fanno solo numero. La politica sanitaria
della Provincia è “dettata” dai tre grossi comuni prima elencati. Per questo il
Comune di Taggia deve cercare di inserirsi il più possibile e cercare di
ottenere il massimo per i propri
cittadini. Questa è la linea generale. E'
chiaro che le posizioni vanno poi perfezionate, migliorate e
vanno prese con cognizione di
causa.
Per il momento si conosce solo dai giornali della volontà
di questa importante progettazione per la creazione di un'unica struttura
ospedaliera, ma ufficialmente non è stata ancora presentata. Per questo
occorrerà avere altri elementi,
conoscere i tempi della realizzazione per poter attuare conseguentemente un confronto con le diverse controparti
sul territorio ed esprimere le
valutazioni più opportune.
Bolla Massimo (Gr. “Centrosinistra”): ritiene che
l’ospedale sia una importante
opportunità per il comune di Taggia, sia dal punto di vista del
servizio ospedaliero offerto ai cittadini del territorio e della vallata che in
questo momento non sono i meglio serviti della provincia, che dal punto di vista economico. Si pensi
alla creazione di posti di lavoro, e al
conseguente indotto relativo al servizio
sanitario che sicuramente avrà una ricaduta
positiva sull’economia del comune. Per
questo sull’opportunità di avere un ospedale non esprime nessuna riserva.
Per quanto concerne l’ubicazione nella zona delle ex
Caserme Revelli ricorda di essere stato interpellato dal sindaco per vie
brevi; ribadisce in tal senso quanto già
detto e cioè conferma che
probabilmente è diffusa nella
cittadinanza l’aspettativa della realizzazione nell'area delle ex Caserme del famoso polo scolastico- ludico sportivo e
polmone verde della città, promesso da circa 30 anni dalle diverse campagne
elettorali. Per questo anche su questo punto non ha delle perplessità.
Intende tuttavia farsi portavoce di alcune preoccupazioni e
di alcune perplessità che ha desunto ricevendo
comunicazioni, informazioni
e segnalazioni: le persone, i cittadini,
si interrogano in modo prevalente su
come verrà condotta questa partita, proprio perché importante. Crede che in
generale la cittadinanza condivida l’importanza di una struttura ospedaliera di
rilievo nel territorio di Taggia. C’è quindi
la perplessità e la paura di perdere questa opportunità. Occorre riflettere
infatti sul fatto che mentre realizzare l'ospedale nella zona delle ex Caserme Revelli significherebbe avere un interlocutore unico per l’eventuale
acquisto del terreno, la sua ubicazione in altre zone appartenenti magari a
diversi privati comporterebbe di
conseguenza l'avvio di trattative parcellizzate. Quest'ultimo fattore potrebbe
voler dire un aumento dei costi di realizzazione e quindi un minore interesse
alla realizzazione della struttura unica a Taggia.
Pur essendo sostanzialmente favorevole al fatto che
l’ospedale non venga realizzato nell’area delle ex Caserme Revelli, la grande perplessità e preoccupazione che ha
percepito, che ha fatto sua e che
riporta, è quella che si verifichino situazioni o elementi tali che possano
dilatare troppo la realizzazione della
struttura e renderla meno o non più appetibile per chi la intende realizzare.
Per il resto chiede che per tutto l’iter della pratica –
considerato che è un argomento molto importante per tutta la comunità – siano avviate delle procedure di concertazione non solo con la minoranza,
ma anche con i cittadini, che ci sia un dialogo sempre aperto, sia in termini
di informazione date, che in termini di opinioni richieste;
prima di assumere certe posizioni occorre svolgere un’attività di consultazione, anche
al fine di testimoniare che c’è stata
una consultazione attiva dei cittadini e una
loro partecipazione nella scelta
di una struttura così importante sul
territorio.
Albanese Salvatore Mauro (Gr. Centrodestra): ritiene che il
Sindaco abbia impostato in modo esemplare la riunione di questa sera, in merito all’opportunità di avere l’ospedale
unico sul territorio di Taggia. Conferma come già anticipato dal Capogruppo il
Consigliere Negroni, che questa sia un’opportunità favorevole. Taggia si trova
in posizione baricentrica rispetto alla Provincia e la presenza dell'ospedale
significa oltre che un maggiore servizio per la cittadinanza,
anche un insieme di altre ricadute positive che possono essere sintetizzate in:
- una comodità per i
cittadini, che avrebbero un ospedale
comodo e vicino raggiungibile anche a
piedi, si pensi ad esempio agli anziani;
- la creazione di un indotto economico non indifferente; si
pensi alle migliaia di dipendenti ASL
che sarebbero sottoposti a mobilità e dovrebbero spostarsi quotidianamente per
venire lavorare a Taggia; alcuni di essi potrebbero anche decidere di venire a
viverci;
-
un
miglioramento dei servizi anche dal punto di vista turistico; la città di
Taggia si sa è frequentata molto anche da turisti anziani che si documentano
spesso prima di scegliere in quale località soggiornare, sulla presenza di
un'adeguata assistenza sanitaria.
