Copia

 

 

 

COMUNE di TAGGIA

Provincia di Imperia

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VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

  11/10/2007
N. 30

OGGETTO:

REGIONE COLLI PARERE SU ISTANZA DELLA SEGRETERIA A.T.O. PER OPERE PROPEDEUTICHE ALL'APPRONTAMENTO DELLE AREE OVE VERRA' REALIZZATO L'IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI INDIFFERENZIATI. PARERE SU ISTANZA DELL'IMMOBILIARE COLLI PER STOCCAGGIO PROVVISORIO- PRESA D'ATTO ED EVENTUALI OSSERVAZIONI

 

L’anno duemilasette addì undici del mese di ottobre alle ore ventuno e minuti zero nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria ed  in seduta pubblica di Prima convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:

 

Cognome e Nome

Presente

1.         GENDUSO Dr. VINCENZO - Sindaco

2.         ALBERGHI MASSIMO - Assessore

3.         ARIETA PIERO SALVATORE - Assessore

4.         CAGNACCI MATTEO - Assessore

5.         MANNI MARIO - Assessore

6.         CORDONI GIOVANNI - Assessore

No

7.         GAROFALO DOMENICO - Assessore

8.         LANTERI ANDREA - Consigliere

9.         LOMBARDI IVAN - Vice Sindaco

10.     BEGHELLO LUIGI - Consigliere

11.     ORENGO ROBERTO - Consigliere

12.     BELCAMINO COSIMO - Consigliere

13.     ROGGERI CRISTINA - Consigliere

14.     CASELLI DIEGO - Consigliere

15.     NEGRONI MAURIZIO - Consigliere

16.     ALBANESE SALVATORE MAURO - Consigliere

17.     RAFFA RICCARDO - Consigliere

18.     LUPI PIERA - Consigliere

19.     ASCHERO UBERTO - Consigliere

20.     LUPI CRISTIAN - Consigliere

21.     BOLLA MASSIMO - Consigliere

Totale Presenti:

20

Totale Assenti:

1

 

Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.

Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.

Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta.


 

Il Presidente passa al punto successivo relativo a “Regione Colli – parere su istanza della segreteria ATO per opere propedeutiche all’approntamento delle aree ove verrà realizzato l’impianto di trattamento dei rifiuti indifferenziati – parere su istanza dell’immobiliare Colli per stoccaggio provvisorio – presa d’atto ed eventuali osservazioni” e ricordando che c’è già stata in merito una presa d’atto da parte della Giunta Comunale cede la parola all’assessore Manni Mario.

 

 

Dr. Manni Mario (Assessore all’urbanistica): spiega che questa pratica  è una presa d’atto sulla quale non si voterà, ma che sicuramente comporta delle osservazioni in merito, perché è un argomento sul quale la precedente amministrazione si era già espressa alla unanimità e sul quale   si è già discusso anche  in campagna elettorale. In sostanza  è la  presa d’atto di una delibera  di giunta che ribadisce il  no al sito provinciale dei rifiuti.

La pratica è un veto posto da parte dell’amministrazione allo stoccaggio provvisorio in regione colli, in una zona agricola  ed in parte industriale,   che nelle intenzioni dell’A.T.O. sarebbe il sito per l’impianto provinciale per il trattamento dei rifiuti. Questo abbancamento di terreno configura in sè un abuso edilizio, perché sono stati abbancati circa 150.000 metri cubi  di materiali, laddove non si può passare oltre il metro e mezzo. Queste opere andrebbero a costituire una propedeuticità per il sito futuro e quindi il no,  oltre ad essere motivato da un parere strettamente urbanistico,  perché  viola un discorso del PRG, è un no a quello che  potrebbe venire. E’ sembrato importante proporlo  in sede di consiglio comunale anche perché rappresenta  una ulteriore tappa verso il no all’impianto,  che pensa assumerà dei contorni più accesi. La pratica è una presa d’atto e quindi non è necessaria l’espressione di un voto, ma appare conveniente l’espressione di  parere da parte di tutto il consiglio comunale a ribadire un no deciso e forte verso il sito che sembra sconveniente ospitare sia dal punto di vista turistico, che dell’utilità del sito stesso. Non è un no a prescindere, ma è un no motivato che affonda le sue motivazioni nella difficoltà a concepire qualcosa del genere in una località turistica, come la difficoltà a concepire uno strumento che sembra non avere le potenzialità che dichiara. Per questo diventano importanti le osservazioni alla pratica.

