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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 11/10/2007
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N.
28
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OGGETTO:
L’anno duemilasette
addì undici
del mese di ottobre
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta
la seduta.
Il Presidente introduce la disamina della seconda
interrogazione presentata dal gruppo
Centrosinitra in merito al campo comunale “E. Sclavi” e lascia la parola al
consigliere Bolla Massimo per l’illustrazione della pratica.
Bolla Massimo (Gr.
Centrosinistra):
spiega di avere presentato questa interrogazione in quanto ha ricevuto copia di
una lettera spedita da parte della Lega Nazionale Dilettanti Comitato Regionale
Liguria, alla S.S. Argentina A.S.D. il
30 luglio 2007 e al comune di Taggia
per conoscenza. Tale nota riguarda l’omologazione del campo Comunale “E.
Sclavi”. Nella lettera si sostiene che siano necessari tutta una serie di
lavori per l’adeguamento ai canoni di
sicurezza del campo; lavori già
sollecitati alla precedente amministrazione, ma che non sono mai stati
eseguiti. La nota segnala la non possibilità in caso di non ottemperanza a
questi impegni, di effettuare manifestazioni e competizioni a livello regionale
e nazionale. Riguardando questi livelli di competizione, il segnale è
preoccupante perché potrebbero esserci degli stop improvvisi o addirittura
un’impossibilità di utilizzare il campo. Per questo l’ interrogazione è volta a
sapere quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, al fine di ottenere delle assicurazioni in merito.
Lanteri Andrea
(Consigliere delegato allo sport): spiega che in data 11 luglio 2006 il comune di Taggia e la
Società Sportiva Argentina ricevono una lettera dalla Federazione Gioco Calcio
relativa alla richiesta di omologazione del campo “E. Sclavi” con le seguenti
richieste:
- protezione delle parti in mura delle panchine;
- l’adeguamento delle recinzioni ai nuovi parametri
indicati nella lettera;
- dotare l'impianto di un locale sanitario completo di arredi previsti;
- costruire un secondo cancello tra le recinzioni, con
apertura verso il campo;
- pitturare i cancelli posti sulle recinzioni di colore
giallo.
In data 29 giugno 2006, il commissario straordinario adotta
una delibera avente ad oggetto “Interventi di manutenzione straordinaria del campo “E. Sclavi” progetto preliminare –
approvazione” per un totale lavori di
euro 98.000,00. In data 16 marzo 2007 il Comune di Taggia e la Società Sportiva
Argentina ricevono una lettera della Federazione Gioco Calcio con la quale
facendo seguito alle precedenti note, si richiede informativa relativa alla situazione dei lavori per l’omologazione del campo. La
lettera enuncia: “qualora i lavori non
fossero ancora stati realizzati, si concede una
proroga per ulteriori 60 giorni.”
In data 30 luglio 2007
il comune di Taggia e la Società Sportiva Argentina ricevono una lettera
dalla Federazione Gioco calcio con la
richiesta di ulteriore informativa in merito ai lavori del campo. La lettera
enuncia: “qualora i lavori non fossero
ancora stati realizzati si concede una
proroga per ulteriori 30 giorni.”
Considerato che l’attuale amministrazione si è insidiata
alla fine di giugno, dopo avere esaminato attentamente la situazione si è
ritenuto necessario attivarsi politicamente al fine di chiedere una ulteriore proroga per la
realizzazione dei lavori. In data 9 ottobre 2007 il Comune di Taggia e la
società sportiva Argentina ricevono una lettera dalla Federazione Gioco Calcio,
che come richiesto dall’amministrazione, concede una proroga per ulteriori sei
mesi.
Bolla Massimo: non si ritiene soddisfatto perché
è chiaro che ci sarà un’ ulteriore
prorora di mesi sei ma non ha capito quale livello di importanza riveste per
l'amministrazione tale intervento. Inoltre ricollegandosi al fatto che prima gli è stata negata un'altra possibilità
di revoca sulla mozione presentata, ritiene che forse alcune discussioni potrebbero essere evitate se ci fosse stata
al la presentazione all’epoca come richiesto,
di un cronoprogramma da parte dell'amministrazione; per evidenziare le
priorità da realizzare. Così forse tante discussioni inutili sarebbero state
evitate. Chiede se c'è un impedimento ad intervenire e anche se comprende che
l'amministrazione non ha responsabilità,
chiede se oltre alle proroghe, via sia un problema di sicurezza,
l’adeguamento a certi canoni di
sicurezza; accetta anche di sentirsi dire che non è stato programmato nulla.
