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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 13/09/2007
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N.
23
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OGGETTO:
L’anno duemilasette
addì tredici
del mese di settembre
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il Vice-Segretario ARVASI Dr. ALBERTO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta
la seduta.
Il Presidente introduce il
punto undici all’o.d.g relativo a
“Istituzione consiglio comunale dei ragazzi”.
A tale proposito coglie l'occasione per rimarcare
come questa istituzione sia un momento
molto significativo per la storia della
comunità di Taggia; gli pare un passo importante che tutta la città compie ed è
orgoglioso di essere sindaco di questa comunità che decide di iniziare questo
percorso. E’ orgoglioso di questo, sia come sindaco, che cittadino, che
genitore. Spiega che il progetto sarà analizzato meglio dal consigliere
delegato alle politiche giovanili Beghello ed è un passaggio importante per la
partecipazione democratica alla vita cittadina, per la legalità, per il senso
civico e per il fatto di fare politica
nel senso più vero del termine. Per questo auspica che il progetto che si avvia
questa sera trovi il consenso dell'intero consiglio comunale. E’ il primo atto
di una serie di iniziative che questa amministrazione intende promuovere dal
punto di vista della partecipazione e cittadinanza attiva ed è significativo
che questo primo atto parta dai bambini e dai ragazzi. Ci saranno altresì
iniziative legate ai comitati di quartiere, ai tavoli dei giovani, ai tavoli di
partecipazione popolare e tematiche precise: si punta molto sullo sviluppo di
queste iniziative di partecipazione. E’ importante che il processo prenda avvio
coinvolgendo i bambini delle scuole. Sottolinea che è ancora un primo
importante e significativo momento di collaborazione e partecipazione con le
istituzioni scolastiche; in questo momento si sta stringendo una alleanza con
le scuole. Proprio a proposito di questo progetto ricorda che nei giorni scorsi sono state
incontrate le scuole presenti sul territorio comunale. Sottolinea l'importanza
di questa azione e ritiene che quanto la nostra comunità vuole fare per i
bambini è importante e attraverso questo invito auspica anche una migliore vivibilità
della città. Oltre alla spiegazione del
progetto che farà il consigliere Beghello Luigi, invita tutti i consiglieri ad essere
coinvolti. Un progetto di partecipazione
del genere che punta sui bambini non si riesce ad attuare, se non c’è coinvolgimento da parte di tutte le
scuole, insegnati, famiglie, adulti che possono decidere di valorizzare questa
iniziativa, oppure renderla ridicola o
banale.
Beghello Luigi
(Consigliere delegato alle politiche giovanili): ringrazia
il sindaco ed i consiglieri presenti. Ribadisce che l’impegno assunto è
importante ed è un impegno serio perchè
tutti gli amministratori dovrebbero dare un segno di grossa responsabilità,
perché quando ci si rivolge ai ragazzi
occorre essere credibili al fine di
riuscire a concretizzare quanto si sta per iniziare a fare. Fornisce qualche indicazione in merito alla
storia ed agli atti che hanno caratterizzato il consiglio comunale dei ragazzi
che nasce in Francia nel 1979, si diffonde in Europa e giunge in Italia venti
anni fa. E’ lo strumento e la possibilità concreta grazie alla quale i bambini
possono occuparsi del territorio e delle
cose che li riguardano. Insegna ai ragazzi la conoscenza della città in cui
vivono, la individuazione dei problemi e la elaborazione di proposte e
soluzioni. Cita alcuni atti normativi, sia internazionali, che nazionali, che
sostengono molto questo organismo.
Il primo atto è la Convenzione internazionale sui diritti
del fanciullo (novembre 1989, ratificata dall’Italia nel 1991). Con questo atto
emerge il dovere degli adulti di mettere in pratica la partecipazione dei
bambini minori alla vita sociale e politica ed entra a pieno titolo nel diritto
internazionale; la persona in età minorile deve essere intesa come cittadino
consapevole; emerge il dovere degli adulti di predisporre le condizioni e gli
strumenti per rendere esigibile il diritto/dovere dei ragazzi alla partecipazione
ad essere attivi e a collaborare.
