Originale

 

 

 

COMUNE di TAGGIA

Provincia di Imperia

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VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

  25/07/2007
N. 12

 

OGGETTO:

INDIVIDUAZIONE DEL COMUNE DI TAGGIA QUALE SEDE DELL'OSPEDALE UNICO: COMUNICAZIONI     

 

L’anno duemilasette addì venticinque del mese di luglio alle ore ventuno e minuti zero nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria ed  in seduta pubblica di Prima convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:

 

Cognome e Nome

Presente

1.         GENDUSO Dr. VINCENZO - Sindaco

2.         ALBERGHI MASSIMO - Assessore

3.         ARIETA PIERO SALVATORE - Assessore

4.         CAGNACCI MATTEO - Assessore

5.         MANNI MARIO - Assessore

6.         CORDONI GIOVANNI - Assessore

7.         GAROFALO DOMENICO - Assessore

8.         LANTERI ANDREA - Consigliere

9.         LOMBARDI IVAN - Vice Sindaco

10.     BEGHELLO LUIGI - Consigliere

No

11.     ORENGO ROBERTO - Consigliere

12.     BELCAMINO COSIMO - Consigliere

13.     ROGGERI CRISTINA - Consigliere

14.     CASELLI DIEGO - Consigliere

15.     NEGRONI MAURIZIO - Consigliere

16.     ALBANESE SALVATORE MAURO - Consigliere

17.     RAFFA RICCARDO - Consigliere

18.     LUPI PIERA - Consigliere

No

19.     ASCHERO UBERTO - Consigliere

20.     LUPI CRISTIAN - Consigliere

21.     BOLLA MASSIMO - Consigliere

Totale Presenti:

19

Totale Assenti:

2

 

Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.

Assiste alla seduta il SEGRETARIO GENERALE CANTARO Dr. CARMELO.

Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta.


Il Presidente introduce il nono punto all’o.d.g. relativo a “Considerazioni in esito alla individuazione del Comune di Taggia quale sede dell’Ospedale Unico – Comunicazioni del Sindaco”.

 

Presidente: Spiega che questo punto all’o.d.g.,  richiesto e suggerito anche dalla minoranza, più che una comunicazione del Sindaco vuole essere l’inizio di un confronto e dibattito pubblico per riflettere sull' opportunità emersa nei mesi scorsi della  possibile collocazione nel territorio di Taggia dell’Ospedale unico nella Provincia di Imperia.

Come noto la Regione Liguria ha predisposto un nuovo piano di riorganizzazione della sanità sul territorio regionale che prevede  la chiusura di alcune strutture ospedaliere; la logica è quella dell’ottimizzazione della risposta dell’offerta  sanitaria per la popolazione della Liguria. Questo piano prevede la chiusura di alcune strutture  ospedaliere e la centralizzazione in alcune altre grandi strutture, è un piano che riguarda tutte le province. La logica non è solo quella del risparmio, ma anche di una migliore fruizione del servizio, e  allocazione delle strutture,  delle specializzazioni ospedaliere e dell'offerta di salute per tutti. Anche l'ASL imperiese è stata coinvolta e l’ipotesi di un ospedale unico per tutta la Provincia di Imperia da collocare sul territorio di Taggia , è stata presentata ufficialmente in un convegno organizzato dall’ASL in collaborazione con tutte le altre istituzioni dalla Provincia il 18 giugno scorso a Imperia.

In quella sede  è stato presentato il piano di riorganizzazione per la Provincia di Imperia, piano che prevede la chiusura delle strutture ospedaliere  attualmente insediate a Bordighera, a  Sanremo e a Imperia e l’attivazione di una struttura ospedaliera unica di circa  700 posti letto sul territorio di Taggia. Le sedi di Imperia, Sanremo,  Bordighera  saranno utilizzate quali  strutture  intermedie, mentre per gli  interventi acuti, per patologie gravi, interventi operatori o patologie che richiedono ricovero intensivo , ci si rivolgerà a  questa struttura unica.

