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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 20/12/2007
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N.
64
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OGGETTO:
L’anno duemilasette
addì venti
del mese di dicembre
alle ore diciassette
e minuti trenta
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta chiusa al pubblico
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara
aperta la seduta.
Il Presidente introduce il punto undici all'o.d.g. Relativo
all'approvazione del “Regolamento inerente gli impianti sportivi” e cede la
parola all'assessore al Bilancio, Finanze e Tributi Dr. Cordoni.
Dr. Cordoni Giovanni (assessore al bilancio): spiega che questo regolamento
viene adottato a seguito della Legge n.
289/2003 e successiva L.R. 15/2004 la
quale impone che la gestione degli impianti sportivi venga affidata in base a una procedura a evidenza
pubblica e non più direttamente come avveniva prima. Con questo regolamento
l'amministrazione prende atto di quanto impone questa legge; ricorda che il
regolamento è stato esaminato in sede di commissione consiliare che è stata
molto proficua e utile. Durante la seduta infatti si è stabilito di prevedere
il periodo di concessione “da due a cinque anni” a seconda delle
caratteristiche dell' impianto che si intende concedere.
Per quanto riguarda le ulteriori perplessità spiega che,
pur non potendo inserire nel regolamento indicazioni più specifiche, è
intendimento di questa amministrazione tutelare e favorire i soggetti che già agiscono sul territorio come
associazioni sportive e società locali. In commissione è stato detto che in
sede di redazione del bando di gara nei punti di discrezionalità che sono circa
una trentina, si prevederà anche una clausola che prevederà un maggiore impegno
nei confronti delle associazioni sportive o società esistenti sul territorio di Taggia, che
favoriscono e sviluppano le attività
sportive tra i nostri giovani.
Aschero Uberto (consigliere Gr. Centrodestra): come sostenuto già in sede di commissione
consiliare, afferma che pur riconoscendo che c'è una normativa a livello
nazionale da rispettare, personalmente non avrebbe mai portato in consiglio
questo regolamento. Questo perchè le strutture esistenti sul territorio sono
strutture che sono state costruite negli anni dal volontariato della gente e delle persone. Ci
sono delle società sportive e si riferisce soprattutto al calcio alle quali a
suo parere occorre dare dei premi e contributi e non chiedere somme. L'art. 11
del regolamento recita:
“Il Comune al fine della valutazione delle offerte si riserva la
facoltà di individuare ulteriori
requisiti in aggiunta a quelli di cui al
precedente art.10, anche con riferimento alla economicità e qualità
di gestione ed alla conseguente ricaduta sulle tariffe applicate”
Si chiede come sia
possibile andare a chiedere delle somme alle società esistenti quando si
sa benissimo (personalmente ha gestito per 25 anni una società sportiva), che quasi tutti i
dirigenti di società sportive ci
rimettono quasi sempre personalmente delle somme nella gestione. Ha avversato
da sempre questa legge e ha chiesto
espressamente che vengano salvaguardate al massimo le società già presenti e
operanti sul territorio, perchè la legge
citata è una legge particolare avversata
anche dal CONI a livello regionale. Le società sportive sono sempre in crisi,
si dovrebbe fare in modo che riescano e possano
vivere tranquillamente con le strutture che hanno a disposizione e che
salvaguardano e tengono bene. E' dell'idea di non portare avanti un regolamento
del genere perchè è un regolamento che è
vuoto, non dà garanzie. Prima di votare
un qualcosa che non dà garanzia intende pensarci bene e sapere a cosa si va incontro. E' dell'idea di
salvaguardare le attività di queste società che fanno fare sport ai nostri
ragazzi cosa salutare e importante.
Dr. Cordoni Giovanni (Assessore al bilancio): è vero che spesso le leggi non
sono ben accette, ma occorre seguirle.
Per questo occorre chiedere un minimo contributo a qualsiasi associazione o
ente o società che gestirà qualsiasi attività
sul territorio di Taggia, è una regola che dovrà seguirsi. Ma come ha
già spiegato, l'amministrazione non imporrà alcuna tariffa se non a titolo
agevolato o gratuito. Cioè si continuerà a dare i contributi alle società
sportive che ne hanno bisogno e ne faranno richiesta e si continuerà a fare.
