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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 11/10/2007
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N.
32
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OGGETTO:
L’anno duemilasette
addì undici
del mese di ottobre
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta
la seduta.
Il presidente introduce il settimo punto all’o.d.g. relativo a “approvazione
piano degli impianti pubblicitari” e cede la parola al consigliere Roggeri
Cristina per la presentazione della pratica.
Rientrano i consiglieri Piera Lupi, Aschero Uberto e Cagnacci Matteo: i presenti
sono pertanto n. 20
Arch. Roggeri
Cristina (consigliere delegato Sviluppo sostenibile e centro storico): spiega che sarà lei ad illustrare la pratica essendo
assente questa sera l’Assessore Cordoni per motivi di salute. Cercherà di
essere sintetica e spiega che il piano è stato portato anche all’attenzione
della seconda commissione consiliare.
E’ lo strumento che dovrebbe garantire un regolamento
chiaro e schematico su tutto il territorio comunale per quanto concerne gli impianti
pubblicitari. Oggi si ha una certa confusione in merito sia alla disposizione
degli impianti, che ai luoghi dove sono posizionati i manifesti, sia di tipo
commerciale che istituzionale. Questo piano prevede il riposizionamento degli
impianti, un certo ampliamento ed una
zonizzazione del territorio comunale, con
tabelle chiare dove si può vedere che cosa è possibile fare nelle
diverse zone. La zonizzazione di questo piano rispetta un po’ la zonizzazione
classica di suddivisione del territorio anche in base all’interesse artistico e
paesistico, tanto è vero che la zona A coincide anche in parte con zone di
vincolo ambientale. E divisa in quattro
zone: la zona A che riguarda una zona di particolare pregio concernete gli
impianti storici di Taggia e di Arma, la zona del lungomare che ha delle
caratteristiche omogenee per la bellezza paesistica del litorale; una zona più
ampia che riguarda la zona di Levà e le zone di edilizia corrente e una zona bianca che è una zona esterna al
centro abitato.
Nella zona di particolare interesse paesistico viene
ricompreso il Viale delle Palme; c’è un vincolo specifico di tutela. Nel piano
ci sono le tabelle e gli schemi per gli
impianti pubblicitari e le diverse tipologie: ricorda che per maggiori chiarimenti
è presente in aula la Dr.ssa Selene
Preve capo servizio tributi. Vi sono suddivisioni precise e una terminologia
abbastanza tecnica; ma in questo modo
tutti i messaggi di tipo commerciale o istituzionale sono precisamente
regolamentati.
Il piano è stato sottoposto all’esame della commissione
edilizia integrata che lo ha approvato dando dei consigli, che sono stati in
parte recepiti dalla delibera proposta; per quanto attiene in particolare il
numero delle preinsegne che sono in
pratica le paline con su le indicazioni o le frecce che segnalano l’esercizio che si andrà ad
incontrare il piano ha definito una
norma di distanza tra una palina e l’altra, mentre per quanto attiene la
puntuale localizzazione degli impianti sul territorio comunale, la delibera ha
recepito l’indicazione emersa in sede di commissione consiliare. Si demanderà
pertanto ad un successivo momento, lo
sviluppo del territorio comunale al fine
di arrivare a quel determinato dettaglio
che ora non viene considerato necessario.
Visto che il piano è una struttura di norme, poi c’è
l’allegato della zonizzazione e l’allegato della modulistica della domanda, al
fine di fare si che chi deve fare domanda, sappia come presentarla; un cd rom e delle schede tecniche che
prevedono anche elementi di arredo
urbano sui quali la commissione consiliare ha chiesto di rimanere prescrittivi solo
per quanto concerne le dimensioni, ma non sui materiali decidendo poi sulla
base di un successivo regolamento di arredo urbano a seconda delle zone, quali
materiali utilizzare o prescrivere. Su questo argomento l’amministrazione si
dovrà attivare velocemente anche perché ci sono diverse scuole di pensiero, ma
occorre decidere se usare materiali completamente uniformi, oppure se
differenziare con stili diversi. Le schede sono prescrittive per le dimensioni;
in pratica gli elementi di arredo urbano coinvolti sono i cestini portarifiuti
e le parapedonali.