 

Bolla Massimo (Gr. Centrosinistra): ribadisce il favore con cui ha accolto questa decisione espressa, sia in sede di conferenza dei capigruppo, che in commissione; in questo caso si è coerenti con quello enunciato nel programma elettorale. Fa rilevare solo che nel titolo della pratica posta all’o.d.g. è stato scritto “parere su istanza della segreteria ATO per opere propedeutiche all’approntamento delle aree ove verrà realizzato l’impianto di trattamento dei rifiuti indifferenziati”, cioè pare quasi dato per certo che si farà l’impianto; forse era più opportuno usare il condizionale.

Per quanto riguarda invece la pratica in sé,  approva quanto fatto perché è coerente anche se avrebbe preferito non solo una presa d’atto, ma una partecipazione preventiva  del consiglio comunale; in questo caso  comunque sicuramente è stata interpretata la volontà della parte che  rappresenta. Chiede informazioni in merito a chi  doveva vigilare sull’abbancamento, la Provincia? Perché se di abuso si parla, significa forse che c’è stata una mancanza di vigilanza, e se sono stati abbancati 150.000 mq di materiale qualcuno ha consentito che questo materiale fosse abbancato; sottolinea che al di là del lavoro del singolo, lo preoccupa la carenza del controllo su una tematica così importante come quella di un sito per la raccolta dei rifiuti. E’ bene che l’amministrazione sia intervenuta a effettuare un blocco o rallentamento della realizzazione dell’impianto.

 

 

Albanese Salvatore Mauro (Gr. Centrodestra): condivide in pieno l’iniziativa dell’assessore Manni, perché questa pratica parte da lontano, quando questo consiglio  voto’ un ordine del giorno nel quale si diceva il no a qualsiasi impianto che dovesse sorgere sul comune di Taggia. Ricorda che all’interno dell’assemblea ATO si era detto no, soli contro  tutti; è bene  continuare su questa strada e fa un plauso all’iniziativa. Ribadisce pertanto che il no è assoluto e categorico.

Precisa soltanto che domenica ha visto  che le locandine dei giornali facevano “terrorismo mediatico” nel senso che i titoli apparsi riportavano  “la giunta comunale dice no all’inceneritore”.

A tale proposito si sofferma a ragionare sul significato della locandina e afferma che se è vero che spesso i giornalisti capiscono male, è anche vero che potrebbe verificarsi il fatto che forse  qualcuno   abbia interesse a dire che questa giunta dice no all’impianto, mentre la precedente giunta voleva portare l’inceneritore a Taggia. Sottolinea questo punto perché si è sentito rimproverare di  cose di cui non aveva nessuna responsabilità, che neppure lontanamente aveva mai pensato; auspica che sia il giornalista che abbia preso un abbaglio e che nessuno della maggioranza si sia preso la briga di fare intendere messaggi diversi da quelli che in realtà sono. E’ dispiaciuto per questo.

 Quello che si andrà a costruire, che si propone e che si avversa con tutta la forza è un impianto industriale  che lavorerà il rifiuto, è un impianto che non è inquinante. La scelta e la determinazione del Comune di Taggia è quella presa e confermata,ma auspica non si faccia “terrorismo mediatico” perché ribadisce  nessuno ha mai parlato di inceneritore a Taggia.

Tra l'altro leggendo  i giornali e sperando in questo caso che le notizie siano giuste, pare che qualche altro comune limitrofo che recentemente ha avuto le elezioni e dove è cambiata l’amministrazione, stia pensando ad accogliere sul proprio territorio questo impianto; è una cosa da seguire con attenzione.