L’altro atto è la
Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e
regionale (Consiglio d'Europa, Conferenza permanente dei poteri locali e
regionali - Sottocommissione della Gioventù, 1990). Si assegna agli Enti locali
il compito di attuare politiche sociali incentivanti l’associazionismo dei
ragazzi e la loro partecipazione attiva all’elaborazione di tali politiche. Il
terzo atto è la Carta delle Città Educative (Barcellona, 1990). Sono importanti
gli apprendimenti ed i modi di apprendere, la realizzazione di scambi,
l’esercitare e sviluppare una funzione propriamente educativa, investire
nell’educazione affinché ogni persona sia sempre più in grado di esprimere,
affermare, sviluppare il proprio potenziale e possa nel contempo sentirsi parte
di una comunità capace di dialogare, di
confrontarsi e di cooperare. Ricorda ancora lo Statuto delle studentesse e
degli studenti della scuola secondaria (D.P.R. 249/98). Questo atto contiene
almeno due passaggi di forte rilievo in ordine ai principi ed alle forme della
partecipazione dei ragazzi: l’ art. 1, al comma 2 recita che “La scuola à una
comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni
…..”; al comma 3 “La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità
civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione
educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente……”.
Prosegue citando la Risoluzione A4-0100/99 del Parlamento
Europeo concernente la “Politica della gioventù per tutta l’Europa”. Indica
l’esigenza di uscire da una condizione di marginalizzazione nella presa di
decisioni politiche che riguardano i ragazzi; cioè i ragazzi diventano al
centro delle decisioni che li riguardano;
invita a sviluppare azioni di educazione alla cittadinanza come i
consigli municipali e i parlamenti dei giovani; invita gli Stati a sostenere parallelamente
le organizzazioni giovanili in cui attivare conoscenze ed esperienze nel
settore dell'educazione alla democrazia e alla cittadinanza attiva. Oltre a
questo c’è ancora la Documentazione e sussidi per l’attuazione della L. 285/97
(anno 2001). Viene riservata una sezione specifica ai Consigli Comunali dei
ragazzi, individuati come uno degli strumenti possibili e praticabili da parte
dei Comuni per mettere in campo un effettivo impegno che favorisca la
partecipazione ed il protagonismo dei ragazzi nella vita democratica delle
Città.
Questo era importante citarlo per sostenere questa idea di
istituire un consiglio comunale dei ragazzi. Fa presente che in Italia
risultano al momento attivati oltre 250 Consigli Comunali dei Ragazzi.
Organismo parallelo al consiglio comunale dei grandi e che può prendere
decisioni. Le finalità si riassumono:
- familiarizzare i ragazzi con la vita pubblica e
politica;
- fare delle partecipazioni sociale una delle vie per
prevenire il disagio e la devianza;
- valorizzazione
del significato della parola democrazia intesa sotto l‘aspetto
dell’ascoltare e della comunicazione.
Fra i denominatori generali di queste esperienze si
sottolinea:
q Promuovere sul territorio la
cultura della partecipazione e della legalità;
q Rivalutare la politica
istituzionale;
q Sostenere la formazione civica
nelle scuole;
q Fare acquisire il concetto di
salvaguardia del patrimonio collettivo;
q Mettere i ragazzi a confronto su
temi e problemi reali;
q Portare i ragazzi ad essere
protagonisti delle decisioni che li riguardano ad vicino;
q Stimolare il senso di appartenenza
alla comunità;
q Messa in campo di un luogo (fisico e mentale) in cui i ragazzi
si sperimentano al confronto, alla gestione del conflitto, alla tolleranza ed
al rispetto per tutte le idee;
q nascita di una
progettualità integrata che porti ad un
lavoro di una rete formata da diverse agenzie educative territoriale ed è stata
individuata la scuola, ma anche la famiglia come rete primaria;
q fare scegliere i ragazzi i temi
sui cui lavorare ed esprimere un ruolo critico e propositivo nei confronti del
consiglio comunale dei grandi, soprattutto
le questioni riguardanti i ragazzi stessi in modo diretto;
q generalmente i Consigli Comunali
dei Ragazzi sono organizzati in commissioni o gruppi di lavoro tematici
(prevalenze per i temi legati all'ambiente, alle diverse forme di impiego del
tempo scuola e del tempo libero, cultura);
q stimolare iniziative di
solidarietà con comunità disagiate in Italia e nel Mondo;
q molto tempo e lavoro dei Consigli Comunali dei
Ragazzi viene speso per progettare e realizzare sia iniziative di tipo
informativo (quasi tutti i Consigli Comunali dei Ragazzi redigono notiziari o
giornalini sulla loro attività, si va diffondendo l'utilizzazione di Internet
con l’apertura di specifici siti), sia iniziative di autofinanziamento
(spettacoli, mercatini dell'usato, feste, produzione e vendita di lavoretti
artigianali, ecc.).
