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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 20/12/2007
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N.
60
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OGGETTO:
INTERROGAZIONE
DEL GR. CENTROSINISTRA IN MERITO A DIRITTO DI PRELAZIONE SU TERRENI SITUATI TRA
IL SEDIME FERROVIARIO DISMESSO E VIA MAGELLANO
L’anno duemilasette
addì venti
del mese di dicembre
alle ore diciassette
e minuti trenta
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta chiusa al pubblico
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara
aperta la seduta.
Il Presidente
introduce il punto sette posto all'o.d.g. relativo
a interrogazione del Gr. Centrosinistra in merito a “Diritto di prelazione su
terreni situati tra il sedime ferroviario dimesso e via Magellano“ e cede la parola
al consigliere Bolla Massimo per la discussione.
Bolla Massimo
(Gr. Centrosinistra): passa alla lettura della
interrogazione presentata:
“Il
sottoscritto Massimo Bolla, per conto del gruppo consiliare “Centrosinistra”,
presenta la seguente
INTERROGAZIONE
Un nostro
concittadino mi ha segnalato con comunicazione dettagliatamente documentata
quanto segue. “Tra il sedime ferroviario dismesso e via Magellano, confini con
la futura pista ciclabile- a due passi dal mare e quindi in una posizione
strategica - c’erano tre terreni di
proprietà delle Ferrovie dello Stato di cui il Comune di Taggia, oltre il
diritto di prelazione, li aveva ottenuti nel 1996 in comodato d’uso fino al
2015.
Con una nota protocollata n. 23901 datata 24
agosto 2007, il sindaco Genduso mi ha precisato che l’amministrazione in carica all’epoca non
aveva ritenuto di esercitare il diritto di prelazione sui suddetti terreni. La
risposta del sindaco Genduso mi ha oltremodo sorpreso in quanto prima del suo
insediamento, il Comune di Taggia – a
seguito della mia richiesta – mi inviò una lettera protocollata n. 17897 datata 22 giugno 2006
informandomi che agli atti comunali non risulta una deliberazione ad esercitare
il diritto di prelazione”.
Se corrisponda a verità che agli atti comunali non risulta
una deliberazione di rinuncia all’esercizio del diritto di prelazione sui
terreni in oggetto da parte del Comune. Se fosse, come è stata espressa tale
rinuncia che ha consentito, poi, in ultima analisi, la realizzazione di
un’opera privata che ha, tra l’altro, ostruito “Vico Romano”, appartenente
all’antico tracciato della via Julia Augusta? Come è stato rappresentato e difeso
il pubblico interesse?
Gli atti di cui si sta parlando non sono stati compiuti
dall’attuale maggioranza, ma a questa
Amministrazione chiedo quali siano le azioni che intende assumere per
tutelare l’interesse cittadino, dato che, alla luce delle considerazioni fatte
sopra, alla città è stato sottratto il
diritto appropriarsi di spazi che ad oggi potrebbero risultare indispensabili sia per risolvere l’annosa
questione del mercato del lunedì, sia per contribuire a risolvere l’eterna
questione dei parcheggi in città.
CHIEDO, altresì,
che
alla presente interrogazione venga fornita risposta o, in alternativa, verbale
nel corso,però, della prima seduta utile del Consiglio Comunale.”
Un
saluto.
Per il Gruppo “Centrosinistra”
Ricorda che
si sta parlando di un'area in prossimità del sedime ferroviario e ricorda che
nello scorso consiglio comunale proprio in riferimento ai prossimi lavori
di AREA24 si era parlato del rischio
amianto e altre sostanze inquinanti che possibilmente potrebbero essere
presenti nella zona. Si chiede se all'epoca dei lavori nella zona oggetto della
interrogazione erano state prese le doverose cautele necessarie e se sono state
prese le doverose misure e rilevamenti per capire se vi erano reperti
archeologici dato che era presente anche il vecchio tracciato della via Julia
Augusta.
Manni Mario
(assessore all'urbanistica): il diritto
di prelazione non è mai stato esercitato perchè non esisteva. Questo perchè
questo diritto si può esercitare in due casi: nel primo caso per gli immobili
locati e nel secondo caso per gli immobili vincolati. Nel momento in cui
rinuncia alla prelazione questo deve essere ratificato
con delibera di
giunta. L'area di cui si parla nella
interrogazione è un'area che era stata data in concessione temporanea perchè
non esiste alcun contratto di locazione tra il Comune e il soggetto esistente
all'epoca Metropolis o FS. Esisteva l'obbligo da parte del proprietario di
comunicare entro trenta giorni, la volontà di utilizzare l'area. Cosa peraltro
mai avvenuta perchè dopo il termine di scadenza della locazione, quell'area è stata venduta con
preavviso di un solo giorno (questa è storia sentita non reperibile negli atti
ufficiali) ed è cessato il diritto di occupazione del comune previsto per il
tempo massimo di 15 anni. Non essendo previsto un diritto di prelazione la
pratica non è passata in giunta e quindi non c'è stato un danno dal punto di
vista amministrativo per l'ente pubblico. Questi sono i fatti appurati dalla
documentazione esistente ed è la risposta alla interrogazione. Invece per
quanto concerne la salvaguardia per la salute pubblica su un terreno che è
possibilmente contaminato, questo era di
competenza dell'azienda che effettua i lavori.
Per quanto
concerne il presunto interesse archeologico,
ricorda che il ministero dei beni culturali ha ribadito il 7.3.2006, a seguito di un sopralluogo fatto, che il
luogo non presentava interesse archeologico, neanche nel tratto stradale.
Questi sono gli atti ufficiali ai quali occorre attenerci e con i quali ha
risposto anche ai diversi cittadini che ne hanno fatto richiesta.
Questi sono
gli atti ufficiali a cui attenersi.
Bolla Massimo
(Gr. Centrosinistra):
soddisfatto con riserva perchè occorre verificare alcuni punti per il fatto che
c'erano state delle comunicazioni precedenti con le quali sono state date
risposte differenti; propone di eliminare l'indicazione di strada romana o
tratto della Julia Augusta dalle
guide turistiche, proprio per evitare che gli stessi turisti ricerchino un
qualcosa che in realtà non è tale.
Manni Mario:
concorda con quanto suggerito dal consigliere Bolla; spiega
anche riferendosi alle precedenti comunicazioni che le risposte date sono state
date in assoluta buona fede da parte di un sindaco che non era
comunque presente nella precedente amministrazione.
Gli atti tuttavia testimoniano quanto ha espresso.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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