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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 11/10/2007
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N.
30
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OGGETTO:
REGIONE
COLLI PARERE SU ISTANZA DELLA SEGRETERIA A.T.O. PER OPERE PROPEDEUTICHE
ALL'APPRONTAMENTO DELLE AREE OVE VERRA' REALIZZATO L'IMPIANTO DI TRATTAMENTO
RIFIUTI INDIFFERENZIATI. PARERE SU ISTANZA DELL'IMMOBILIARE COLLI PER
STOCCAGGIO PROVVISORIO- PRESA
D'ATTO ED EVENTUALI OSSERVAZIONI
L’anno duemilasette
addì undici
del mese di ottobre
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara
aperta la seduta.
Il Presidente passa al punto successivo relativo a “Regione
Colli – parere su istanza della segreteria ATO per opere propedeutiche
all’approntamento delle aree ove verrà realizzato l’impianto di trattamento dei
rifiuti indifferenziati – parere su istanza dell’immobiliare Colli per
stoccaggio provvisorio – presa d’atto ed eventuali osservazioni” e ricordando
che c’è già stata in merito una presa d’atto da parte della Giunta Comunale
cede la parola all’assessore Manni Mario.
Dr. Manni Mario
(Assessore all’urbanistica): spiega che questa pratica
è una presa d’atto sulla quale non si voterà, ma che sicuramente
comporta delle osservazioni in merito, perché è un argomento sul quale la
precedente amministrazione si era già espressa alla unanimità e sul quale si è già discusso anche in campagna elettorale. In sostanza è la
presa d’atto di una delibera di
giunta che ribadisce il no al sito
provinciale dei rifiuti.
La pratica è un veto posto da parte dell’amministrazione
allo stoccaggio provvisorio in regione colli, in una zona agricola ed in parte industriale, che nelle intenzioni dell’A.T.O. sarebbe il
sito per l’impianto provinciale per il trattamento dei rifiuti. Questo
abbancamento di terreno configura in sè un abuso edilizio, perché sono stati
abbancati circa 150.000 metri cubi di
materiali, laddove non si può passare oltre il metro e mezzo. Queste opere
andrebbero a costituire una propedeuticità per il sito futuro e quindi il no, oltre ad essere motivato da un parere strettamente
urbanistico, perché viola un discorso del PRG, è un no a quello
che potrebbe venire. E’ sembrato
importante proporlo in sede di consiglio
comunale anche perché rappresenta una
ulteriore tappa verso il no all’impianto,
che pensa assumerà dei contorni più accesi. La pratica è una presa
d’atto e quindi non è necessaria l’espressione di un voto, ma appare
conveniente l’espressione di parere da
parte di tutto il consiglio comunale a ribadire un no deciso e forte verso il
sito che sembra sconveniente ospitare sia dal punto di vista turistico, che
dell’utilità del sito stesso. Non è un no a prescindere, ma è un no motivato
che affonda le sue motivazioni nella difficoltà a concepire qualcosa del genere
in una località turistica, come la difficoltà a concepire uno strumento che
sembra non avere le potenzialità che dichiara. Per questo diventano importanti
le osservazioni alla pratica.
Bolla Massimo (Gr.
Centrosinistra):
ribadisce il favore con cui ha accolto questa decisione espressa, sia in sede
di conferenza dei capigruppo, che in commissione; in questo caso si è coerenti
con quello enunciato nel programma elettorale. Fa rilevare solo che nel titolo
della pratica posta all’o.d.g. è stato scritto “parere su istanza della
segreteria ATO per opere propedeutiche all’approntamento delle aree ove verrà
realizzato l’impianto di trattamento dei rifiuti indifferenziati”, cioè pare
quasi dato per certo che si farà l’impianto; forse era più opportuno usare il
condizionale.
Per quanto riguarda invece la pratica in sé, approva quanto fatto perché è coerente anche
se avrebbe preferito non solo una presa d’atto, ma una partecipazione
preventiva del consiglio comunale; in
questo caso comunque sicuramente è stata
interpretata la volontà della parte che
rappresenta. Chiede informazioni in merito a chi doveva vigilare sull’abbancamento, la
Provincia? Perché se di abuso si parla, significa forse che c’è stata una
mancanza di vigilanza, e se sono stati abbancati 150.000 mq di materiale
qualcuno ha consentito che questo materiale fosse abbancato; sottolinea che al
di là del lavoro del singolo, lo preoccupa la carenza del controllo su una
tematica così importante come quella di un sito per la raccolta dei rifiuti. E’
bene che l’amministrazione sia intervenuta a effettuare un blocco o
rallentamento della realizzazione dell’impianto.