La funzione del piano è di riordinare il marasma attuale.
E’ importante che con il piano vengano determinate le quote spettanti ad ogni
attività reclamizzata in maniera che ci sia una suddivisione tra
l’istituzionale, commerciale e necrologi. In questo modo non ci dovrebbe essere
sovrapposizione, ma dovrebbe essere rispettata la parte istituzionale che comprende
comunque anche le associazioni quali croce rossa, croce verde, ecc.
Albanese Mauro
(consigliere Gr. Centrodestra): ritiene che questa pratica sia una buona iniziativa che va a mettere ordine
nel settore della pubblicità che ad oggi campeggia in modo disordinato e anche
senza controllo. Ringrazia i funzionari che con impegno, capacità e professionalità sono riusciti a
presentare un buon prodotto. In passato si era tentato di trovare una soluzione
al problema; ricorda che nel 2003 era stato affidato un incarico a Neopolis che
ha presentato il piano, ma forse i tempi non erano maturi e non si è riusciti
nell’impresa. Nulla da eccepire sul progetto e regolamento presentato; le
perplessità sorte in commissione si riferiscono all’allegato 3 ed erano rivolte
soprattutto ai parapedonali; sarebbe spiacevole - in considerazione del buon
lavoro che si sta svolgendo - se i parapedonali venissero collocati a “macchia
di leopardo”, a seconda delle richieste, in modo irrazionale e disordinato,
allora in sede successiva si dovrebbe studiare altra soluzione. Sicuramente si
valuterà la presenza in prossimità degli incroci; per quanto riguarda invece il
posizionamento sulle vie le cose dovrebbero essere pianificate. L’installazione
dei parapedonali è un importante business per le ditte partecipanti all’appalto
perché giustificano l’investimento, ma è fondamentale prevedere la loro
collocazione in modo uniforme e
coordinato.
Ricorda di avere chiesto in sede di commissione come mai in
questo regolamento non si parlasse delle preinsegne alberghiere; gli è stato riferito
che se ne sta occupando l’assessore al
turismo che presenterà una proposta in
merito. Questo argomento di nuovo è da sempre sollecitato da parte degli
albergatori, anche perché in effetti chi arriva di sera fa fatica a trovare l’albergo che ha prenotato. Siccome questo
servizio è assimilato ad un servizio pubblico, occorre trovare un sistema per
ordinare anche quello in modo organico con un costo crede a carico
dell’amministrazione, magari trovando
soluzione anche con le associazioni di categorie. Chiede che ne è delle
preinsegne che oggi sono in opera: è stato detto che fino alla scadenza del
contratto rimarranno tali e poi saranno sistemate. Si complimenta ancora per il
lavoro che è positivo e preannuncia il
voto favorevole del gruppo.
Cagnacci Matteo
(Assessore al Turismo): ricorda che proprio il 24 ottobre è fissato un incontro con gli
operatori turistici, dove si discuterà tra gli altri aspetti legati al turismo,
anche di questo. Ha letto i precedenti verbali del comitato per il turismo dove
già emergeva questo problema e per questo è intendimento dell’amministrazione portare avanti il discorso.
Esce il consigliere Manni Mario: i presenti sono pertanto
n. 19.
Premesso
che:
-
attualmente
la pubblicità esterna risulta essere posizionata sul territorio del Comune di
Taggia in maniera disomogenea, senza criteri modulari e di opportunità; tale
situazione si ripercuote sia sull'immagine urbana sia sull'efficacia stessa dei
messaggi contenuti negli spazi pubblicitari;
-
la
confusione che ne deriva priva, di fatto, la pubblicità della capacità di
comunicazione che dovrebbe avere la pubblicità esterna. Gli interventi finora
fatti dalle aziende operanti nel settore oppure direttamente dai privati,
sembrano dettati più da esigenze momentanee che da interventi programmati e di
lunga durata.