Sono state fatte diverse ipotesi e nei mesi scorsi si è spesso parlato di ubicazione dell’ospedale unico nella zona delle ex caserme Revelli a Taggia. Ha scoperto durante il convegno del 18 giugno scorso che la collocazione nell'area delle ex Caserme è per ora  un’ipotesi, ma è anche vero che molte autorità e anche molti tecnici dell’Asl e della Regione pensavano che quella potesse  essere una buona collocazione.

Per questo può essere opportuno confrontarsi e dibattere su due punti fondamentali:

- il primo punto riguarda la riflessione  sulla buona opportunità per il  territorio di  Taggia,  i suoi cittadini e la loro  vivibilità, derivante dal fatto di ospitare una simile struttura sul territorio;

- l’altro punto riguarda la scelta sulla  collocazione più idonea per l'ospedale.

Precisa a tal proposito che già in sede del convegno del 18 giugno, ha espresso anticipatamente  – peraltro dopo essersi confrontato per  vie brevi con il consigliere Bolla e il consigliere Negroni – di essere favorevole alla collocazione a Taggia della  struttura unica ospedaliera,  in considerazione delle caratteristiche baricentriche rispetto al resto della Provincia,  e alla conformità  del territorio. Tuttavia ha   espresso grosse perplessità se non  contrarietà, alla ubicazione della struttura nell'area delle  ex caserme Revelli, richiamando quanto contenuto in tutti i programmi elettorali delle tre liste in competizione, in merito alla destinazione concepita da tempo per quella zona, cioè  zona da destinarsi ad attività ludico-sportiva,  scolastica, aggregativa, di parco urbano, ecc.

Pur avendo preliminarmente fatto presente questo, ritiene che l'argomento sia così importante da dover essere  oggetto di confronto con tutte le forze politiche e con la cittadinanza.

 

Negroni M.  (Gr. “Centrodestra”): afferma di non avere  preparato un intervento specifico in merito, anche perché non conosceva bene il contenuto e il taglio delle comunicazioni del sindaco. Ritiene tuttavia,  che ci sia un buon inizio di discussione sull'argomento e crede che l’obiettivo sia quello di tracciare un percorso di lavoro comune che tenga conto del fatto che si tratta di un' ipotesi importante e definitiva anche per la destinazione di molte aree del territorio comunale; per questo va fatta con estrema attenzione e equilibrio. Un primo punto che crede debba essere condiviso è quello della individuazione per la zona delle ex  Caserme Revelli di un altro futuro, rispetto all'insediamento dell'ospedale unico.  Questo è già un discorso che concorda  con quanto affermato dal sindaco; l’individuazione dell’area per l'ospedale andrà fatta tenendo conto di dati, relazioni, pareri e coinvolgimenti  della città, del mondo produttivo e  del mondo sindacale, che in qualità  di esperto  del settore,   ha avanzato perplessità proprio sul tipo di iniziativa, al di là della localizzazione. Ricorda inoltre le resistenze  che vi sono da parte dei comuni limitrofi sedi degli attuali ospedali. Riconosce che il quadro è complesso. Quello che vuole aggiungere alla qualità del discorso  è di  verificare con attenzione il livello dell’offerta sanitaria e quello che succederà da qui all’eventuale creazione di questa struttura.

Si sta assistendo tutti gli anni a tentativi di tagli e riduzione  dei servizi, e a sempre meno  risorse impiegate  non in senso oggettivo, ma rispetto a quelle richieste per un certo tipo di servizio.  Lo preoccupa molto il piano finanziario sanitario, che molto sommariamente ha avuto modo di esaminare; spiega che se ha ben compreso, buona parte dei fondi per la realizzazione  di tale nuovo ospedale dovrebbero essere reperiti dalla vendita dei tre ospedale esistenti. Gestire questo passaggio complesso porta a interrogarsi sul livello di sanità che ci sarà da oggi alla realizzazione della struttura unica - prevista per il 2014 circa. Durante la sua esperienza di amministratore, ha personalmente constatato che trattare con l‘ASL  è difficile; per fare un esempio ricorda la pratica relativa allo spostamento del punto prelievi dalla zona delle ex caserme Revelli a Via Nino Pesce. Attualmente non sa a che punto sia la pratica in quanto non se ne è più occupato, ma è da anni che dura la questione. 