Albanese Salvatore
Mauro (Gr. Centrodestra): condivide in pieno l’iniziativa dell’assessore Manni,
perché questa pratica parte da lontano, quando questo consiglio voto’ un ordine del giorno nel quale si
diceva il no a qualsiasi impianto che dovesse sorgere sul comune di Taggia.
Ricorda che all’interno dell’assemblea ATO si era detto no, soli contro tutti; è bene
continuare su questa strada e fa un plauso all’iniziativa. Ribadisce
pertanto che il no è assoluto e categorico.
Precisa soltanto che domenica ha visto che le locandine dei giornali facevano
“terrorismo mediatico” nel senso che i titoli apparsi riportavano “la giunta comunale dice no all’inceneritore”.
A tale proposito si sofferma a ragionare sul significato
della locandina e afferma che se è vero che spesso i giornalisti capiscono
male, è anche vero che potrebbe verificarsi il fatto che forse qualcuno
abbia interesse a dire che questa giunta dice no all’impianto, mentre la
precedente giunta voleva portare l’inceneritore a Taggia. Sottolinea questo
punto perché si è sentito rimproverare di
cose di cui non aveva nessuna responsabilità, che neppure lontanamente
aveva mai pensato; auspica che sia il giornalista che abbia preso un abbaglio e
che nessuno della maggioranza si sia preso la briga di fare intendere messaggi
diversi da quelli che in realtà sono. E’ dispiaciuto per questo.
Quello che si andrà
a costruire, che si propone e che si avversa con tutta la forza è un impianto
industriale che lavorerà il rifiuto, è
un impianto che non è inquinante. La scelta e la
determinazione del Comune di Taggia è quella presa e confermata,ma auspica non
si faccia “terrorismo mediatico” perché ribadisce nessuno ha mai parlato di inceneritore a
Taggia.
Tra l'altro leggendo
i giornali e sperando in questo caso che le notizie siano giuste, pare
che qualche altro comune limitrofo che recentemente ha avuto le elezioni e dove
è cambiata l’amministrazione, stia pensando ad accogliere sul proprio territorio
questo impianto; è una cosa da seguire con attenzione.
L'assessore provinciale ha detto che comunque l’impianto
non vedrà la luce prima del 2011; nel frattempo continueranno ad essere
utilizzate delle bombe ecologiche quali le discariche a cielo aperto di
Ponticelli e di Collette Ozzotto. L'assessore provinciale ha già preannunciato
sui giornali che per l'adeguamento agli impianti, le tariffe inevitabilmente
aumenteranno e anche i costi di smaltimento. Ora visto che parte dei comuni
della Provincia smaltiscono i rifiuti sul
territorio di Taggia, a suo parere
il Comune dovrebbe essere esentato da questi aumenti ed invita
l’amministrazione a muoversi in tale senso; invita inoltre a pensare di fare
pagare delle royalties agli altri comuni che usufruiscono per i loro rifiuti
del comune di Taggia. Le discariche a cielo aperto non gestite con la dovuta
attenzione, creano inquinamento. Occorre valutare con attenzione anche questo
per non subire le tariffe così passivamente; il comune di Taggia non deve pagare
niente in termini di aumento, ma ha tutti i titoli per vedersi riconosciuto il
danno ambientale.
Dr. Manni Mario
(Assessore all’urbanistica): risponde al consigliere Bolla precisando che quanto
riportato nel titolo della pratica posta all’o.d.g. riprende quanto riportato
nella lettera trasmessa da parte della Provincia; chiaramente si va contro
quanto indicato da parte dell’A.T.O.
Anzi pensava proprio per rafforzare quanto si sta dicendo,
di presentare la pratica come mozione. Rispondendo invece al consigliere
Albanese Mauro in merito all’inceneritore crede - se c’è un po’ di onestà
intellettuale, che certe notizie purtroppo prendano corpo da sole, senza tanta
specificità anche perché allora il gruppo di maggioranza potrebbe accusare la
minoranza di avere detto che via san Francesco poteva restare chiusa per due anni a causa dei lavori. Per
quanto riguarda invece le royalties, si sa che la problematica va affrontata, è
il solito discorso tra quello che si prende e si dà. Per assurdo Taggia riceve
i rifiuti della Provincia e porta i suoi a Ponticelli per un discorso di
saturazione della discarica. La discarica di Collette-Ozzotto potrà
rimanere aperta ancora tre anni, poi di
fatto l'ampliamento è impossibile. E' senz'altro un problema da affrontare anche
perché occorre cercare di evitare di porre sul territorio qualcosa che penalizzi
e non porti alcun vantaggio per la collettività, perché come si è visto, questo
CDR non trova sbocco se non in
qualche alto forno; è difficile
ragionare su queste cose perché non
hanno una reale applicazione. Ricorda che nel 2005 proprio rispondendo ad una
interrogazione, aveva decretato la fine del CDR.