Il fatto di gestire una legge e
applicarla è un obbligo che si ha e il regolamento è stato fatto proprio
per normalizzare qualcosa che non
c'era. L'articolo a cui il consigliere ha fatto riferimento non dice che si
chiedono tariffe, ma si dice che per legge devono essere indicate; questo non
preclude il fatto che si sappiano valutare altri determinati aspetti. Non si
farà “entrare in casa” altre società che toglieranno qualcosa al nostro territorio. Nel bando ci
sarà una tutela specifica per le società esistenti nella nostra cittadinanza.
Manni Mario (assessore all'edilizia): intende dare una chiave di lettura diversa dell'art. 11: cioè
se c'è un dispositivo di legge non si può non rispettarlo, gli pare aberrante
dire che non lo si rispetta sopratutto in veste di amministratore pubblico, che
chiede alla cittadinanza il rispetto della legge. La legge deve essere
applicata sempre anche se è vero che ci possono essere delle difficoltà: ad
esempio la tutela delle società sportive in relazione al beneficio che portano
alla collettività. Proprio per questo l'art.
10 del regolamento tiene conto di parametri, che possono permettere una
valutazione anche contestualizzata alla realtà locale. Ma l'art. 11 sancisce
che
è facoltà del comune
individuare ulteriori requisiti, ma anche quando si parla di economicità
di gestione non si può non tenere in
considerazione il fatto che un
servizio sociale quale quello delle
società sportive venga svolto con costi minori per le famiglie e la collettività. Sulla qualità della gestione si richiede lo
sforzo che possono pensare di fare le
società nei contenimento dei costi. La legge va nella direzione di contenere i
costi per la pubblica amministrazione che ha una certa discrezionalità: se al
servizio svolto si aggiunge una economicità per l'utenza, allora la valenza è
maggiore. Ma non si può dire che non deve essere applicata una norma; questo
non è corretto.
Lupi Piera (Gr. Indipendente): concorda sul fatto che tutto
debba essere regolato, ma si sta
parlando di società sportive. E' vero l'assessore Cordoni ha detto che si
continuerà a dare delle somme alle società, ma nello stesso regolamento è
previsto un contributo da parte delle stesse: ma allora è una partita di
giro, questo a suo parere è un assurdo. Auspica veramente che siano
sempre le stesse società a gestire il tutto, ma da un lato si aiutano con
sovvenzioni e dall'altro le si fanno pagare. Non capisce questo e chiede pertanto se sia possibile per una
società ottenere l'affidamento senza dover
versare onere particolare.
Dr. Cordoni Giovanni: spiega che questo è previsto e si evince dalla
lettura del regolamento.
Bolla Massimo (Gr. Centrosinistra): chiede se il bando prima di essere
emesso possa essere valutato o dal consiglio comunale o in commissione
consiliare.
Dr. Cordoni Giovanni: ricorda di avere affermato che il bando sarà
portato in commissione consiliare, anche se non è un dovuto, come informativa.
Dr. Gambino (Segretario Comunale): precisa che la redazione del bando è di competenza del Funzionario
Responsabile.
Bolla Massimo: riconosce che non è un dovuto però l'impegno alla tutela
delle società presenti sul territorio è sostanzialmente politico e non tecnico,
se il bando va in commissione è cosa gradita. Occorre fare un atto di fiducia
nei confronti dell'amministrazione e pertanto preannuncia il voto favorevole
alla pratica, tenendo ben presente tuttavia quanto affermato dall'assessore
Cordoni. Riconosce personalmente il lavoro svolto dalle società sportive
esistenti sul territorio. Starà molto attento a verificare che quanto detto e
promesso venga mantenuto.
Auspica inoltre che venga a breve data risposta in merito
ai lavori nel campo E. Sclavi, in merito
ai quali ricorda di avere presentato una interrogazione alcuni mesi fa.
Piera Lupi (Gr. Indipendente):
il regolamento enuncia che il campo e gli impianti sportivi sono aperto a tutti i
cittadini, chiede se si può prevedere comunque che questo avvenga compatibilmente con le attività svolte dalle
società.
Dr. Cordoni Giovanni: spiega che questo è già previsto dalle legge,
infatti l'utilizzo del campo deve essere usato compatibilmente con le attività
svolte dalle società. Nel regolamento è stata comunque prevista una clausola
che specifica il fatto che qualora il Comune necessita del campo per
manifestazioni concordate, sia autorizzato ad utilizzarlo. Questo nel
regolamento regionale non era previsto, ma è stato evidenziato.