Riconosce l'importanza di collocare l'ospedale in una zona baricentrica nella città; per
questo come già detto prima in sede di dibattito la zona delle ex caserme Revelli non va bene.
Riconosce al Sindaco il fatto di avere già sottolineato e ribadito questo,
durante il convegno che si è tenuto il 18 giugno in merito alla collocazione
dell’ospedale unico, alla presenza di
esponenti nazionali e regionali; di aver cioè sostenuto con la determinazione
dovuta – in una situazione non facile -
di essere contrario alla localizzazione dell’ospedale nella zona delle
ex caserme Revelli perchè in quella zona si prevede altra destinazione. Questo
merito deve essere riconosciuto.
Ribadisce tuttavia l’impegno che tutti devono dimostrare ed
invita in tale senso l’assessore Manni e
il consigliere Orengo a verificare una possibile localizzazione alternativa. Finora pare che si stia andando nella direzione giusta, ma la questione deve essere seguita
con attenzione e senza perdite di tempo; è un
invito che rivolge a se stesso e a tutta la minoranza che deve contribuire.
Una conferma ulteriore dell'importanza derivante dal fatto
di avere sul proprio territorio
l'ospedale è testimoniata dal movimento dei consiglieri del Comune di Sanremo
che stanno facendo di tutto affinchè
l'ospedale non venga spostato. Proprio per questo auspica che non rappresenti
un ostacolo alla realizzazione dell'ospedale la mancanza di offrire una
soluzione alternativa alla utilizzazione
dell'area delle ex caserme Revelli.
Orengo R. (Capogruppo Lista civica “ E' tempo”
Genduso Sindaco): afferma di assumersi come capogruppo la responsabilità affinché l’iter
relativo alla realizzazione dell’ospedale unico sul territorio di Taggia sia
condiviso da tutti nel modo migliore, perché si tratta di un fattore di un importanza fondamentale
per la città; proprio per questo è
fondamentale parlarne, sentire ed ascoltare gli indirizzi che vengono dati
dalla città stessa.
Riferendosi alla determinazione già dimostrata dal Sindaco
in merito alla “non scelta” della localizzazione nella zona delle ex caserme,
ribadisce il fatto che tutto il gruppo
crede e concorda nel ritenere questa area
“nostra”, in quanto sita in una
localizzazione ben precisa e sulla quale
occorre rivolgere altri indirizzi.
Ritiene inoltre che la realizzazione dell’ospedale in
quella zona creerebbe problemi anche di viabilità. L'individuazione della
localizzazione è comunque un fattore importante e dovrebbe essere risolta e condivisa nel più breve tempo possibile.
Questa pratica è una pratica che si conosce per ora solo dalle informazioni che
appaiono sui giornali, si sa che dovrebbe sorgere uno stabile di 12 piani, ma in realtà il progetto definitivo
non è ancora stato presentato. Sicuramente
non si può pensare di poter declinare un
tale offerta per mancanza di comunicazione o mancanza di individuazione di
altra localizzazione da parte di tutta l’amministrazione, sia maggioranza, che
minoranza.
Auspica che si possa aprire a breve una commissione
paritetica sui temi fondamentali del
comune di Taggia e l'ospedale è
sicuramente uno di questi, per questo ben venga
la collaborazione ed il confronto su
questa grande scelta.
Manni Mario (Assessore all’urbanistica): esprime alcuni concetti di natura
generale che hanno animato questa fase interlocutoria. Come noto, si
è venuto a sapere dai giornali che una delle possibili ubicazioni - ma
forse non l’unica – della nuova struttura inerente l'ospedale unico, sarebbe la
zona delle ex caserme Revelli con tutto ciò che comporta, come prima illustrato
dai diversi consiglieri. Il rischio però di perdere questa opportunità è altresì importante perché un territorio con un ospedale è, dal punto di
vista dei servizi, migliore. Per questo crede che il discorso sulla zona delle ex caserme debba
correre parallelo all’ospedale unico; in tal senso
pensa al Comune di Taggia come ad un comune con una forte vocazione
turistica; a parte un po’ di terziario e agricoltura, il volano deve essere
rappresentato dal turismo. Obiettivamente un ospedale unico non è proprio una
struttura turistica; è anche per questo che l'ospedale che si
andrà ad ospitare deve essere un sito di eccellenza altrimenti non ha senso.
Alla realizzazione dell'ospedale, deve seguire
altresì una compensazione di natura turistica che vada a bilanciare la situazione.
Per questo si dice “no” alla localizzazione dell'ospedale
unico nell'area delle ex caserme
Revelli, perchè non bisogna dimenticare che questa zona è necessaria e
fondamentale se si vuole che continui la
vocazione turistica del comune di Taggia; rappresenta una camera di compensazione che va nella
direzione del ludico-creativo e che ben
concilia con il turistico.