-
oltre
a questi aspetti non è da sottovalutare il fatto che il settore rappresenta,
allo stesso tempo un servizio pubblico di notevole rilevanza, ma anche un mezzo
per la gestione del territorio sotto l'aspetto normativo, urbanistico ed
ambientale.
-
non
trascurabile risulta infine il fatto che il settore pubblicitario costituisce
una
fonte di entrate tributarie per le casse dell'amministrazione comunale.
Considerato
che:
-
il
D.Lgs. 15 novembre 1993, n.507 “Revisione ed armonizzazione dell’imposta
comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa
per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche dei comuni e delle province nonché
della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a norma dell’art.4
della legge 23 ottobre 1992, n.421, concernente il riordino della finanza
territoriale” prevede all’articolo 3 che i Comuni debbano dotarsi di un Piano
Generale degli impianti Pubblicitari – P.G.I.P. nel quale sia stabilita anche
la ripartizione della superficie degli impianti pubblici da destinare alle
affissioni di natura istituzionale, sociale o comunque prive di rilevanza
economica e quella da destinare alle affissioni di natura commerciale, nonché
la superficie degli impianti da attribuire a soggetti privati, comunque diversi
dal concessionario del pubblico servizio, per l’effettuazione di affissioni
dirette;
-
il
D.Lgs. 30.04.1992, n. 285, Nuovo Codice della Strada, e successive
modificazioni ed integrazioni e il relativo regolamento di esecuzione e di
attuazione D.P.R. 16.12.1992, n. 495, e successive modificazioni ed
integrazioni, stabiliscono norme in merito alla sicurezza della circolazione
stradale connessa all’installazione di mezzi pubblicitari;
-
in
particolare l’articolo 23 comma 6 del C.d.S. “Pubblicità sulle strade e sui
veicoli” prevede che all’interno dei centri abitati, limitatamente alle strade
di tipo E) ed F), i Comuni possano concedere deroghe alle norme relative alle
distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi
pubblicitari, nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione
stradale;
-
gli
artt. 49 e 153 del D.Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del
paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 06 luglio 2002, n. 137”
stabiliscono il divieto di collocare sugli edifici ed aree tutelate come beni
culturali e paessaggistici cartelli ed altri mezzi pubblicitari, se non previa
autorizzazione dell’ente preposto alla tutela del vincolo, prevedendo altresì
il semplice parere nelle zone in prossimità di detti edifici ed aree tutelate.
-
la
legge 18.03.1959, n. 132 recante norme per la pubblicità sui fabbricati,
manufatti, impianti e materiale rotabile di pertinenza delle ferrovie dello
Stato, stabilisce che la pubblicità in tali casi è esercitata
dall’Amministrazione delle Ferrovie dello Stato o direttamente o mediante
concessione;
Ritenuto
necessario attuare le disposizioni sopra richiamate, nonché regolamentare in
modo organico la materia inerente gli impianti pubblicitari, al fine di dare
alla cittadinanza ed agli operatori economici interessati uno strumento che
consenta una corretta conoscenza della disciplina;
Considerato
che il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari “P.G.I.P.”, redatto ai sensi
dell’art. 3 del D.Lgs. n.507/1993, ha per oggetto le norme circa il
posizionamento sul territorio comunale di “segnali di direzione e preinsegne” e
“impianti pubblicitari” così come definiti all’articolo 47 del D.P.R. 16
dicembre 1992, n.495 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
Codice della Strada”.
