Copia

 

 

 

COMUNE di TAGGIA

Provincia di Imperia

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VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

  13/09/2007
N. 23

 

OGGETTO:

ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI     

 

L’anno duemilasette addì tredici del mese di settembre alle ore ventuno e minuti zero nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria ed  in seduta pubblica di Prima convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:

 

Cognome e Nome

Presente

1.         GENDUSO Dr. VINCENZO - Sindaco

2.         ALBERGHI MASSIMO - Assessore

3.         ARIETA PIERO SALVATORE - Assessore

4.         CAGNACCI MATTEO - Assessore

5.         MANNI MARIO - Assessore

6.         CORDONI GIOVANNI - Assessore

7.         GAROFALO DOMENICO - Assessore

8.         LANTERI ANDREA - Consigliere

9.         LOMBARDI IVAN - Vice Sindaco

10.     BEGHELLO LUIGI - Consigliere

11.     ORENGO ROBERTO - Consigliere

12.     BELCAMINO COSIMO - Consigliere

13.     ROGGERI CRISTINA - Consigliere

14.     CASELLI DIEGO - Consigliere

15.     NEGRONI MAURIZIO - Consigliere

16.     ALBANESE SALVATORE MAURO - Consigliere

No

17.     RAFFA RICCARDO - Consigliere

18.     LUPI PIERA - Consigliere

19.     ASCHERO UBERTO - Consigliere

20.     LUPI CRISTIAN - Consigliere

21.     BOLLA MASSIMO - Consigliere

Totale Presenti:

20

Totale Assenti:

1

 

Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.

Assiste alla seduta il Vice-Segretario ARVASI Dr. ALBERTO.

Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta.


Il Presidente introduce il  punto undici  all’o.d.g relativo a “Istituzione consiglio comunale dei ragazzi”.

A tale proposito coglie l'occasione per rimarcare come  questa istituzione sia un momento molto significativo per la  storia della comunità di Taggia; gli pare un passo importante che tutta la città compie ed è orgoglioso di essere sindaco di questa comunità che decide di iniziare questo percorso. E’ orgoglioso di questo, sia come sindaco, che cittadino, che genitore. Spiega che il progetto sarà analizzato meglio dal consigliere delegato alle politiche giovanili Beghello ed è un passaggio importante per la partecipazione democratica alla vita cittadina, per la legalità, per il senso civico e per il fatto di  fare politica nel senso più vero del termine. Per questo auspica che il progetto che si avvia questa sera trovi il consenso dell'intero consiglio comunale. E’ il primo atto di una serie di iniziative che questa amministrazione intende promuovere dal punto di vista della partecipazione e cittadinanza attiva ed è significativo che questo primo atto parta dai bambini e dai ragazzi. Ci saranno altresì iniziative legate ai comitati di quartiere, ai tavoli dei giovani, ai tavoli di partecipazione popolare e tematiche precise: si punta molto sullo sviluppo di queste iniziative di partecipazione. E’ importante che il processo prenda avvio coinvolgendo i bambini delle scuole. Sottolinea che è ancora un primo importante e significativo momento di collaborazione e partecipazione con le istituzioni scolastiche; in questo momento si sta stringendo una alleanza con le scuole. Proprio a proposito di questo progetto  ricorda che nei giorni scorsi sono state incontrate le scuole presenti sul territorio comunale. Sottolinea l'importanza di questa azione e ritiene che quanto la nostra comunità vuole fare per i bambini è importante e attraverso questo invito auspica anche una migliore vivibilità della  città. Oltre alla spiegazione del progetto che farà il consigliere Beghello Luigi,  invita tutti i consiglieri ad essere coinvolti.  Un progetto di partecipazione del genere che punta sui bambini non si riesce ad attuare,  se non c’è coinvolgimento da parte di tutte le scuole, insegnati, famiglie, adulti che possono decidere di valorizzare questa iniziativa,  oppure renderla ridicola o banale.