Questo significa altresì che il Comune di Taggia apre le porte
all’ospedale unico e si impegna a trovare una localizzazione alternativa, ma
chiede un impegno forte agli enti affinché la zona delle ex caserme trovi una
collocazione sportivo- ricreativo. Lo sforzo deve essere duplice con visione
ampia che va al di là dell’ospedale
unico, delle sue caratteriste e
della sua potenzialità, ma che va pensato in un ambito di assetto territoriale. Per questo si dovrà ragionare
anche sul P.U.C.
Prima di tutto occorre pensare a quella che è la
valenza del territorio di Taggia: se la
valenza è turistica dovremmo fornire una serie di servizi turistici; se la
valenza ha una forza in più perché baricentrica ben venga l’ospedale, ma senza
dimenticare il resto e cioè il centro storico di Taggia con la sua potenzialità
culturale e storica e Arma con la sua
potenzialità balneare. Invita a creare
un pensiero che veda impegnati su ragionamenti
a scala più ampia: è chiaro che
non si deve perdere l’occasione dell'ospedale sul territorio, ma personalmente
se dovesse scegliere tra ospedale unico nella zona delle ex caserme Revelli o polo sportivo scolastico- ricreativo
sceglierebbe il polo sportivo- scolastico. L’opportunità che in questo momento
viene offerta deve con forza portare a ragionare per la realizzazione di questi
due insediamenti cercando di coniugare i discorsi con lo sviluppo del nuovo P.U.C. Solo in
questo modo si avrà una città dinamica che offre maggiori servizi turistici,
oltre che ospedalieri. Il discorso è embrionale e occorre ragionare
per stadi: ospedale no, ospedale si, ospedale si, zona delle ex caserme
si, quindi ubicazione dell'ospedale al di fuori di quell'area. Per questo l’amministrazione comunale può iniziare a
ragionare su quale possa essere il sito
più consono tenendo conto delle diverse variabili che si collegano e ragionare ponendo dei principi di massima e delle condizioni al fine di
garantire che l’ospedale unico sia un
risorsa in più e non una penalizzazione
per Taggia che non deve rischiare di essere unicamente configurato come luogo di cura. Ad esempio se si pensa a
Pietra Ligure si pensa a Santa
Corona, ma anche al turismo. Invita a
valutare l'opportunità di avere l'ospedale unico come un volano economico, che deve potenziare
una cittadina a forte vocazione turistica.
Presidente: ascoltando i diversi interventi
e dibattiti ricorda che oltre al
convegno a cui ha partecipato il 18 giugno, ci sono state altre occasioni di
incontro sull’argomento, ad esempio con il Presidente della Regione. Ha
ribadito in tali sedi – confortato dal consenso raccolto e questa sera
favorevolmente ribadito – che la possibilità di avere sul territorio l'ospedale
unico è una grande opportunità da non
perdere, ma con le dovute precisazioni.
Ricorda ad esempio il sopralluogo avvenuto sull'area delle
ex caserme Revelli da parte della Dr.ssa
Canini - Direttore generale ASL e da
parte dell’assessore Arch. Berrutti
Rita della Regione Liguria, allo
scopo proprio di valutare l'area; a tale proposito anche la Dr.ssa
Canini aveva espresso alcune perplessità
in merito alla superficie delle ex caserme - forse un po' esigua rispetto al progetto
previsto per l'ospedale, progetto che ribadisce per ora non è stato ancora
presentato. Come affermato da parte
dell’assessore Manni tutti gli uffici
dell'urbanistica si stanno attrezzando per mettere in atto una serie di altre
alternative. Taggia deve cercare di porre in atto alternative valide in tempi ragionevolmente brevi e realistici
anche perché come ricordato dal consigliere Bolla, la situazione è più complicata se si agisce su insediamenti
eterogenei, piuttosto che su area demaniale.
Questo obiettivo importante, non è stato inserito tra gli
obiettivi del programma elettorale,
perché è sorto un po’ improvvisamente e concretamente solo
dopo le elezioni ed è felice che possa diventare un obiettivo condiviso da tutta la cittadinanza.
Alla luce del dibattito avvenuto, che ha
evidenziato un forte orientamento
condiviso e consensuale, crede che sia opportuno attivare in merito
tutte le procedure necessarie di studio,
di partecipazione e concertazione e ribadisce l’opportunità di creare una commissione speciale per aiutare a
portare avanti la partecipazione e l’ascolto sia dei cittadini, che delle forze
sociali, come ribadito prima anche dal consigliere Negroni.
Alle ore 24:20 la seduta avendo esaurito la disamina degli
argomenti, si scioglie; il presidente
coglie l’occasione per ringraziare i presenti ed il pubblico
in aula, rinnovando l’invito alla prossima seduta di consiglio comunale.
Il Presidente
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Il Segretario
Generale
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Vice-Segretario Generale
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