L'assessore provinciale ha detto che comunque l’impianto non vedrà la luce prima del 2011; nel frattempo continueranno ad essere utilizzate delle bombe ecologiche quali le discariche a cielo aperto di Ponticelli e di Collette Ozzotto. L'assessore provinciale ha già preannunciato sui giornali che per l'adeguamento agli impianti, le tariffe inevitabilmente aumenteranno e anche i costi di smaltimento. Ora visto che parte dei comuni della Provincia smaltiscono i rifiuti sul  territorio di Taggia, a suo parere  il Comune dovrebbe essere esentato da questi aumenti ed invita l’amministrazione a muoversi in tale senso; invita inoltre a pensare di fare pagare delle royalties agli altri comuni che usufruiscono per i loro rifiuti del comune di Taggia. Le discariche a cielo aperto non gestite con la dovuta attenzione, creano inquinamento. Occorre valutare con attenzione anche questo per non subire le tariffe così passivamente; il comune di Taggia non deve pagare niente in termini di aumento, ma ha tutti i titoli per vedersi riconosciuto il danno ambientale.

 

Dr. Manni Mario (Assessore all’urbanistica): risponde al consigliere Bolla precisando che quanto riportato nel titolo della pratica posta all’o.d.g. riprende quanto riportato nella lettera trasmessa da parte della Provincia; chiaramente si va contro quanto indicato da parte dell’A.T.O.

Anzi pensava proprio per rafforzare quanto si sta dicendo, di presentare la pratica come mozione. Rispondendo invece al consigliere Albanese Mauro in merito all’inceneritore crede - se c’è un po’ di onestà intellettuale, che certe notizie purtroppo prendano corpo da sole, senza tanta specificità anche perché allora il gruppo di maggioranza potrebbe accusare la minoranza di avere detto che via san Francesco poteva restare  chiusa per due anni a causa dei lavori. Per quanto riguarda invece le royalties, si sa che la problematica va affrontata, è il solito discorso tra quello che si prende e si dà. Per assurdo Taggia riceve i rifiuti della Provincia e porta i suoi a Ponticelli per un discorso di saturazione della discarica. La discarica di Collette-Ozzotto potrà rimanere  aperta ancora tre anni, poi di fatto l'ampliamento è impossibile. E' senz'altro un problema da affrontare anche perché occorre cercare di evitare di porre sul territorio qualcosa che penalizzi e non porti alcun vantaggio per la collettività, perché come si è visto,  questo  CDR  non trova sbocco se non in qualche alto forno;  è difficile ragionare su queste cose perché  non hanno una reale applicazione. Ricorda che nel 2005 proprio rispondendo ad una interrogazione, aveva decretato la fine del CDR.

Si è consapevoli di quanto vogliono gli altri comuni e si è consapevoli, per onestà intellettuale di continuare a dire no. La proposta di stasera è quella di porre la pratica come mozione e ogni volta che si presenta un problema, ripresentarlo sotto questa forma anche per sottolineare l’atteggiamento dell’amministrazione con dei rafforzativi.

 

 

Lupi Piera (Gr. Centrodestra): pur ribadendo di essere favorevole al fatto che non venga realizzato nulla sul territorio di Taggia, trova incongruente il fatto che da un lato  ci si opponga  ad un impianto che anche se non è inquinante,  è giusto che non ci sia a Taggia in quanto città turistica, e dall’altro non si riesca ad  evitare questa discarica di “rumenta” a cielo aperto presente sul territorio. Questa è una questione che non è riuscita a risolvere la precedente amministrazione e non vi riuscirà a suo parere neppure quella attuale. Dalla situazione attuale non  ci si guadagna nulla; se si fa l'impianto che tra l’altro non è neppure inquinante, c’è la presenza delle  royalties. Ritiene cioè che alle persone occorra spiegare sempre tutto sia i pro e i contro. Se il comune di  Badalucco dovesse  accettare un impianto di questo genere un domani Taggia si troverebbe ad  avere camion che vanno avanti e indietro sul suo territorio, non avendo alcun vantaggio. Taggia deve fare capire che non intende più avere l’immondizia di tutta la Provincia; attualmente ci si trova a prendere  il “brutto” della situazione  almeno per tre anni, sotto una forma meno cautelativa di quanto non sarebbe l’impianto.