 

Beghello Luigi (Consigliere delegato alle politiche giovanili): ringrazia il sindaco ed i consiglieri presenti. Ribadisce che l’impegno assunto è importante ed è un impegno  serio perchè tutti gli amministratori dovrebbero dare un segno di grossa responsabilità, perché quando ci  si rivolge ai ragazzi occorre essere  credibili al fine di riuscire a concretizzare quanto si sta per iniziare a fare.  Fornisce qualche indicazione in merito alla storia ed agli atti che hanno caratterizzato il consiglio comunale dei ragazzi che nasce in Francia nel 1979, si diffonde in Europa e giunge in Italia venti anni fa. E’ lo strumento e la possibilità concreta grazie alla quale i bambini possono occuparsi  del territorio e delle cose che li riguardano. Insegna ai ragazzi la conoscenza della città in cui vivono, la individuazione dei problemi e la elaborazione di proposte e soluzioni. Cita alcuni atti normativi, sia internazionali, che nazionali, che sostengono molto questo organismo.

Il primo atto è la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (novembre 1989, ratificata dall’Italia nel 1991). Con questo atto emerge il dovere degli adulti di mettere in pratica la partecipazione dei bambini minori alla vita sociale e politica ed entra a pieno titolo nel diritto internazionale; la persona in età minorile deve essere intesa come cittadino consapevole; emerge il dovere degli adulti di predisporre le condizioni e gli strumenti per rendere esigibile il diritto/dovere dei ragazzi alla partecipazione ad essere attivi e a collaborare.

L’altro atto è la  Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale (Consiglio d'Europa, Conferenza permanente dei poteri locali e regionali - Sottocommissione della Gioventù, 1990). Si assegna agli Enti locali il compito di attuare politiche sociali incentivanti l’associazionismo dei ragazzi e la loro partecipazione attiva all’elaborazione di tali politiche. Il terzo atto è la Carta delle Città Educative (Barcellona, 1990). Sono importanti gli apprendimenti ed i modi di apprendere, la realizzazione di scambi, l’esercitare e sviluppare una funzione propriamente educativa, investire nell’educazione affinché ogni persona sia sempre più in grado di esprimere, affermare, sviluppare il proprio potenziale e possa nel contempo sentirsi parte di una comunità capace  di dialogare, di confrontarsi e di cooperare. Ricorda ancora lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (D.P.R. 249/98). Questo atto contiene almeno due passaggi di forte rilievo in ordine ai principi ed alle forme della partecipazione dei ragazzi: l’ art. 1, al comma 2 recita che “La scuola à una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni …..”; al comma 3 “La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente……”.

Prosegue citando la Risoluzione A4-0100/99 del Parlamento Europeo concernente la “Politica della gioventù per tutta l’Europa”. Indica l’esigenza di uscire da una condizione di marginalizzazione nella presa di decisioni politiche che riguardano i ragazzi; cioè i ragazzi diventano al centro delle decisioni che li riguardano;  invita a sviluppare azioni di educazione alla cittadinanza come i consigli municipali e i parlamenti dei giovani; invita gli Stati a sostenere parallelamente le organizzazioni giovanili in cui attivare conoscenze ed esperienze nel settore dell'educazione alla democrazia e alla cittadinanza attiva. Oltre a questo c’è ancora la Documentazione e sussidi per l’attuazione della L. 285/97 (anno 2001). Viene riservata una sezione specifica ai Consigli Comunali dei ragazzi, individuati come uno degli strumenti possibili e praticabili da parte dei Comuni per mettere in campo un effettivo impegno che favorisca la partecipazione ed il protagonismo dei ragazzi nella vita democratica delle Città.

Questo era importante citarlo per sostenere questa idea di istituire un consiglio comunale dei ragazzi. Fa presente che in Italia risultano al momento attivati oltre 250 Consigli Comunali dei Ragazzi. Organismo parallelo al consiglio comunale dei grandi e che può prendere decisioni. Le finalità si riassumono:

- familiarizzare i ragazzi con la vita pubblica e politica;

- fare delle partecipazioni sociale una delle vie per prevenire il disagio e la devianza;

- valorizzazione  del significato della parola democrazia intesa sotto l‘aspetto dell’ascoltare e della comunicazione.

