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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 11/10/2007
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N.
29
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OGGETTO:
MOZIONE
RELATIVA ALLA LEGGE 27.12.2006 N. 296 ("LEGGE FINANZIARIA 2007") -
PATTO DI STABILITA' INTERNO - APPROVAZIONE ORDINE DEL GIORNO.
L’anno duemilasette
addì undici
del mese di ottobre
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta
la seduta.
Il Presidente introduce la mozione presentata dal gruppo di maggioranza in merito a “Legge
27.12.2006 n. 296 (Finanziaria 2007) – Patto di stabilità interno - approvazione ordine del giorno”
Spiega che la proposta
in oggetto è relativa all’approvazione e condivisione di una delibera
adottata da parte del comune di Chiavari
nel mese di luglio scorso, a proposito del patto di stabilità interno,
così come stabilito dalla finanziaria 2007. E' una presa di posizione forte e
coraggiosa da parte di questo Comune che
protesta nei confronti degli organi centrali di
governo, a proposito di questo vincolo e imposizione considerata pesante
ed ingiusta anche dal punto di vista
sociale. Questo patto vincola una serie di servizi ed interventi che potrebbero rendersi possibili attraverso
l’utilizzo degli avanzi di amministrazione.
Dà pertanto lettura dell’ordine del giorno che si è
ritenuto importante sottoporre all’attenzione del consiglio, al fine di – se
approvato – inviarlo e comunicarlo all’ANCI, per una presa di posizione forte
nei confronti del governo.
“Ritenuto che le
disposizioni in materia di “patto di stabilità interno”, imposte alle Autonomie
locali, costituiscano:
·
un atto al di fuori di ogni
principio economico in base al quale lo sviluppo di una comunità si regge
sul risparmio e sulla sua destinazione
agli investimenti;
·
un atto di abuso di potere da parte
delle autorità centrali a danno delle comunità locali;
·
un atto di spogliazione delle
risorse autonome generate dai Comuni che, in altri contesti, verrebbe
classificato come “appropriazione indebita”,
·
un atto a durata indeterminata, in
quanto non prevede quando e se l’avanzo
di amministrazione 2006 potrà essere utilizzato dai Comuni, sia per
investimenti sia per finanziare interventi di tutela sociale e della persona,
si pensi ad esempio in materia di abbattimento barriere architettoniche;
·
un atto di disistima il principio
in base al quale le istituzione si giustificano solo se sono capaci di tutelare
i più deboli “
Invita il consiglio a esprimersi in appoggio a questo
ordine del giorno per farlo proprio, dando mandato al sindaco di farsi portavoce all’ANCI per potere agire nei
luoghi istituzionali e avanzare questa istanza e protesta nei confronti del
patto di stabilità interno.
Negroni Maurizio
(Capogruppo Centrodestra): preannuncia che voterà a favore della mozione anche perchè
lo soddisfa e condivide l’indicazione di una obbedienza da parte dell’ANCI a
quelli che sono i dettami del governo. L’ANCI solitamente fa delle rilevazioni
anche su questioni di minore conto, su questo punto ha tenuto invece una
posizione sicuramente colpevole. Questo lo dice al di là del segno politico di
appartenenza, perché è doveroso e importante tutelare gli interessi
dell’amministrazione.
Auspica che questo non si traduca poi in un alibi per
pensare di aumentare le tassazioni. Capisce che i Comuni hanno delle grosse
difficoltà a livello di bilancio, ma si cerca di tenere sempre conto del fatto
che anche un minimo di aumento per le famiglie può essere gravoso.
Sottolinea l’interesse netto che dovrebbe esserci da parte
dell’ANCI su questo tema, posizione non partitica o politica.
Bolla Massimo (Gr.
Centrosinistra):
in linea generale voterà a favore anche se forse rappresentando nel piccolo chi
in questo momento sta governando il Paese, ci si aspetterebbe un’altra
posizione. Questo perché effettivamente si mette in discussione un aspetto
importante per la vita dei comuni e questo deve travalicare le appartenenze ed
i colori politici.
Il Presidente: sottolinea e rassicura il
consigliere Negroni in merito al fatto che proporre questa mozione da parte
della maggioranza va proprio nella direzione di scongiurare eventuali
tentazioni o necessità di aumento fiscale.
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO che la legge 27/12/2006 n. 296 recante
disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale dello Stato,
ha introdotto nuove disposizioni riguardanti il c.d. “Patto di stabilità
interno”, vincolando i saldi finanziari sia di cassa che di competenza relativi
al triennio 2007/2009;
CHE le regole del c.d. “Patto di stabilità” si applicano
alla Province ed ai Comuni con popolazione superiore ai 5.000= abitanti e,
pertanto, anche a questo Comune;
CHE il D.L. 02/07/2007 n. 81 non ha consentito, come ad più
parti auspicato, un adeguato utilizzo degli avanzi di amministrazione, quanto
meno per una loro destinazione ad investimenti, a spese del settore de servizi
sociali ed alla valorizzazione ed al rispetto della persona;
RITENUTO che le disposizione in materia di “Patto di
stabilità interno” imposte alle Autonomie Locali costituiscano:
·
un atto al di fuori di ogni
principio economico in base al quale lo sviluppo di una comunità si regge
sul risparmio e sulla sua destinazione
agli investimenti;
·
un atto di abuso di potere da parte
delle autorità centrali a danno delle comunità locali;
·
un atto di spogliazione delle
risorse autonome generate dai Comuni che, in altri contesti, verrebbe
classificato come “appropriazione indebita”,
·
un atto a durata indeterminata, in
quanto non prevede quando e se l’avanzo
di amministrazione 2006 potrà essere utilizzato dai Comuni, sia per
investimenti sia per finanziare interventi di tutela sociale e della persona,
si pensi ad esempio in materia di abbattimento barriere architettoniche;
·
un atto di disistima il principio
in base al quale le istituzione si giustificano solo se sono capaci di tutelare
i più deboli “
Per quanto sopra riportato
Con votazione unanime dei n. 20 consiglieri presenti e
votanti;
INVITA
l’Associazione nazionale dei Comuni Italiani (A.N.C.I.) ad
assumere una posizione forte, intransigente, non negoziabile per tutelare le
risorse che appartengono ai singoli comuni, in quanto purtroppo, sino ad oggi
si è assistito ad una acquiescenza complice da parte dell’Associazione che
rappresentati comuni italiani;
AUSPICA
Un comportamento dignitoso e di tutela degli interessi dei
Comuni medesimi
DA’ MANDATO
Al Sindaco di trasmettere il presente ordine del giorno al
presidente dell’ANCI nonché di darne comunicazione agli enti/organismi
interessati e diffusione nei modi ritenuti opportuni.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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