I soggetti coinvolti sono i
ragazzi delle elementari, superiori e medie de territorio di Taggia, gli adulti
in genere che hanno diversi ruoli nelle problematiche che dovranno affrontare i
ragazzi, ma anche le relazioni tra di loro e gli adulti. I genitori che
dovranno essere coinvolti, gli insegnanti che collaborano alla realizzazione
del lavoro, in particolare i dirigenti scolastici e gli insegnanti incaricati e
referenti di ogni scuola; gli amministratori comunali che dovranno essere
permeabili dando la massima disponibilità, i ragazzi avranno l’accesso al
comune interloquire con gli amministratori e avere gli strumenti per capire la
macchina comunale.
Le fasi di costituzione di questo
consiglio si è realizzato incontrando i dirigenti scolastici, gli insegnanti e
le scuole presenti sul territorio, hanno individuato le classi che partecipano
al progetto ed ora si sta formando un’ equipe di insegnanti, con la
coordinatrice dei servizi educativi, ed ora dovrebbe iniziare la fase di
formazione sia con i genitori, che con i ragazzi. A fine ottobre si avranno le
elezioni all’interno delle diverse scuole, 20 consiglieri per ogni scuola
dopodiché questi consiglieri eleggeranno al loro interno un sindaco. Entro la
fine di novembre si avrà il primo
consiglio comunale dei ragazzi.
Per quanto concerne la
collaborazione con le scuole, il ruolo degli insegnanti è fondamentale; questi
ultimi opportunamente supportati dai servizi comunale dovranno portare i
ragazzi a conoscere la realtà comunale, a spiegare il meccanismo della macchina comunale, a
promuovere la discussione sui problemi del paese e del quartiere e a
sollecitare la comprensione dei diritti e doveri dei cittadini.
Bolla Massimo (Capogruppo “Centrosinistra”): esprime alcune considerazioni di
favore rispetto alla iniziativa, che è un plauso al sindaco e al consigliere
Beghello, che sono le persone più coinvolte in questo progetto. Spesso
queste iniziative sono iniziative sulle
quali tutti acconsentono con un bonario disinteresse, oppure trascurano, approvandole senza pensare.
Invece un’iniziativa come questa è molto importante, non solo perché se ne
parla oggi, ma perché i protagonisti
saranno coloro che governeranno e
prenderanno delle decisioni domani. Per questo è doveroso che gli adulti
abbiano una volontà reale ad impegnarsi a fondo in questa iniziativa, per
motivare in modo importante i giovani a fare le scelte che condizioneranno il
loro futuro. Non perdiamo la soglia dell’attenzione cioè non facciamo
questo solo perché lo si deve fare, ma
teniamo alta la serietà della cosa. Ai giovani si sente di dire di fare uno
sforzo, cioè di non percepire questa iniziativa come una ennesima noiosa
lezione di educazione civica, ma di interpretarla come una palestra nella quale
si può allenare il proprio libero pensiero, per governare domani ed essere in
grado di conoscere le regole di questo mondo per poterle modificare in meglio.
Esprime parere favorevole alla iniziativa.
Lupi Piera (Gr. “Centrodestra”):
preannuncia che il gruppo che rappresenta è estremamente favorevole alla
iniziativa, le spiace solo che ci siano alcune divergenze con la realtà. Per
esempio i ragazzi nominano i consiglieri ed i consiglieri nominano il sindaco,
ma perché non lo fanno direttamente i ragazzi?perchè il sindaco lo devono
votare i consiglieri?perchè stravolgere la realtà? Se i ragazzi devono
conoscere i ragazzi, non è educativo stravolgere la realtà. Se il consiglio
comunale ha uno statuto preciso, anche il consiglio dei giovani deve essere
uguale. Era stato detto – anche per dare più visibilità ai ragazzi, di vedere i sindaci seduti in consiglio
comunale, dandogli la possibilità di
fare delle interrogazioni. Solo in questo modo i ragazzi non si sentiranno presi in giro e non troveranno differenza con
la realtà. Per le scuole elementari ci vuole maggiore attenzione, anche se a
volte si sottovalutano un po' i più piccoli e non si tiene conto che i ragazzi
possono anche dare un valido contributo al consiglio e farlo crescere. Per
questo devono avere le stesse opportunità dei grandi. Sono eletti anche loro da
cittadini del comune e di conseguenza la loro visione diversa nei confronti del
consiglio dei grandi può fare crescere.
Preannuncia tuttavia il voto favorevole del gruppo.