Presidente chiede al consigliere Lanteri se
intende dare risposta.
Lanteri Andrea: non ha nulla da aggiungere.
Presidente: spiega che è intendimento
dell'amministrazione affrontare il problema perché ha particolarmente a cuore
l’attività sportiva; questa proroga è stata richiesta e ottenuta solo per
problemi di tempistica con la quale ci si è trovati a dover affrontare in questo
periodo una molteplicità di problemi, tra cui la sicurezza degli impianti.
Bolla Massimo: si dichiara soddisfatto anche se
si è parlato molto di intenzioni e poco di azioni.
***
Il Presidente introduce l'interrogazione successiva
presentata sia dal Gr. Centrosinistra, sia dal
Gr. Centrodestra in merito al problema della possibile chiusura di Via San
Francesco e cede la parola al Consigliere Bolla Massimo.
Bolla Massimo (Gr.
Centrosinistra):
ricorda di avere presentato l'interrogazione in data 13 settembre;
i fatti hanno ormai superato alcune delle domande contenute nella interrogazione, perchè sui giornali è stata
data ampia pubblicità dell’esito degli incontri che ha avuto l’amministrazione
sull’argomento.
La questione era stata evidenziata da parte di un gruppo di
commercianti di Via San Francesco, preoccupati dalla possibile chiusura della
strada per un periodo piuttosto lungo a causa dei lavori di realizzazione dell’Aurelia
Bis. Questo aveva causato delle riflessioni da parte dei commercianti anche
perchè molte delle loro attività commerciali sono situate sul passaggio e
pertanto gli stessi temevano di vedersi negati o ridotti i
proventi derivanti dalla loro attività.
Nel testo della interrogazione si sollecitava un incontro
con i dirigenti dell'ANAS per trovare un’altra soluzione; sui giornali è stato
riportato che questo incontro c’è già stato ed è stata presa in considerazione
l’idea di creare una bretella per aggirare l'ostacolo ed evitare la chiusura di Via San Francesco.
Quello che intende sottolineare in tono polemico, è che su un problema così
delicato, stando alle informazioni che sono in suo possesso – l’amministrazione
ha posto l’attenzione ed è intervenuta solo dopo una vibrante richiesta da
parte di un gruppo di residenti e commercianti molto preoccupati. Segnala che
questo non è sicuramente un fatto positivo, come non è positivo che i cittadini
siano stati informati della possibile chiusura della strada da articoli apparsi
sul giornale. I commercianti e cittadini della zona erano infatti molto
preoccupati.
Negroni Maurizio
(Gr. Centrodestra): sulla falsa riga di quanto riferito dal consigliere Bolla ricorda
l'incontro avvenuto tra amministrazione ed ANAS e si dichiara soddisfatto di
questa decisione che va incontro alla cittadinanza. Chiede però se l'impegno
con l’ANAS è un impegno scritto o solo
verbale, proprio per una ulteriore garanzia in tal senso. Inoltre chiede cosa
intende fare l'amministrazione per quelle famiglie che hanno gravi problemi di
accesso alle proprie abitazioni a causa dei lavori, perché queste famiglie
stanno aspettando delle risposte. Chiede che venga risolto anche questo
problema.