Fra i denominatori generali di queste esperienze si sottolinea:

q       Promuovere sul territorio la cultura della partecipazione e della legalità;

q       Rivalutare la politica istituzionale;

q       Sostenere la formazione civica nelle scuole;

q       Fare acquisire il concetto di salvaguardia del patrimonio collettivo;

q       Mettere i ragazzi a confronto su temi e problemi reali;

q       Portare i ragazzi ad essere protagonisti delle decisioni che li riguardano ad vicino;

q       Stimolare il senso di appartenenza alla comunità;

q       Messa in campo di  un luogo (fisico e mentale) in cui i ragazzi si sperimentano al confronto, alla gestione del conflitto, alla tolleranza ed al rispetto per tutte le idee;

q        nascita di una progettualità integrata  che porti ad un lavoro di una rete formata da diverse agenzie educative territoriale ed è stata individuata la scuola, ma anche la famiglia come rete primaria;

q       fare scegliere i ragazzi i temi sui cui lavorare ed esprimere un ruolo critico e propositivo nei confronti del consiglio comunale dei grandi, soprattutto  le questioni riguardanti i ragazzi stessi in modo diretto;

q       generalmente i Consigli Comunali dei Ragazzi sono organizzati in commissioni o gruppi di lavoro tematici (prevalenze per i temi legati all'ambiente, alle diverse forme di impiego del tempo scuola e del tempo libero, cultura);

q       stimolare iniziative di solidarietà con comunità disagiate in Italia e nel Mondo;

q        molto tempo e lavoro dei Consigli Comunali dei Ragazzi viene speso per progettare e realizzare sia iniziative di tipo informativo (quasi tutti i Consigli Comunali dei Ragazzi redigono notiziari o giornalini sulla loro attività, si va diffondendo l'utilizzazione di Internet con l’apertura di specifici siti), sia iniziative di autofinanziamento (spettacoli, mercatini dell'usato, feste, produzione e vendita di lavoretti artigianali, ecc.).

I soggetti coinvolti sono i ragazzi delle elementari, superiori e medie de territorio di Taggia, gli adulti in genere che hanno diversi ruoli nelle problematiche che dovranno affrontare i ragazzi, ma anche le relazioni tra di loro e gli adulti. I genitori che dovranno essere coinvolti, gli insegnanti che collaborano alla realizzazione del lavoro, in particolare i dirigenti scolastici e gli insegnanti incaricati e referenti di ogni scuola; gli amministratori comunali che dovranno essere permeabili dando la massima disponibilità, i ragazzi avranno l’accesso al comune interloquire con gli amministratori e avere gli strumenti per capire la macchina comunale.

Le fasi di costituzione di questo consiglio si è realizzato incontrando i dirigenti scolastici, gli insegnanti e le scuole presenti sul territorio, hanno individuato le classi che partecipano al progetto ed ora si sta formando un’ equipe di insegnanti, con la coordinatrice dei servizi educativi, ed ora dovrebbe iniziare la fase di formazione sia con i genitori, che con i ragazzi. A fine ottobre si avranno le elezioni all’interno delle diverse scuole, 20 consiglieri per ogni scuola dopodiché questi consiglieri eleggeranno al loro interno un sindaco. Entro la fine di novembre si avrà  il primo consiglio comunale dei ragazzi.

Per quanto concerne la collaborazione con le scuole, il ruolo degli insegnanti è fondamentale; questi ultimi opportunamente supportati dai servizi comunale dovranno portare i ragazzi a conoscere la realtà comunale, a spiegare il  meccanismo della macchina comunale, a promuovere la discussione sui problemi del paese e del quartiere e a sollecitare la comprensione dei diritti e doveri dei cittadini.