Garofalo
Domenico (assessore ai servizi sociali): ribadisce che l'iniziativa è
meritoria, occorre ricordare che ancora oggi a scuola ci sono gli organi
collegiali, si augura che i ragazzi possano portare in auge gli organi
collegiali della scuola riformandoli, perchè dal 1974 ad oggi questi organi
esistono ancora; i consigli scolastici
ed i consigli di classe dei ragazzi sono solo una istituzione che ogni anno si
rinnovano; l’auspicio è che al prossimo consiglio comunale si possa dire che
gli organi collegiali della scuola siano riformati e venga apportata la
partecipazione di tutti, studenti, insegnanti, genitori affinché la scuola sia
riformata.
Orengo Roberto (Capogruppo Gr. “E' Tempo”/Consigliere
delegato alla pubblica istruzione-cultura): dichiara l’appoggio al consiglio
comunale dei ragazzi e ringrazia anche i direttori degli istituti medie,
elementari e superiori che hanno contribuito al funzionamento del consiglio dei
ragazzi ed anche agli insegnanti che dovranno lavorare in sintonia con questo.
Questo consiglio è stato portato avanti con entusiasmo e favore anche perchè
parte dal concetto di base della responsabilizzazione dei ragazzi e dei
bambini, che a volte vedono i grandi come un mondo che non gli appartiene, che
ordina e basta; c’è anche una sorta di sentimento e pensarli domani in questa
sede per presentare delle proposte, che possano fare del bene anche al
consiglio comunale, per fare sì’ che si vedano le problematiche con la stessa
ottica dei ragazzi. C’è anche una funzione sociale importante in quanto aiuta
anche alla vivibilità dei ragazzi nelle scuole, perchè c’è un senso di
responsabilità più ampia, con maggiori obiettivi, con una volontà di portare avanti delle
iniziative. Per quanto concerne il fatto di non votare direttamente i sindaci,
spiega che ci sono regolamenti del consiglio comunale dei ragazzi che non
prevedono la elezione del sindaco diretta, proprio per non creare dei
protagonismi tra i ragazzi e portare
tutti su un piano uguale. Spera che i grandi siano all’altezza per soddisfare e
supportare le loro richieste e domande al riguardo della conoscenza della
macchina comunale; le loro proposte non
dovranno cadere.
Negroni Maurizio (Capogruppo Centrodestra): si dichiara favorevole al progetto,
si tratta di un regolamento che è suscettibile di modifiche che verranno con la pratica; per cui se ci saranno delle
variazioni, si proporranno. Ricorda che
il ruolo dei genitori è importante, ma non limitativo cioè i genitori non devono parlare per i ragazzi. Mano a mano
che si verificano le cose è importante mettere in atto dei correttivi, perché
la situazione non è così rosea, non sarà facile e impegnativo, sia per loro,
che per i consiglieri. Ricorda la sua esperienza negli organi collegiali che
non era considerata una cosa seria, oggettivamente non è stata una esperienza facile e che tutti
accettano e condividono. La strada da fare è molta e tutte le variazioni che si
dovranno effettuare dovranno essere prese in considerazione.
Presidente: questo consenso rafforza l’importanza dell’impegno che si
sta prendendo e sono importanti gli stimoli e la sottolineatura data alla
vigilanza e continuità dell’attenzione per i bambini; ribadisce che i ragazzi
saranno ospitati nella stessa sala dove si svolge il consiglio degli adulti e
ai consigli potranno essere invitati
componenti del consiglio comunale dei
grandi e nell’interfaccia che si potrà loro offrire, si potrebbe lasciare che
questa esperienza modifichi anche il modo
di amministrare. La metodologia
data prevede proprio che nella prima seduta del consiglio comunale dei
ragazzi, vengano stabilite delle regole
che l’ente andrà ad approvare in consiglio comunale, da qui
scaturirà anche la modifica dello
statuto comunale che si apre al consiglio
comunale dei ragazzi, anche per le prossime legislature. Ci si è fatti guidare
da esperienze di altri comuni questo è stato fatto anche per fare in modo che all’interno delle singole classi ci sia una rappresentatività e favorire la
partecipazione delle scuole con i propri rappresentanti. La cosa importane è
il consiglio. Si potrebbe essere anche
aperti alle modifiche del regolamento che potrebbero essere apportate.