Il Presidente: ricorda che anche in questo caso
molto tempo prima della presentazione delle interrogazioni e molto prima delle
proteste della cittadinanza e dei commercianti, l'amministrazione si stava muovendo in tal senso. Purtroppo non essendo
particolarmente avvezzi a “vendere” e “pubblicizzare” quanto l'amministrazione
fa, si stava lavorando ma nel silenzio, cercando di prendere contatti con
l’ANAS. Il problema è emerso in modo esagerato, proprio nel frattempo in cui
l’amministrazione stava lavorando per evitare disagi; c'è stato un incontro con
ANAS e impresa appaltatrice e in base alla preoccupazione dell'amministrazione
è stata ottenuta una risposta verbale e poi scritta secondo la quale l'ANAS si impegna a fare a
sue spese una bretella che eviterà la
chiusura della strada, anche se questo causerà un conseguente ritardo dei
lavori. Ci sarà anche un impegno economico organizzativo da parte
dell’amministrazione direttamente impegnata in queste operazioni, ad esempio
per lo spostamento di un palo della rete filoviaria e di alcuni contatori del
gas. Per questo ritiene che le preoccupazioni espresse dai commercianti siano
venute meno così come l'azione legale intrapresa e forse inutile, infatti sa
che è stato incaricato un legale per la risoluzione del problema. Le azioni
fatte impediranno il verificarsi di danni economici e sociali alla zona di Levà
e di Taggia, queste non sono intenzioni, ma fatti concreti che hanno
ottenuto importanti risultati.
Afferma che anche il problema degli abitanti penalizzati
dal cantiere è stato affrontato già a giugno ed infatti è stata ottenuta la possibilità da parte
di questi cittadini di usufruire di
alcuni parcheggi al fine di evitare che rimanessero isolati. Durante gli incontri fatti con la
cittadinanza è stato affrontato anche questo
al fine di attenuare il più possibile i disagi, anche se naturalmente
data l’imponenza dell’intervento non è possibile eliminarli del tutto.
Negroni Maurizio
(Gr. Centrodestra): si dichiara soddisfatto per
le iniziative positive
effettuate, anche se pensa che la preoccupazione dei commercianti e cittadini
fosse comprensibile e non la giudicherebbe così
eccessiva; i gruppi di opposizione su un problema così importante hanno posto l’attenzione presentando delle
interrogazioni anche nell’ottica di collaborazione e crescita, svolgendo correttamente la loro
azione di controllo e stimolo.
***
Il Presidente: precisa che nel pomeriggio ha
ricevuto un'altra interrogazione in merito all'intervento del progetto di
AREA24 a firma della consigliera Lupi Piera e poco fa un'altra interrogazione
da parte del consigliere Albanese legato all'oliva taggiasca. Date le
caratteristiche piuttosto tecniche delle due interrogazioni ed i tempi, le
stesse verranno iscritte all'o.d.g. del prossimo consiglio comunale anche
perchè la prima è molto articolata e anche la seconda chiede particolari
approfondimenti.
Invece sulla terza interrogazione sempre presentata dal
Consigliere Albanese relativa alla chiusura
del Parco Giochi del Viale delle Palme
risponderà l'assessore all’ambiente e vice-sindaco Lombardi.
Lombardi Ivan (Assessore
all'ambiente e vice-sindaco): passa alla lettura della interrogazione.
“Il sottoscritto
Albanese Mauro, a nome del gruppo centro-destra,
INTERPELLA
La S.V. per conoscere le iniziative intraprese
dalla Giunta Comunale per porre rimedio alla situazione di disagio che si è
creata ad Arma a seguito della chiusura del parco giochi del Viale delle Palme.
CHIEDE
Inoltre di conoscere
quali sono i reali motivi che hanno determinato tale chiusura anche perché il
motivo ufficiale “chiuso per manutenzione” esposto sul cancello non convince il
sottoscritto e sembra non convincere nemmeno i tanti genitori che
quotidianamente frequentavano il parco giochi per il divertimento dei loro
bambini.
f.to Albanese Mauro ”
Per rispondere invita tutta l'opposizione domani mattina
nel Viale delle Palme per verificare con mano che si stanno facendo i
lavori di manutenzione, perché è stata
tolta la corteccia che dava fastidio ai genitori che sollecitavano questo
problema, in quanto la corteccia frantumandosi sporca i bambini; sul 50% del
parco giochi si cambierà il fondo mettendo al posto della corteccia del ghiaino
per uno spessore di 50 cm.