Preso
atto della delimitazione dei centri abitati fatta con deliberazione G.C. n. 380
del 05/05/1994;
Tenuto
conto che il Regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta sulla
pubblicità e per l’effettuazione del servizio sulle pubbliche affissioni
approvato da ultimo con deliberazione C.C. n.44/1997 stabilisce all’articolo 7
che alla predisposizione del P.G.I.P. provveda un gruppo di lavoro costituito
dai responsabili comunali dei Servizi Pubblicità e Affissioni, Urbanistico e di
Polizia Municipale, e che il conseguente progetto di Piano debba essere
sottoposto a parere della Commissione Edilizia, la quale deve esprimersi entro
30 giorni dalla richiesta.
Dato
atto inoltre che, esaminato il parere della Commissione, o preso atto della
scadenza del termine senza osservazioni, il gruppo di lavoro come sopra
costituito procede alla redazione del piano definitivo che è approvato dal
competente organo politico.
Richiamata
la deliberazione del Commissario Straordinario n° 168 del 25.05.2007 con cui
sono state approvate le linee guida ed il conseguente schema di Piano Generale
degli Impianti Pubblicitari.
Considerato
che a detto schema l’Amministrazione ha successivamente apportato alcune
modifiche, che sono state recepite nel progetto.
Visto il
parere favorevole della Commissione edilizia espresso in data 04.10.2007,
contenente due suggerimenti.
Dato
atto in merito quanto segue:
Considerato
che nella seduta del 09.10.2007 la 2° Commissione Consiliare ha proposto, in
merito alle caratteristiche tecniche degli impianti pubblicitari, che le
caratteristiche indicate nell’allegato 3 del Piano siano prescrittive in quanto
alle dimensioni, mentre siano indicative in merito ai materiali da impiegare, nell’ottica
della futura approvazione di un piano dell’arredo urbano cui armonizzare gli
impianti pubblicitari.
Ritenuto
tuttavia necessario demandare alla Giunta Comunale la definizione dei materiali
e delle dimensioni delle strutture relative agli impianti delle pubbliche
affissioni, al fine di consentire l’avvio in tempi celeri della procedura di
affidamento in concessione del Servizio di gestione, accertamento e riscossione
dell’imposta sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni, della tassa
per l'occupazione spazi ed aree pubbliche (TOSAP) permanente e temporanea e
della tassa giornaliera smaltimento rifiuti (TARSUG).
Ritenuto
pertanto di approvare il “Piano generale degli Impianti Pubblicitari e relative
Norme di Attuazione (Regolamento)”, i cui elaborati allegati formano parte
integrante e sostanziale della presente delibera;
Visto il bilancio preventivo 2007, approvato con
deliberazione del Commissario Straordinario n. 105 del 30/04/2007;
Visto il Testo Unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, D.Lgs. n° 267 del 18/08/2000;
Visto
il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del presente atto,
espresso dai Responsabili dei Servizi competenti;
Con votazione
unanime dei n. 19 consiglieri presenti e votanti, resa palesa per alzata di
mano – esito accertato e proclamato dal Presidente
Di
approvare il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari – P.G.I.P. redatto ai
sensi dell’art. 3 del D.Lgs. n.507/1993 composto dai seguenti elaborati, tutti
depositati agli atti ad eccezione del Regolamento, allegato alla presente:
- Con successiva
votazione unanime resa dai n. 19 consiglieri presenti e votanti – esito
accertato e proclamato dal Presidente
di
dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi
dell'art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18/8/2000, n. 267, stante l'urgenza di
garantire l'affidamento in concessione nel più breve tempo possibile del
servizio di accertamento e riscossione dell'imposta sulla pubblicità, diritti
sulle pubbliche affissioni, tassa per l'occupazione spazi ed aree pubbliche
(TOSAP) permanente e temporanea e tassa giornaliera smaltimento rifiuti
(TARSUG), di cui al successivo punto all’ordine del giorno della presente
seduta.
Rientra
il consigliere Dr. Manni Mari: i presenti sono pertanto n. 20.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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