IL CONSIGLIO
COMUNALE
UDITA la proposta del Presidente;
UDITA la relazione del Consigliere delegato alle politiche
giovanili e dell’infanzia;
RICHIAMATA la deliberazione consiliare n° 5 del 25/7/2007
con cui sono state approvate le linee programmatiche di governo, tra cui
figura, alla voce “Trasparenza e partecipazione”, l’istituzione del Consiglio
Comunale dei ragazzi;
RICHIAMATI i seguenti atti
normativi nazionali ed internazionali:
-
Convenzione
internazionale sui diritti del fanciullo, approvato nel novembre 1989 e
ratificata dall’Italia nel 1991, con cui la partecipazione dei minori alla vita
sociale e politica entra a pieno titolo nel diritto internazionale, viene
stabilito che la persona in età minorile deve essere intesa come cittadino
consapevole ed emerge il dovere degli adulti di predisporre le condizioni e gli
strumenti per rendere esigibile il diritto/dovere dei ragazzi alla
partecipazione;
-
Carta
europea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale
(Consiglio d'Europa, Conferenza permanente dei poteri locali e regionali -
Sottocommissione della Gioventù, 1990), che assegna agli Enti locali il compito
di attuare politiche sociali incentivanti l’associazionismo dei ragazzi e la
loro partecipazione attiva all’elaborazione di tali politiche;
-
Carta
delle Città Educative (Barcellona, 1990), che prevede che la Città Educativa
abbia una sua propria personalità ed autonomia dal Paese di cui fa parte ed una
propria identità in continua relazione “sistemica” con l'ambiente circostante,
con gli altri centri urbani, con Città simili di altri Paesi, sottolinea
l’importanza degli apprendimenti e dei modi di apprendere, la realizzazione di
scambi e l’esercizio e lo sviluppo - accanto alle tradizionali funzioni
economiche, sociali, politiche – di una funzione propriamente educativa, che
prevede di investire nell'educazione affinché ogni persona sia sempre più in
grado di esprimere, affermare, sviluppare il proprio potenziale e possa nel
contempo sentirsi parte di una comunità capace quindi di dialogare, di
confrontarsi e di cooperare;
-
lo
Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (D.P.R.
249/98) che all’art. 1, comma 2, stabilisce: “La scuola è una comunità di
dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e
volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni …..”; e al comma 3
“La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale
di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità
delle relazioni insegnante-studente……”;
-
Risoluzione
A4-0100/99 del Parlamento Europeo concernente la “Politica della gioventù per
tutta l’Europa”, che indica l’esigenza di uscire da una condizione di
marginalizzazione nella presa di decisioni politiche che riguardano i ragazzi;
individua linee direttrici per assicurare un elevato livello di istruzione
generale e professionale, la pari opportunità per i giovani di entrambi i
sessi, la promozione delle solidarietà, la lotta contro il razzismo, la
xenofobia e il nazionalismo ideologico; invita a sviluppare azioni di
educazione alla cittadinanza come i consigli municipali e i parlamenti dei
giovani; invita gli Stati a sostenere parallelamente le organizzazioni
giovanili in cui attivare conoscenze ed esperienze nel settore dell'educazione
alla democrazia e alla cittadinanza attiva.
-
documentazione
e sussidi per l’attuazione della L. 285/97 (anno 2001), che riserva una sezione
specifica ai Consigli Comunali dei ragazzi, individuati come uno degli
strumenti possibili e praticabili da parte dei Comuni per mettere in campo un
effettivo impegno che favorisca la partecipazione ed il protagonismo dei
ragazzi nella vita democratica delle Città;
CONSIDERATO che, al fine di
attivare il predetto organismo, sono stati avviati contatti con i dirigenti
scolastici, che hanno espresso il loro assenso ed assicurato la loro
collaborazione;
VISTO
il documento denominato “Linee guida per l’avvio del processo di costituzione
dei Consigli Comunali dei Ragazzi di Taggia”, che viene allegato alla presente
deliberazione per farne parte integrante e che costituirà la base per il Regolamento
definitivo, che stabilirà le modalità di elezione ed il funzionamento di tali
organismi e che verrà redatto dai ragazzi stessi e successivamente sottoposto
all’approvazione di questo Consiglio Comunale;
VISTO
il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del presente atto,
espresso dal Responsabile del Servizio interessato;
VISTO
il parere della commissione consiliare;
DATO
ATTO che nel caso di specie non ricorre l'obbligo dell'espressione del parere
contabile;
VISTO
il Decreto Legislativo del 18/8/2000 n° 267;
CON
VOTAZIONE unanime dei n. 20 consiglieri presenti e votanti, resa palesemente
per alzata di mano - esito accertato e proclamato dal Presidente:
DELIBERA
1) di istituire
il Consiglio Comunale dei ragazzi;
2) di approvare il documento
denominato “Linee guida per l’avvio del processo di costituzione dei Consigli
Comunali dei Ragazzi di Taggia”, che viene allegato al presente atto per
formarne parte integrante e sostanziale.
pg
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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