 

Bolla Massimo (Capogruppo “Centrosinistra”): esprime alcune considerazioni di favore rispetto alla iniziativa, che è un plauso al sindaco e al  consigliere  Beghello, che sono le persone più coinvolte in questo progetto. Spesso queste iniziative sono  iniziative sulle quali tutti acconsentono con un bonario disinteresse, oppure  trascurano, approvandole senza pensare. Invece un’iniziativa come questa è molto importante, non solo perché se ne parla oggi, ma perché i protagonisti  saranno coloro che  governeranno e prenderanno delle decisioni domani. Per questo è doveroso che gli adulti abbiano una volontà reale ad impegnarsi a fondo in questa iniziativa, per motivare in modo importante i giovani a fare le scelte che condizioneranno il loro futuro. Non perdiamo la soglia dell’attenzione cioè non facciamo questo  solo perché lo si deve fare, ma teniamo alta la serietà della cosa. Ai giovani si sente di dire di fare uno sforzo, cioè di non percepire questa iniziativa come una ennesima noiosa lezione di educazione civica, ma di interpretarla come una palestra nella quale si può allenare il proprio libero pensiero, per governare domani ed essere in grado di conoscere le regole di questo mondo per poterle modificare in meglio. Esprime parere favorevole alla iniziativa.

 

Lupi Piera (Gr. “Centrodestra”): preannuncia che il gruppo che rappresenta è estremamente favorevole alla iniziativa, le spiace solo che ci siano alcune divergenze con la realtà. Per esempio i ragazzi nominano i consiglieri ed i consiglieri nominano il sindaco, ma perché non lo fanno direttamente i ragazzi?perchè il sindaco lo devono votare i consiglieri?perchè stravolgere la realtà? Se i ragazzi devono conoscere i ragazzi, non è educativo stravolgere la realtà. Se il consiglio comunale ha uno statuto preciso, anche il consiglio dei giovani deve essere uguale. Era stato detto – anche per dare più visibilità ai ragazzi, di  vedere i sindaci seduti in consiglio comunale, dandogli la possibilità  di fare delle interrogazioni. Solo in questo modo i ragazzi non si sentiranno  presi in giro e non troveranno differenza con la realtà. Per le scuole elementari ci vuole maggiore attenzione, anche se a volte si sottovalutano un po' i più piccoli e non si tiene conto che i ragazzi possono anche dare un valido contributo al consiglio e farlo crescere. Per questo devono avere le stesse opportunità dei grandi. Sono eletti anche loro da cittadini del comune e di conseguenza la loro visione diversa nei confronti del consiglio dei grandi può fare crescere.  Preannuncia tuttavia il voto favorevole del gruppo.

 Garofalo Domenico (assessore ai servizi sociali): ribadisce che l'iniziativa è meritoria, occorre ricordare che ancora oggi a scuola ci sono gli organi collegiali, si augura che i ragazzi possano portare in auge gli organi collegiali della scuola riformandoli, perchè dal 1974 ad oggi questi organi esistono ancora;  i consigli scolastici ed i consigli di classe dei ragazzi sono solo una istituzione che ogni anno si rinnovano; l’auspicio è che al prossimo consiglio comunale si possa dire che gli organi collegiali della scuola siano riformati e venga apportata la partecipazione di tutti, studenti, insegnanti, genitori affinché la scuola sia riformata.

Orengo Roberto (Capogruppo Gr. “E' Tempo”/Consigliere delegato alla pubblica istruzione-cultura): dichiara l’appoggio al consiglio comunale dei ragazzi e ringrazia anche i direttori degli istituti medie, elementari e superiori che hanno contribuito al funzionamento del consiglio dei ragazzi ed anche agli insegnanti che dovranno lavorare in sintonia con questo. Questo consiglio è stato portato avanti con entusiasmo e favore anche perchè parte dal concetto di base della responsabilizzazione dei ragazzi e dei bambini, che a volte vedono i grandi come un mondo che non gli appartiene, che ordina e basta; c’è anche una sorta di sentimento e pensarli domani in questa sede per presentare delle proposte, che possano fare del bene anche al consiglio comunale, per fare sì’ che si vedano le problematiche con la stessa ottica dei ragazzi. C’è anche una funzione sociale importante in quanto aiuta anche alla vivibilità dei ragazzi nelle scuole, perchè c’è un senso di responsabilità più ampia, con maggiori obiettivi,  con una volontà di portare avanti delle iniziative. Per quanto concerne il fatto di non votare direttamente i sindaci, spiega che ci sono regolamenti del consiglio comunale dei ragazzi che non prevedono la elezione del sindaco diretta, proprio per non creare dei protagonismi tra i ragazzi e  portare tutti su un piano uguale. Spera che i grandi siano all’altezza per soddisfare e supportare le loro richieste e domande al riguardo della conoscenza della macchina comunale;  le loro proposte non dovranno cadere.