Non è facile trattare  con l’Asl se si pensa inoltre alla necessità di dover segnalare  tutta una serie di esigenze che ha non solo il territorio  di Taggia, ma anche la  Valle argentina che è limitrofa, e che non si deve  dimenticare. Per questo occorre  darsi un metodo di lavoro che è quello di acquisire più dati possibili, di coinvolgere più rappresentanti possibili  della società, più tecnici possibili, persone che conoscano bene il settore e se ne occupino direttamente. Pregiudizialmente non è contrario alla realizzazione sul  territorio della struttura unica a condizione che sia fatta con criterio e  vengano date preliminarmente le garanzie affinchè non si vada a creare un danno, invece che  una positività.

Si dichiara  disponibile con il suo gruppo a esaminare  proposte e a mettere l'amministrazione nelle condizioni  di poter essere un guardiano e un riferimento preciso nell’iter di questa pratica. Pone l'attenzione sul fatto che nella realtà è noto che  la  conferenza dei sindaci in materia  sanitaria,  si basa prevalentemente sulla  partecipazione del Comune di Imperia, Sanremo e Ventimiglia;  gli altri Comuni  fanno solo numero. La politica sanitaria della Provincia è “dettata” dai tre grossi comuni prima elencati. Per questo il Comune di Taggia deve cercare di inserirsi il più possibile e cercare di ottenere  il massimo per i propri cittadini. Questa è la linea generale. E'  chiaro che le posizioni vanno poi perfezionate,  migliorate e  vanno prese con cognizione di  causa.

Per il momento si conosce solo dai giornali della volontà di questa importante progettazione per la creazione di un'unica struttura ospedaliera, ma ufficialmente non è stata ancora presentata. Per questo occorrerà avere altri  elementi, conoscere i tempi della realizzazione per poter attuare conseguentemente  un confronto con le diverse controparti sul  territorio ed  esprimere le  valutazioni più opportune.

 

 

  

Bolla Massimo (Gr. “Centrosinistra”):    ritiene che l’ospedale sia una importante  opportunità  per il  comune di Taggia, sia dal punto di vista del servizio ospedaliero offerto ai cittadini del territorio e della vallata che in questo momento non sono i meglio serviti della provincia, che  dal punto di vista economico. Si pensi alla  creazione di posti di lavoro, e al conseguente  indotto relativo al servizio sanitario che sicuramente avrà  una ricaduta positiva sull’economia  del comune. Per questo sull’opportunità di avere un ospedale non esprime nessuna riserva.

Per quanto concerne l’ubicazione nella zona delle ex Caserme Revelli ricorda di essere stato interpellato dal sindaco per vie brevi;  ribadisce in tal senso quanto già detto e cioè conferma che  probabilmente  è diffusa nella cittadinanza l’aspettativa della realizzazione nell'area delle ex Caserme del  famoso polo scolastico- ludico sportivo e polmone verde della città, promesso da circa 30 anni dalle diverse campagne elettorali. Per questo anche su questo punto non ha delle perplessità.

Intende tuttavia farsi portavoce di alcune preoccupazioni e di alcune perplessità che ha desunto ricevendo  comunicazioni,  informazioni e  segnalazioni: le persone, i cittadini, si  interrogano in modo prevalente su come verrà condotta questa partita, proprio perché importante. Crede che in generale la cittadinanza condivida l’importanza di una struttura ospedaliera di rilievo nel  territorio di Taggia. C’è quindi la perplessità e la paura di perdere questa opportunità. Occorre riflettere infatti sul fatto che mentre realizzare l'ospedale nella zona delle ex  Caserme Revelli significherebbe  avere un interlocutore unico per l’eventuale acquisto del terreno, la sua ubicazione in altre zone appartenenti magari a diversi privati comporterebbe  di conseguenza l'avvio di trattative parcellizzate. Quest'ultimo fattore potrebbe voler dire un aumento dei costi di realizzazione e quindi un minore interesse alla realizzazione della struttura unica a Taggia.