Albanese Mauro
(Gr. Centrodestra): si chiede se ci fosse questa urgenza perchè non è la prima volta che
ottobre è un mese abbastanza caldo e i bambini alle 15 o 16 del pomeriggio sono
ancora fuori. I lavori di manutenzione si fanno sempre, ma magari in un periodo
tipo novembre – dicembre cioè un periodo che penalizza meno i genitori con
bambini; forse con un briciolo di attenzione maggiore si poteva aspettare
ancora un mese e iniziare i lavori dopo.
Forse il motivo non è solo quello, ma probabilmente il vero
motivo è
che a fine settembre è venuta meno la gestione del parco giochi. Ricorda
che la precedente proroga durava fino a marzo 2006, poi è stato chiesto a
questo gestore di continuare a prestare
servizio il più possibile per arrivare alla scadenza; questo gestore ha
detto che non sarebbe stato disposto a una proroga cosi’ lunga e quindi il
tempo per prendere provvedimenti ed
evitare la chiusura anticipata si aveva. Nelle more della definizione della gestione si poteva comunque garantire
l’apertura del parco ad esempio con i
nonni vigili o con altri sistemi dalle ore 14 alle ore 17.00; questa soluzione
forse non sarebbe pesata così tanto neppure in termini economici. Forse si è perso del tempo; e quindi il cartello
“chiuso per manutenzione” non convince; forse il motivo vero è che non c'è
nessuno che apre e che chiude. Il problema poteva essere risolto diversamente
con un briciolo di attenzione in più.
Lombardi Ivan:
sottolinea che tanti genitori hanno sollecitato e chiesto questo cambiamento da
molto tempo e anche come genitore conosce questa esigenza. Il fatto che si è
intervenuti solo sul 50% del parco giochi; questo è stato fatto anche per testare il
cambiamento; l'altra parte si farà in un periodo più adatto. Il discorso della
gestione sollevato dal consigliere Albanese può essere sorto, ma non si poteva
fare il bando per la gestione perchè sono cambiate delle leggi e non è più
possibile affidare la gestione del bar del parco giochi. E’ vero forse si
potevano trovare altre soluzioni, ma è
anche vero che si devono fare delle
scelte; fra una decina di giorni crede
che il lavoro sarà finito e quindi la chiusura totale del parco sarà in
definitiva di 15 giorni. Può darsi che ci sia anche una situazione diversa da
quella di prima, se non si trova una soluzione al problema delle licenze
considerate anche le variazioni delle leggi regionali.
Il discorso dell'appalto è andato oltre perché non si
poteva fare diversamente in questi frangenti. Si è in un momento di scelta
tecnica del parco giochi e di scelta del controllo dell'area.
Albanese Mauro: chiede di poter intervenire, anche
per dichiarare la soddisfazione o meno della risposta avuta.
Il Presidente: afferma che la replica è già
avvenuta abbondantemente e crede che sia implicita la soddisfazione o meno alla interrogazione nella
lunga risposta data. Invita alla sintesi.
Albanese Mauro: afferma che addirittura il testo
della interrogazione è stata letta da parte dell'assessore Lombardi. Ribadisce
che i lavori potevano essere gestiti in modo diverso; i lavori di manutenzione
necessari per quanto lo riguardano potevano essere fatti a novembre e si poteva
gestire il transitorio in modo diverso; non è “innamorato” di alcuna gestione,
basta che il parco venga riaperto nel minore tempo possibile.
In relazione all'altra interrogazione e cioè quella
sull'olio di oliva gli spiace che venga rinviata perchè argomento importante.
Il Presidente: precisa di avere già detto che
tale interrogazione verrà presentata al prossimo consiglio comunale.
Albanese Mauro: precisa che discutere più avanti
l'interrogazione comporta il rischio di vedere vanificato quanto evidenziato
nella interrogazione, considerata l’importanza dell’argomento per l’economia
della città. I consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni urgenti e
il Presidente ha diritto di non rispondere.
Il Presidente: ribadisce di non aver detto che
l’argomento non sia importante, ha soltanto detto di avere ricevuto
l'interrogazione soltanto pochi minuti fa; non se la sente di rispondere in
questa seduta, considerato anche che è stata effettata una conferenza dei
capigruppo per discutere preliminarmente dell’ordine del giorno.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
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CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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