Negroni Maurizio (Capogruppo Centrodestra): si dichiara favorevole al progetto, si tratta di un regolamento che è suscettibile di modifiche che verranno  con la pratica; per cui se ci saranno delle variazioni, si  proporranno. Ricorda che il ruolo dei genitori è importante, ma non limitativo cioè i genitori  non devono parlare per i ragazzi. Mano a mano che si verificano le cose è importante mettere in atto dei correttivi, perché la situazione non è così rosea, non sarà facile e impegnativo, sia per loro, che per i consiglieri. Ricorda la sua esperienza negli organi collegiali che non era considerata una cosa seria, oggettivamente  non è stata una esperienza facile e che tutti accettano e condividono. La strada da fare è molta e tutte le variazioni che si dovranno effettuare dovranno essere prese in considerazione.

 

Presidente: questo consenso rafforza l’importanza dell’impegno che si sta prendendo e sono importanti gli stimoli e la sottolineatura data alla vigilanza e continuità dell’attenzione per i bambini; ribadisce che i ragazzi saranno ospitati nella stessa sala dove si svolge il consiglio degli adulti e ai consigli  potranno essere invitati componenti del consiglio comunale  dei grandi e nell’interfaccia che si potrà loro offrire, si potrebbe lasciare che questa esperienza modifichi anche il modo   di amministrare. La metodologia  data prevede proprio che nella prima seduta del consiglio comunale dei ragazzi, vengano stabilite delle regole  che l’ente andrà ad approvare in consiglio comunale, da qui scaturirà  anche la modifica dello statuto comunale che si apre  al consiglio comunale dei ragazzi, anche per le prossime legislature. Ci si è fatti guidare da esperienze di altri comuni questo è stato fatto anche per fare in modo  che all’interno delle singole classi ci sia  una rappresentatività e favorire la partecipazione delle scuole con i propri rappresentanti. La cosa importane è il  consiglio. Si potrebbe essere anche aperti alle modifiche del regolamento che potrebbero essere apportate.

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

UDITA la proposta del Presidente;

UDITA la relazione del Consigliere delegato alle politiche giovanili e dell’infanzia;

RICHIAMATA la deliberazione consiliare n° 5 del 25/7/2007 con cui sono state approvate le linee programmatiche di governo, tra cui figura, alla voce “Trasparenza e partecipazione”, l’istituzione del Consiglio Comunale dei ragazzi;

RICHIAMATI i seguenti atti normativi nazionali ed internazionali:

-          Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, approvato nel novembre 1989 e ratificata dall’Italia nel 1991, con cui la partecipazione dei minori alla vita sociale e politica entra a pieno titolo nel diritto internazionale, viene stabilito che la persona in età minorile deve essere intesa come cittadino consapevole ed emerge il dovere degli adulti di predisporre le condizioni e gli strumenti per rendere esigibile il diritto/dovere dei ragazzi alla partecipazione;

-          Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale (Consiglio d'Europa, Conferenza permanente dei poteri locali e regionali - Sottocommissione della Gioventù, 1990), che assegna agli Enti locali il compito di attuare politiche sociali incentivanti l’associazionismo dei ragazzi e la loro partecipazione attiva all’elaborazione di tali politiche;