Pur essendo sostanzialmente favorevole al fatto che l’ospedale non venga realizzato nell’area delle ex Caserme Revelli, la  grande perplessità e preoccupazione che ha percepito,  che ha fatto sua e che riporta, è quella che si verifichino situazioni o elementi tali che possano dilatare troppo  la realizzazione della struttura e renderla meno o non più appetibile per chi la intende realizzare.

Per il resto chiede che per tutto l’iter della pratica – considerato che è un argomento molto importante per tutta la comunità –  siano avviate delle procedure  di concertazione non solo con la minoranza, ma anche con i cittadini, che ci sia un dialogo sempre aperto, sia in termini di informazione date, che in termini di opinioni  richieste;  prima di assumere certe posizioni occorre  svolgere un’attività di consultazione, anche al fine di testimoniare  che c’è stata una consultazione attiva dei cittadini e una  loro partecipazione  nella scelta di una struttura  così importante sul territorio.

 

 

Albanese Salvatore Mauro (Gr. Centrodestra):     ritiene che il Sindaco abbia impostato in modo esemplare la riunione di questa sera, in  merito all’opportunità di avere l’ospedale unico sul territorio di Taggia. Conferma come già anticipato dal Capogruppo il Consigliere Negroni, che questa sia un’opportunità favorevole. Taggia si trova in posizione baricentrica rispetto alla Provincia e la presenza dell'ospedale significa  oltre che  un maggiore servizio per la cittadinanza, anche un insieme di altre ricadute positive che possono essere sintetizzate in:

-  una comodità per i cittadini, che avrebbero  un ospedale comodo e vicino  raggiungibile anche a piedi, si pensi ad esempio agli anziani;

- la creazione di un indotto economico non indifferente; si pensi  alle migliaia di dipendenti ASL che sarebbero sottoposti a mobilità e dovrebbero spostarsi quotidianamente per venire lavorare a Taggia; alcuni di essi potrebbero anche decidere di venire a viverci;

-         un miglioramento dei servizi anche dal punto di vista turistico; la città di Taggia si sa è frequentata molto anche da turisti anziani che si documentano spesso prima di scegliere in quale località soggiornare, sulla presenza di un'adeguata assistenza sanitaria.

Riconosce l'importanza di collocare l'ospedale  in una zona baricentrica nella città; per questo come già detto prima in sede di dibattito  la zona delle ex caserme Revelli non va bene. Riconosce al Sindaco il fatto di avere già sottolineato e ribadito questo, durante il convegno che si è tenuto il 18 giugno in merito alla collocazione dell’ospedale unico, alla presenza  di esponenti nazionali e regionali; di aver cioè sostenuto con la determinazione dovuta – in una situazione non facile -  di essere contrario alla localizzazione dell’ospedale nella zona delle ex caserme Revelli perchè in quella zona si prevede altra destinazione. Questo merito deve essere riconosciuto.

Ribadisce tuttavia l’impegno che tutti devono dimostrare ed invita in tale senso  l’assessore Manni e il consigliere Orengo a verificare una possibile localizzazione  alternativa. Finora pare che  si stia andando nella direzione  giusta, ma la questione deve essere seguita con attenzione e senza perdite di tempo; è un  invito che rivolge a se stesso e a tutta la minoranza che deve  contribuire.

Una conferma ulteriore dell'importanza derivante dal fatto di  avere sul proprio territorio l'ospedale è testimoniata dal movimento dei consiglieri del Comune di Sanremo che  stanno facendo di tutto affinchè l'ospedale non venga spostato. Proprio per questo auspica che non rappresenti un ostacolo alla realizzazione dell'ospedale la mancanza di offrire una soluzione  alternativa alla utilizzazione dell'area delle ex  caserme Revelli.

 

Orengo R. (Capogruppo Lista civica “ E' tempo” Genduso Sindaco): afferma di assumersi come capogruppo la responsabilità affinché l’iter relativo alla realizzazione dell’ospedale unico sul territorio di Taggia sia condiviso da tutti nel modo migliore, perché si tratta di  un fattore di un importanza fondamentale per  la città; proprio per questo è fondamentale parlarne, sentire ed ascoltare gli indirizzi che vengono dati dalla città stessa.