Lombardi Ivan (assessore all'ambiente): ricollegandosi a quanto detto
inizialmente in sede di apertura del consiglio comunale afferma che l'uso degli
impianti sportivi e del campo da gioco deve essere garantito a tutti i
cittadini.
Negroni Maurizio (Capogruppo Centrodestra): chiede di valutare
successivamente queste cose in sede di
commissione consiliare e preannuncia che alle condizioni specificate
dall'assessore Cordoni voterà favorevolmente, ma occorrerà poi valutare fino in
fondo – al di là delle cose dette stasera che sono a verbale - come si andrà a
sviluppare il discorso.
VISTO che lo sviluppo
dello sport crea, per gli enti locali, nuovi e importanti problemi nella
gestione dei propri impianti, con la conseguente necessità di un’esatta
regolamentazione;
ATTESO CHE :
a)
l’impianto
sportivo comunale è da considerare come bene facente parte del patrimonio
indisponibile nel caso esso sia costruito su aree di proprietà del comune;
b)
gli
impianti sportivi dono destinati a pubblico servizio, in quanto
l’amministrazione, costruendoli e adoperandoli per l’attività sportiva, intende
soddisfare l’interesse proprio e dell’intera collettività alle discipline
sportive;
c)
una
buona parte degli impianti sportivi realizzati dal Comune di Taggia insistono
su aree del demanio Idrico e del Demanio Marittimo;
CONSIDERATO CHE la classificazione giuridica dell’impianto
sportivo e l’istituto giuridico applicabile, in caso di utilizzazione e
godimento di esso da parte dei privati, nell’escludere la possibilità di
ricorre ai comuni strumenti negoziali previsti nella normativa civilistica
impongono all comune :
a)
il
rispetto del D.Lgs12/04/2006 n. 163 ( c.d. Codice dei contratti pubblici);
b)
il rispetto della legge regionale 10/08/2004
n. 15 ‘Disciplina delle modalità di affidamento della gestione di impianti
sportivi pubblici’, recante fra l’atro l’obbligo di instaurare procedure a
evidenza pubblica per le
concessioni in gestione di impianti
sportivi;
RILEVATO CHE l’attività sportiva costituisce un servizio
pubblico, ed ad essa si applicano le norme di cui al Dlgs 18 agosto 2000 n.
267, 3, precisamente, l’articolo 112 ‘Servizi pubblici locali commi 1 e 3 ed
articolo 113 ‘forme di gestione’ comma 1°;
VISTO CHE nell’ordinamento regolamentare del Comune non è
vigente uno strumento di normativa regolamentare per la materia di affidamento
degli impianti sportivi comunali;
STIMATO opportuno di dover approvare una apposita regolamentazione, in ragione:
a)
che
l’attività sportiva è essenziale per la formazione e il miglioramento della
qualità di vita dell’uomo;
b)
che
le funzioni sportive possono essere adeguatamente esercitate dall’autonoma
iniziativa dei cittadini e dalle loro formazioni sociali, dalle società
sportive ed enti di promozione sportiva, attraverso la loro attività;
c)
che
viene riconosciuto, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento,
l’utilizzo sportivo dell’impianto ( e delle strutture necessarie) a tutte le
società locali operanti nella specifica disciplina sportiva
RITENUTO di dover provvedere alla approvazione di uno
strumento regolamentare di disciplinante l’affidamento in gestione a terzi
degli impianti sportivi del Comune di
Taggia,
VISTA la bozza del detto regolamento predisposto dal
Responsabile del Servizio Patrimonio, composto da numero 23 (ventitre) articoli;
VISTO il parere favorevole in ordine alla regolarità
tecnica del presente atto, espresso dal responsabile del servizio Patrimonio;
DATO ATTO CHE dalla adozione della presente deliberazione
non deriva spesa alcuna;
VISTO il Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000;
CON VOTI UNANIMI, resi dai n. 17 consiglieri presenti e
votanti, per alzata di mano esito accertato e proclamato dal presidente
DELIBERA
1) Di
approvare il regolamento per
l’affidamento in gestione degli impianti sportivi comunale composto da numero
23 articoli, allegato alla presente per formarne parte integrante e
sostanziale.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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