Si è consapevoli di quanto vogliono gli altri comuni e si è
consapevoli, per onestà intellettuale di continuare a dire no. La proposta di
stasera è quella di porre la pratica come mozione e ogni volta che si presenta
un problema, ripresentarlo sotto questa forma anche per sottolineare
l’atteggiamento dell’amministrazione con dei rafforzativi.
Lupi Piera (Gr.
Centrodestra):
pur ribadendo di essere favorevole al fatto che non venga realizzato nulla sul
territorio di Taggia, trova incongruente il fatto che da un lato ci si opponga ad un impianto che anche se non è inquinante, è giusto che non ci sia a Taggia in quanto città
turistica, e dall’altro non si riesca ad
evitare questa discarica di “rumenta” a cielo aperto presente sul
territorio. Questa è una questione che non è riuscita a risolvere la precedente
amministrazione e non vi riuscirà a suo parere neppure quella attuale. Dalla
situazione attuale non ci si guadagna
nulla; se si fa l'impianto che tra l’altro non è neppure inquinante, c’è la
presenza delle royalties. Ritiene cioè
che alle persone occorra spiegare sempre tutto sia i pro e i contro. Se il
comune di Badalucco dovesse accettare un impianto di questo genere un
domani Taggia si troverebbe ad avere
camion che vanno avanti e indietro sul suo territorio, non avendo alcun
vantaggio. Taggia deve fare capire che non intende più avere l’immondizia di
tutta la Provincia; attualmente ci si trova a prendere il “brutto” della situazione almeno per tre anni, sotto una forma meno
cautelativa di quanto non sarebbe l’impianto.
Essendo indipendente a livello politico, ritiene che le
persone dovrebbero essere informati su tutto, cioè capire quali vantaggi
avrebbe il Comune ad avere l’impianto, se
questo comporta inquinamento, fargli capire di cosa di tratta. Apprezza che
l'amministrazione incontri molto la gente; occorre ragionare con le persone
sulle diverse prospettive e soluzioni e “non solo dire no perché no.” In un paese turistico avere l'impianto non è positivo,
ma si potrebbero verificare comunque dei disagi se qualche comune limitrofo
tipo Badalucco - facendogli comodo
queste royalties decidesse di prendere l’impianto sul suo territorio e Taggia
si ritrovasse ad avere dei camion, che vanno avanti e indietro sul suo
territorio. Queste ipotesi vanno viste nel dettaglio e confrontate. Occorre
prendersi l’impegno di formulare la cosa in modo onesto, anche per essere
sicuri che qualunque sia la scelta fatta è una scelta condivisa, anche perché c’è differenza da come si recupera ora
l’immondizia, da come la si recuperebbe con l’impianto
Personalmente ribadisce che voterà contro la presenza
dell’impianto.
Dr. Manni Mario: risponde al consigliere Lupi Piera
spiegando che proprio nell’ottica di dare risposte motivate, l’amministrazione nella
persona del Sindaco e l’assessore Lombardi e Arieta ha fatto una gita nel cuneese per vedere come lavora
un impianto di smaltimento. Precisa che quell’impianto riesce a lavorare
bene perchè ha un cementificio vicino al quale paga delle royalties per
bruciare le ecoballe, che comunque vanno arricchite con plastiche aggiunte e
pertanto vanno contro la differenziata.
Si dice no perché non
c'è nessuno vicino in grado di bruciare
e fare bruciare a terzi costa;
contrariamente al carburante che viene pagata per essere utilizzato, qui si paga
perché sia utilizzato. Non si vorrebbe che una eventuale royalti fosse
controbilanciata da altra spesa. Ci sono degli approfondimenti in corso. Non si
dice un no a prescindere, va motivato.
In questa ottica di dialettica e di pluralità che può
interessare un consiglio comunale, si porta questa pratica come mozione. Invita a sostenere anche il contraddittorio
in questa sede per approfondire il discorso; anzi invita qualora ci siano altre
soluzioni a portarle in consiglio per sviscerarle.
Presidente: spiega che l’utilizzo del verbo in
forma indicativa nel titolo della delibera è stato utilizzato per dovere di
fedeltà a quanto indicato nella
richiesta pervenuta che essendo stata mandata da parte dell’A.T.O. che ha
ricevuto parere favorevole da parte di tutti i comuni a parte Taggia, dà per
scontato che l’impianto si faccia.