Riferendosi alla determinazione già dimostrata dal Sindaco in merito alla  “non scelta” della  localizzazione nella zona delle ex caserme, ribadisce il fatto che  tutto il gruppo crede e concorda nel ritenere questa area  “nostra”, in quanto sita  in una localizzazione ben precisa  e sulla quale occorre  rivolgere altri indirizzi.

Ritiene inoltre che la realizzazione dell’ospedale in quella zona creerebbe problemi anche di viabilità. L'individuazione della localizzazione è comunque un fattore importante e  dovrebbe essere risolta  e condivisa nel più breve tempo possibile. Questa pratica è una pratica che si conosce per ora solo dalle informazioni che appaiono sui giornali, si sa che dovrebbe sorgere uno stabile di  12 piani, ma in realtà il progetto definitivo non è ancora stato presentato.  Sicuramente non si può pensare di poter declinare  un tale offerta per mancanza di comunicazione o mancanza di individuazione di altra localizzazione da parte di tutta l’amministrazione, sia maggioranza, che minoranza.

 

Auspica che si possa aprire a breve una commissione paritetica sui temi fondamentali  del comune di Taggia e l'ospedale  è sicuramente uno di questi, per questo ben venga  la collaborazione ed il confronto su  questa grande scelta.

 

 

 

Manni Mario (Assessore all’urbanistica): esprime alcuni concetti di natura generale che hanno animato questa fase interlocutoria.  Come noto, si  è venuto a sapere dai giornali che una delle possibili ubicazioni - ma forse non l’unica – della nuova struttura inerente l'ospedale unico, sarebbe la zona delle ex caserme Revelli con tutto ciò che comporta, come prima illustrato dai diversi consiglieri. Il rischio però di perdere questa opportunità  è altresì importante perché  un territorio con un ospedale è, dal punto di vista dei servizi, migliore. Per questo crede che il  discorso sulla zona delle ex caserme debba correre  parallelo all’ospedale unico;  in tal senso  pensa al Comune di Taggia come ad un comune con una forte vocazione turistica; a parte un po’ di terziario e agricoltura, il volano deve essere rappresentato dal turismo. Obiettivamente un ospedale unico non è proprio una struttura  turistica;  è anche per questo che l'ospedale che si andrà ad ospitare deve essere un sito di eccellenza altrimenti non ha senso. Alla realizzazione dell'ospedale, deve seguire  altresì una compensazione di natura turistica che vada a  bilanciare la situazione.

Per questo si dice “no” alla localizzazione dell'ospedale unico nell'area delle ex  caserme Revelli, perchè non bisogna dimenticare che questa zona è necessaria e fondamentale  se si vuole che continui la vocazione turistica del comune di Taggia; rappresenta  una camera di compensazione che va nella direzione del ludico-creativo e  che ben concilia con il turistico.

Questo significa altresì che  il Comune di Taggia apre le porte all’ospedale unico e si impegna a trovare una localizzazione alternativa, ma chiede un impegno forte agli enti affinché la zona delle ex caserme trovi una collocazione sportivo- ricreativo. Lo sforzo deve essere duplice con visione ampia che va al di là dell’ospedale  unico, delle  sue caratteriste e della sua potenzialità, ma che va pensato in un ambito di assetto  territoriale. Per questo si dovrà ragionare anche sul P.U.C.