Essendo indipendente a livello politico, ritiene che le persone dovrebbero essere informati su tutto, cioè capire quali vantaggi avrebbe  il Comune ad avere l’impianto, se questo comporta inquinamento, fargli capire di cosa di tratta. Apprezza che l'amministrazione incontri molto la gente; occorre ragionare con le persone sulle diverse prospettive e soluzioni e “non solo dire no perché no.”  In un paese turistico avere l'impianto non è positivo, ma si potrebbero verificare comunque dei disagi se qualche comune limitrofo tipo Badalucco  - facendogli comodo queste royalties decidesse di prendere l’impianto sul suo territorio e Taggia si ritrovasse ad avere dei camion, che vanno avanti e indietro sul suo territorio. Queste ipotesi vanno viste nel dettaglio e confrontate. Occorre prendersi l’impegno di formulare la cosa in modo onesto, anche per essere sicuri che qualunque sia la scelta fatta è una scelta condivisa, anche  perché c’è differenza da come si recupera ora l’immondizia, da come la si recuperebbe con l’impianto

Personalmente ribadisce che voterà contro la presenza dell’impianto.

 

 

Dr.  Manni Mario: risponde al consigliere Lupi Piera spiegando che proprio nell’ottica di dare risposte motivate, l’amministrazione nella persona del Sindaco e l’assessore Lombardi e Arieta  ha fatto una gita nel cuneese per vedere  come lavora  un impianto di smaltimento. Precisa che quell’impianto riesce a lavorare bene perchè ha un cementificio vicino al quale paga delle royalties per bruciare le ecoballe, che comunque vanno arricchite con plastiche aggiunte e pertanto vanno contro la differenziata.

Si dice no  perché non c'è nessuno vicino  in grado di bruciare e fare bruciare a terzi  costa; contrariamente al carburante che viene pagata per essere utilizzato, qui si paga perché sia utilizzato. Non si vorrebbe che una eventuale royalti fosse controbilanciata da altra spesa. Ci sono degli approfondimenti in corso. Non si dice un no a prescindere, va motivato.

In questa ottica di dialettica e di pluralità che può interessare un consiglio comunale, si porta questa pratica  come mozione. Invita a sostenere anche il contraddittorio in questa sede per approfondire il discorso; anzi invita qualora ci siano altre soluzioni a portarle in consiglio per sviscerarle.

 

Presidente: spiega che l’utilizzo del verbo in forma indicativa nel titolo della delibera è stato utilizzato per dovere di fedeltà  a quanto indicato nella richiesta pervenuta che essendo stata mandata da parte dell’A.T.O. che ha ricevuto parere favorevole da parte di tutti i comuni a parte Taggia, dà per scontato che l’impianto si faccia.  Purtroppo il Piano Provinciale non pone in alternativa la discarica a cielo aperto con l'impianto di trattamento, ma sono inseriti  in un cronoprogramma che prevede fino al 2011 tramite successive  proroghe, il funzionamento delle  discariche di Ponticelli e Collette-Ozzotto per poi entrare a regime con l’impianto di trattamento.  Non si può scegliere un impianto poco inquinante con royalties  al posto della  discarica. La prospettiva più triste e penalizzante è  che il Comune di Taggia prenda tutte e due. Sulla discarica si può decidere anche di fare la rivoluzione, ma la discarica è un dato di fatto; quindi il problema non si pone come alternativa, ma come scelta  consequenziale che il piano provinciale prevede. Afferma che la posizione assunta da Taggia  non è stata di sola opposizione all'ipotesi dell'impianto di trattamento, ma   è stata critica nei confronti di tutto il piano che è debole e contiene addirittura a suo parere una presunzione di fallimento, perché non scommette sulla capacità dei cittadini di fare la raccolta  differenziata e tende a  non prevedere lo smaltimento della cosa organica destinata al compostaggio e quindi al recupero. Il piano è  debole non solo per Taggia, ma  è debole perché pensato male e non fa crescere la comunità provinciale, ma la porta alla dipendenza  da altri costi.