Purtroppo il Piano Provinciale non pone in alternativa la discarica a
cielo aperto con l'impianto di trattamento, ma sono inseriti in un cronoprogramma che prevede fino al 2011
tramite successive proroghe, il
funzionamento delle discariche di
Ponticelli e Collette-Ozzotto per poi entrare a regime con l’impianto di
trattamento. Non si può scegliere un impianto
poco inquinante con royalties al posto
della discarica. La prospettiva più
triste e penalizzante è che il Comune di
Taggia prenda tutte e due. Sulla discarica si può decidere anche di fare la
rivoluzione, ma la discarica è un dato di fatto; quindi il problema non si pone
come alternativa, ma come scelta
consequenziale che il piano provinciale prevede. Afferma che la
posizione assunta da Taggia non è stata
di sola opposizione all'ipotesi dell'impianto di trattamento, ma è stata critica nei confronti di tutto il
piano che è debole e contiene addirittura a suo parere una presunzione di
fallimento, perché non scommette sulla capacità dei cittadini di fare la raccolta
differenziata e tende a non prevedere lo smaltimento della cosa organica
destinata al compostaggio e quindi al recupero. Il piano è debole non solo per Taggia, ma è debole perché pensato male e non fa crescere
la comunità provinciale, ma la porta alla dipendenza da altri costi.
Il piano proposto presume che la percentuale di copertura
di differenziata sia bassa e ci sia quindi la necessità di trattare molte
tonnellate di rifiuti. Ribadisce la posizione assunta che preferirebbe vedere condivisa.
E’ necessario che il Comune di Taggia lanci delle sfide, e scommetta sui propri cittadini che devono essere in grado di comportarsi in modo più civile ed
intelligente nel momento in cui producono, raccolgono e differenziano rifiuti. Questa è la vera società su cui
occorre puntare.
Coglie l'occasione per informare che proprio per un
maggiore coinvolgimento della cittadinanza si ha intenzione di attivare una
consulta sull’ambiente a livello cittadino e questo potrebbe essere preceduto da una commissione consiliare specifica. Si avvia una fase fortemente propositiva perchè si apre una riflessione con la cittadinanza e poi un’azione
concreta che porti a un salto di qualità
del Comune di Taggia, per proporre alternative rispetto all’impianto. Coglie positivamente
questo invito e preannuncia che a breve
si convocherà la commissione nell’intento di organizzare a livello cittadino una
consulta che su questa tematica in maniera permanente e continuativa rifletta e
si faccia carico di alcune proposte e
coinvolgimenti della città e di alcuni settori economici e sociali
interessati.
Precisa inoltre che appena si è insediata l’amministrazione a luglio, si è già proceduto sulla base di
alcuni rilievi fatti, ad emettere una ordinanza di sospensione lavori che
grazie a questa delibera recente della giunta praticamente è evoluta in una ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. L’intervento è stato
tempestivo a riscontro di un atteggiamento
presuntuoso da parte delle imprese, che
nonostante tutto hanno continuato a ammassare materiale.
Lombardi Ivan
(assessore all’ambiente): ricorda che le royalties sono già in parte riconosciute da parte di
altri comuni.
Albanese Mauro
(Gr. Centrodestra): non vuole essere malpensante,
ma non vorrebbe che l'abbancamento abusivo abbia causato dei costi che ora
devono essere recuperati. Occorre stare attenti anche a questo perchè il comune
va tutelato.
Ricorda di avere gestito l’ambiente per qualche anno con buoni
risultati, ricorda che quando ha finito di gestire l’ambiente c’era una
percentuale del 22% di differenziata, si raccoglieva anche l’organico nei
ristoranti e alberghi che poi veniva trasportata a Pisa. Più in generale
comprendendo il ragionamento, invita a non illuderci anche la raccolta
differenziata ha un costo ed ha un costo notevole, perché il fisiologico arriva fino al
25 – 30% sensibilizzando l’opinione pubblica e la gente.
Ricorda le azioni fatte per sensibilizzare anche le scuole
e intraprendere anche buone iniziative
che hanno avuto successo. Ad esempio per il vetro ricorda che occorre
distinguere vetro bianco da vetro nero
perché mischiato perde valore sul mercato. Anche in riferimento alla raccolta
della carta occorre ricordarci che non tutta va bene per essere riutilizzata, spesso
la carta
crea addirittura problemi. Fare
la raccolta come si deve anche in termini numerici ha un costo notevole. Si è
andati oltre la proposta della delibera e occorre stare attenti, perché gli pare che il comune
di Imperia stia pensando di fare pagare le royalties per Ponticelli. Si rischia di pagare a Ponticelli e non incassare sul territorio. Questo sarebbe
molto penalizzante.
Il Presidente
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Il Segretario
Comunale
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CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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