Prima di tutto occorre pensare a quella che è la valenza  del territorio di Taggia: se la valenza è turistica dovremmo fornire una serie di servizi turistici; se la valenza ha una forza in più perché baricentrica ben venga l’ospedale, ma senza dimenticare il resto e cioè il centro storico di Taggia con la sua potenzialità culturale e  storica e Arma con la sua potenzialità  balneare. Invita a creare un pensiero che veda impegnati su ragionamenti  a scala più ampia:  è chiaro che non si deve perdere l’occasione dell'ospedale sul territorio, ma personalmente se dovesse scegliere tra ospedale unico nella zona delle ex  caserme Revelli o polo sportivo scolastico- ricreativo sceglierebbe il polo sportivo- scolastico. L’opportunità che in questo momento viene offerta deve con forza portare a ragionare per la realizzazione di questi due insediamenti cercando di coniugare i discorsi  con lo sviluppo del nuovo P.U.C. Solo in questo modo si avrà una città dinamica che offre maggiori servizi turistici, oltre che ospedalieri. Il discorso è embrionale e occorre   ragionare  per stadi: ospedale no, ospedale si, ospedale si, zona delle ex caserme si, quindi ubicazione dell'ospedale al di fuori di quell'area. Per questo  l’amministrazione comunale può iniziare a ragionare su quale possa  essere il sito più consono tenendo conto delle diverse variabili  che si collegano e  ragionare ponendo dei principi  di massima e delle condizioni al fine di garantire che  l’ospedale unico sia un risorsa in più e non una penalizzazione  per Taggia che non deve rischiare di essere unicamente configurato  come luogo di cura. Ad esempio se si pensa a Pietra  Ligure si pensa a Santa Corona,  ma anche al turismo. Invita a valutare l'opportunità di avere l'ospedale unico  come un volano economico, che deve potenziare una cittadina a forte vocazione turistica.

 

 

Presidente: ascoltando i diversi interventi e  dibattiti ricorda che oltre al convegno a cui ha partecipato il 18 giugno, ci sono state altre occasioni di incontro sull’argomento, ad esempio con il Presidente della Regione. Ha ribadito in tali sedi  – confortato  dal consenso raccolto e questa sera favorevolmente ribadito – che la possibilità di avere sul territorio l'ospedale unico è una grande  opportunità da non perdere, ma con le dovute precisazioni.

Ricorda ad esempio il sopralluogo avvenuto sull'area delle ex caserme Revelli da parte della  Dr.ssa Canini - Direttore generale ASL  e da parte dell’assessore  Arch.  Berrutti  Rita della Regione Liguria, allo  scopo proprio di valutare l'area; a tale proposito anche la Dr.ssa Canini aveva espresso alcune perplessità  in merito alla superficie delle ex caserme -  forse un po' esigua rispetto al progetto previsto per l'ospedale, progetto che ribadisce per ora non è stato ancora presentato.  Come affermato da parte dell’assessore Manni  tutti gli uffici dell'urbanistica si stanno attrezzando per mettere in atto una serie di altre alternative. Taggia deve cercare di porre in atto   alternative valide  in tempi ragionevolmente brevi e realistici anche perché come ricordato dal consigliere Bolla, la situazione  è più complicata se si agisce su insediamenti eterogenei, piuttosto che su area demaniale.

Questo obiettivo importante, non è stato inserito tra gli obiettivi del programma  elettorale, perché è  sorto  un po’ improvvisamente e concretamente solo dopo le elezioni ed è felice  che  possa diventare  un obiettivo condiviso da  tutta la cittadinanza.

 

Alla luce del dibattito avvenuto,  che ha  evidenziato un forte  orientamento condiviso  e consensuale,  crede che sia opportuno attivare in merito tutte le procedure necessarie di studio,  di partecipazione e concertazione e ribadisce l’opportunità di creare  una commissione speciale per aiutare a portare avanti la partecipazione e l’ascolto sia dei cittadini, che delle forze sociali, come ribadito prima anche dal consigliere  Negroni.

 

 

Alle ore 24:20 la seduta avendo esaurito la disamina degli argomenti, si scioglie; il presidente  coglie l’occasione per ringraziare i presenti ed il   pubblico  in aula, rinnovando l’invito alla prossima seduta di consiglio comunale.

 

 

 

 

 

 



Letto, confermato e sottoscritto.

 

Il Presidente

F.to : GENDUSO Dr. VINCENZO

 

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Il Segretario Generale

F.to : CANTARO Dr. CARMELO

 

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CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

 

 

La presente deliberazione viene pubblicata in data odierna all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi.

 

Taggia , lì ____________________________

Il Vice-Segretario Generale

F.to:ARVASI Dr. ALBERTO

 

 

 

 

E' copia conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo.

 

Taggia, lì____________________________

Il Vice- Segretario Generale

ARVASI Dr. ALBERTO

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’

 

 

DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________

 

 

q  In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134 comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

q  Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

 

 

Il Vice-Segretario Generale

F.to :   ARVASI Dr. ALBERTO