-          Carta delle Città Educative (Barcellona, 1990), che prevede che la Città Educativa abbia una sua propria personalità ed autonomia dal Paese di cui fa parte ed una propria identità in continua relazione “sistemica” con l'ambiente circostante, con gli altri centri urbani, con Città simili di altri Paesi, sottolinea l’importanza degli apprendimenti e dei modi di apprendere, la realizzazione di scambi e l’esercizio e lo sviluppo - accanto alle tradizionali funzioni economiche, sociali, politiche – di una funzione propriamente educativa, che prevede di investire nell'educazione affinché ogni persona sia sempre più in grado di esprimere, affermare, sviluppare il proprio potenziale e possa nel contempo sentirsi parte di una comunità capace quindi di dialogare, di confrontarsi e di cooperare;

-          lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (D.P.R. 249/98) che all’art. 1, comma 2, stabilisce: “La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni …..”; e al comma 3 “La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente……”;

-          Risoluzione A4-0100/99 del Parlamento Europeo concernente la “Politica della gioventù per tutta l’Europa”, che indica l’esigenza di uscire da una condizione di marginalizzazione nella presa di decisioni politiche che riguardano i ragazzi; individua linee direttrici per assicurare un elevato livello di istruzione generale e professionale, la pari opportunità per i giovani di entrambi i sessi, la promozione delle solidarietà, la lotta contro il razzismo, la xenofobia e il nazionalismo ideologico; invita a sviluppare azioni di educazione alla cittadinanza come i consigli municipali e i parlamenti dei giovani; invita gli Stati a sostenere parallelamente le organizzazioni giovanili in cui attivare conoscenze ed esperienze nel settore dell'educazione alla democrazia e alla cittadinanza attiva.

-          documentazione e sussidi per l’attuazione della L. 285/97 (anno 2001), che riserva una sezione specifica ai Consigli Comunali dei ragazzi, individuati come uno degli strumenti possibili e praticabili da parte dei Comuni per mettere in campo un effettivo impegno che favorisca la partecipazione ed il protagonismo dei ragazzi nella vita democratica delle Città;

 

CONSIDERATO che, al fine di attivare il predetto organismo, sono stati avviati contatti con i dirigenti scolastici, che hanno espresso il loro assenso ed assicurato la loro collaborazione;

 

VISTO il documento denominato “Linee guida per l’avvio del processo di costituzione dei Consigli Comunali dei Ragazzi di Taggia”, che viene allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante e che costituirà la base per il Regolamento definitivo, che stabilirà le modalità di elezione ed il funzionamento di tali organismi e che verrà redatto dai ragazzi stessi e successivamente sottoposto all’approvazione di questo Consiglio Comunale;

VISTO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del presente atto, espresso dal Responsabile del Servizio interessato;

 

VISTO il parere della commissione consiliare;

 

DATO ATTO che nel caso di specie non ricorre l'obbligo dell'espressione del parere contabile;

 

VISTO il Decreto Legislativo del 18/8/2000 n° 267;

 

CON VOTAZIONE unanime dei n. 20 consiglieri presenti e votanti, resa palesemente per alzata di mano - esito accertato e proclamato dal Presidente:

 

 

 

 

 

DELIBERA

 

1)    di istituire il Consiglio Comunale dei ragazzi;

 

2)    di approvare il documento denominato “Linee guida per l’avvio del processo di costituzione dei Consigli Comunali dei Ragazzi di Taggia”, che viene allegato al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale.

 

pg

 

 

 

 

 

 

 



Letto, confermato e sottoscritto.

 

Il Presidente

F.to : GENDUSO Dr. VINCENZO

 

___________________________________

Il Segretario Comunale

F.to : ARVASI Dr. ALBERTO

 

___________________________________

 

 

 

 

 

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

 

 

La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi, dal __________________ al __________________.

Il Segretario Comunale

F.to:ARVASI Dr. ALBERTO

 

 

 

 

E' copia conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo.

 

Taggia, lì____________________________

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’

 

 

DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________

 

 

q  In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134 comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

q  Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

 

 

Il Segretario Comunale

F.to :   ARVASI Dr. ALBERTO