Il piano proposto presume che la percentuale di copertura di differenziata sia bassa e ci sia quindi la necessità di trattare molte tonnellate di rifiuti. Ribadisce la posizione assunta che preferirebbe vedere condivisa. E’ necessario che il Comune di Taggia lanci delle sfide, e scommetta  sui propri cittadini che devono essere  in grado di comportarsi in modo più civile ed intelligente nel momento in cui producono, raccolgono e differenziano  rifiuti. Questa è la vera società su cui occorre puntare.

Coglie l'occasione per informare che proprio per un maggiore coinvolgimento della cittadinanza si ha intenzione di attivare una consulta sull’ambiente a livello cittadino e questo potrebbe essere preceduto  da una commissione consiliare  specifica.  Si avvia una fase fortemente propositiva  perchè si apre  una riflessione con la cittadinanza e poi un’azione concreta che porti a un salto  di qualità del Comune di Taggia, per proporre alternative rispetto all’impianto. Coglie positivamente  questo invito e preannuncia che a breve si convocherà la commissione nell’intento  di organizzare a livello cittadino una consulta che su questa tematica in maniera permanente e continuativa rifletta e si faccia carico di alcune proposte e  coinvolgimenti della città e di alcuni settori economici e sociali interessati. 

Precisa inoltre che appena si è insediata l’amministrazione  a luglio, si è già proceduto sulla base di alcuni rilievi fatti, ad emettere una ordinanza di sospensione lavori che grazie a questa delibera recente della giunta praticamente è evoluta  in una ordinanza di ripristino  dello stato dei luoghi. L’intervento è stato tempestivo a  riscontro di un atteggiamento  presuntuoso da parte delle imprese, che nonostante tutto hanno continuato a ammassare materiale.

 

Lombardi Ivan (assessore all’ambiente): ricorda che le royalties  sono già in parte riconosciute da parte di altri comuni.

 

Albanese Mauro (Gr. Centrodestra):  non vuole essere malpensante, ma non vorrebbe che l'abbancamento abusivo abbia causato dei costi che ora devono essere recuperati. Occorre stare attenti anche a questo perchè il comune va tutelato.

Ricorda di avere gestito l’ambiente per qualche anno con buoni risultati, ricorda che quando ha finito di gestire l’ambiente c’era una percentuale del 22% di differenziata, si raccoglieva anche l’organico nei ristoranti e alberghi che poi veniva trasportata a Pisa. Più in generale comprendendo il ragionamento, invita a non illuderci anche la raccolta differenziata ha un costo ed ha un costo  notevole, perché il fisiologico arriva fino al 25 – 30% sensibilizzando l’opinione pubblica e la gente.

Ricorda le azioni fatte per sensibilizzare anche le scuole e intraprendere  anche buone iniziative che hanno avuto successo. Ad esempio per il vetro ricorda che occorre distinguere vetro bianco da vetro  nero perché mischiato perde valore sul mercato. Anche in riferimento alla raccolta della carta occorre ricordarci che non tutta va bene per essere riutilizzata, spesso la  carta  crea addirittura  problemi. Fare la raccolta come si deve anche in termini numerici ha un costo notevole. Si è andati oltre la proposta della delibera e occorre  stare attenti, perché gli pare che il comune di Imperia stia pensando di fare pagare le royalties  per Ponticelli.  Si rischia di pagare a Ponticelli  e non incassare sul territorio. Questo sarebbe molto penalizzante.

 

 

Con votazione unanime dei n. 20 consiglieri presenti e votanti, la mozione viene approvata.


Letto, confermato e sottoscritto.

 

Il Presidente

F.to : GENDUSO Dr. VINCENZO

 

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Il Segretario Comunale

F.to : GAMBINO Dr. FRANCO

 

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CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

 

 

La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi, dal __________________ al __________________.

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

E' copia conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo.

 

Taggia, lì____________________________

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’

 

 

DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________

 

 

q  In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134 comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

q  Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

 

 

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO