Copia

 

 

 

COMUNE di TAGGIA

Provincia di Imperia

_____________

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

  31/01/2008
N. 10

 

OGGETTO:

REALIZZAZIONE OSPEDALE UNICO PROVINCIALE SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI TAGGIA: ESPRESSIONE FAVOREVOLE ED INDIVIDUAZIONE SITO DEFINITIVO.     

 

L’anno duemilaotto addì trentuno del mese di gennaio alle ore ventuno e minuti zero nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria ed  in seduta chiusa al pubblico di Prima convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:

 

Cognome e Nome

Presente

1.         GENDUSO Dr. VINCENZO - Sindaco

2.         ALBERGHI MASSIMO - Assessore

3.         ARIETA PIERO SALVATORE - Assessore

4.         CAGNACCI MATTEO - Assessore

5.         MANNI MARIO - Assessore

6.         CORDONI GIOVANNI - Assessore

7.         GAROFALO DOMENICO - Assessore

8.         LANTERI ANDREA - Consigliere

9.         LOMBARDI IVAN - Vice Sindaco

10.     BEGHELLO LUIGI - Consigliere

11.     ORENGO ROBERTO - Consigliere

12.     BELCAMINO COSIMO - Consigliere

13.     ROGGERI CRISTINA - Consigliere

14.     CASELLI DIEGO - Consigliere

15.     NEGRONI MAURIZIO - Consigliere

16.     ALBANESE SALVATORE MAURO - Consigliere

No

17.     RAFFA RICCARDO - Consigliere

18.     LUPI PIERA - Consigliere

19.     ASCHERO UBERTO - Consigliere

20.     LUPI CRISTIAN - Consigliere

21.     BOLLA MASSIMO - Consigliere

Totale Presenti:

20

Totale Assenti:

1

 

Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.

Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.

Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta.


Il Presidente introduce il decimo punto all’o.d.g. relativo a “Realizzazione ospedale unico provinciale sul territorio del comune di Taggia: espressione favorevole ed individuazione sito definitivo”.

 

Il Presidente: la pratica e la deliberazione in oggetto rappresenta la chiusura di un percorso avviato il 25 luglio dell’anno scorso, un iter che ha visto tutta l’amministrazione, comprese le forze di minoranza e tutta la cittadinanza coinvolta in un percorso di studi e considerazioni al fine di valutare fino in fondo tutte le particolarità relative alla possibilità di ospitare l’ospedale unico nell’ambito del territorio di Taggia. Ospedale che rientra nell'ambito del piano regionale di modernizzazione del parco ospedaliero. Ricorda a dovere di informazione, che è stato costituito un gruppo di lavoro composto da tecnici della Regione Liguria, Provincia e Asl Imperiese che ha studiato diverse variabili in merito alla possibile ubicazione e localizzazione dell’ospedale. Alla fine dei lavori effettuati dal gruppo di lavoro tecnico, è stata costituita una commissione consiliare con il compito di valutare, anche in termini politici e non solo tecnici, i diversi elementi sorti. Sono stati realizzati diversi incontri pubblici con la cittadinanza proprio per portarla a conoscenza delle diverse considerazioni e perplessità da parte dei cittadini. Alla fine del percorso tutti i dati sono stati raccolti dalla commissione consiliare riunitasi la scorsa settimana. Si è giunti pertanto al momento di deliberare insieme, la scelta del consiglio comunale in merito alla disponibilità a ricevere tale presidio sul proprio territorio  e alla indicazione della ubicazione ritenuta  ottimale e preferibile per la realizzazione della struttura.

Considerata l’importanza della pratica dà lettura della relazione conclusiva redatta dalla commissione sull’ospedale e del testo della delibera.

 

Sulla base di tutte le considerazioni ipotizzate il Consiglio Comunale:

1) esprime parere favorevole alla creazione sul proprio territorio comunale dell’ospedale unico provinciale;

2) in base a quanto emerso nella relazione conclusiva redatta dalla commissione sull’ospedale, indica quale sito maggiormente idoneo alla realizzazione della struttura l’aera a monte della stazione ferroviaria in quanto:

- è un’area scarsamente insediata;

- non presenta fasce di esondazione;

- non ha vincoli per il piano di bacino vigente;

- ha una buona accessibilità viaria;

- presenta un’ampia superficie (circa mq. 130.000)  che si rende idonea  preferibile alla scelta dell’ospedale.

 

3) subordina la scelta di ospitare sul proprio territorio l’ospedale unico alle prescrizioni accluse nella relazione conclusiva della commissione ospedale, ove si esprime chiaramente che:

-            in considerazione  del forte impatto che l'ospedale comporta per il Comune di Taggia (impatto ambientale, urbanistico, riflessi sulla viabilità, sul territorio, ecc)  ci devono essere delle garanzie. Le garanzie devono essere date soprattutto dal punto di vista urbanistico: dovranno essere realizzate  prima le opere di urbanizzazione necessarie al progetto e poi la struttura. In questo modo non si compromette l'assetto urbano, perchè le opere interne ci sono, ed inoltre c'è l'incentivo a portare in fondo quanto iniziato. Il Comune di Taggia non deve rischiare di avere sul proprio territorio una struttura iniziata e non terminata, oppure una struttura i cui tempi di realizzazione siano eccessivamente lunghi;

-     l'intero progetto comunque deve essere concordato con l'ente ospitante;

-         su ogni fase di realizzazione ci deve essere tutela e garanzia per l'ente;

-         il tutto dovrà essere costantemente monitorato  con un cronoprogramma particolare e preciso sulla base dei dati dell'ufficio tecnico;

la commissione consiliare dovrà comunque continuare il suo operato e vigilare sull'intera fase di realizzazione dell'opera.”

 

Da quanto sopra enunciato si comprende che la delibera di questa sera significa la conclusione di un percorso, ma anche l’inizio di un periodo lungo e impegnativo di monitoraggio e vigilanza, che dovrà prevedere una concertazione con tutti gli altri enti predisposti.

 

Negroni Maurizio (Capogruppo Centrodestra):  esprime qualche valutazione sulla sostanza dell’iniziativa: fin da subito il suo gruppo si è dichiarato e dimostrato favorevole alla possibilità di ospitare  un nuovo ospedale sul territorio e ricorda di avere partecipato alla commissione sull’ospedale tramite consiglieri del suo gruppo e tecnici esperti. La conclusione dei lavori della commissione è stata condivisa e ha portato alla preparazione del verbale che recepisce   le perplessità e integrazioni espresse  da parte  dei consiglieri in merito alla localizzazione, alla tempistica, e alla esigenza di certezza sul piano finanziario.

Quello che ha suscitato perplessità da parte del gruppo che rappresenta è una comunicazione inviata dal dirigente del settore pianificazione territoriale della Regione Liguria che è un po’ una “doccia fredda” rispetto al lavoro della commissione, perché questo dirigente - che è abbastanza autorevole - fa delle valutazioni che sono in contrasto con quanto stabilito dalla commissione consiliare.

In particolare legge alcuni punti che enunciano:

 

“…..i criteri di politica urbanistica che questo dipartimento e il Comitato Tecnico Regionale per il territorio stanno adottando,….vanno nel senso della massima salvaguardia delle residue aree agricole produttive del fondovalle specie dove le stesse, come nel caso di Taggia, uniscono al valore economico-produttivo un forte connotato identificativo della qualità del paesaggio”.

 

“….oltre a cio’, nel caso in questione, è da mettere il luce l’ulteriore controindicazione rappresentata dall’impatto negativo che la dimensione, necessariamente importante, dell’edificio ospedaliero avrebbe nei confronti del centro storico di Taggia.”

 

Per quanto sopra espresso intende chiedere al sindaco e all’amministrazione come interpreta questa lettera e sottolinea  che sarebbe stato importante avere questa lettera già in sede di commissione avvenuta in data 29 gennaio. La pratica che questa sera si chiede di votare ha come oggetto “Realizzazione ospedale unico provinciale sul territorio del  comune di Taggia: espressione favorevole ed individuazione sito definitivo”: chiede se sia possibile scindere in due  la votazione: una sulla disponibilità dell’ente a ospitare l’ospedale e l’altra sulla localizzazione del sito. Si domanda, come potrebbe essere infatti interpretata a livello regionale, una votazione del consiglio comunale che non tiene in considerazione le valutazioni espresse nell’ultima lettera pervenuta. Non bisogna dimenticare che la Regione in questo caso rappresenta un organo importante, perché è l’organo che dovrebbe finanziare l’opera e rilasciare o meno le autorizzazioni in merito.

Si dichiara favorevole a votare per l’espressione di assenso alla localizzazione dell’ospedale sul territorio, ma in merito alla scelta del  sito o si chiarisce la situazione, oppure preannuncia l’astensione da parte del gruppo che rappresenta. Chiede una interpretazione autentica in merito all’interpretazione data da parte dell’amministrazione alla lettera regionale.

 

 

Bolla Massimo (Gr. Centrosinistra): condivide la questione così come è stata esposta dal consigliere Negroni, ma vorrebbe aggiungere alcuni particolari nel senso che l’arrivo di questa lettera al di là dei contenuti e punti che tocca, tratta di problematiche che in effetti sono state esaminate  dalla commissione per l’ospedale. Quello che rileva e che gli è dispiaciuto in modo particolare e che gli fa parecchio male è che non si sia ritenuto doveroso sottoporre al vaglio della commissione tale documento, commissione  che si è dimostrata collaborativa e costruttiva, senza mai avere delle posizioni ostruzionistiche. Infatti gli i membri di minoranza che si sono presentati agli incontri pubblici, hanno sostenuto la posizione emersa durante i lavori di questi mesi. Il problema è che questo atto non è stato sottoposto al vaglio della commissione. Non è una questione di puntiglio, ma di serietà nei confronti delle persone che  hanno ascoltato e partecipato agli incontri, perché personalmente quando è andato a dire che il risultato a cui è giunto in commissione è maturato sulla base della  valutazione di tutti gli altri siti e dati disponibili, ha trasmesso questa certezza che poi poteva incontrare o meno il favore di chi ascoltava, ma comunque ha sostenuto un parere, nel limite delle sue capacità, documentato. Oggi si trova di fronte ad un documento che è firmato dal direttore generale del dipartimento di pianificazione territoriale regionale che esprime delle perplessità.

Per  questo si associa alla richiesta di votazione disgiunta alla pratica proposta dal Gr. Centrodestra; personalmente non gli interessa l’interpretazione che dà la giunta a questo atto, ma il fatto che questo atto doveva essere messo a conoscenza della commissione immediatamente, anche nella ristrettezza dei tempi, anche per le vie brevi, perché costituiva un elemento utile e fondamentale, un aspetto da valutare per poi addivenire alla valutazione finale. Se verrà accolta la richiesta di votazione  disgiunta per la localizzazione del sito, si asterrà sulla parte che individua il sito in quanto le valutazioni che ha fatto finora non hanno tenuto conto di tutta la documentazione esistente.

Espressamente dichiara di “condividere e sottoscrivere il contenuto del verbale conclusivo della commissione ospedale, ad esclusione  dei  punti che individuano il sito nella zona a monte della ferrovia”.

Precisa che il giorno 29 in comune erano presenti fisicamente i diversi esponenti dei gruppi consiliari e quindi era possibile fornire loro in quella occasione, copia della  lettera.

 

Lupi Piera (gr. Indipendente): condivide quanto detto dagli altri gruppi e si associa alla votazione espressa disgiunta; le spiace che durante la  commissione del 29 gennaio, nonostante sia parlato di questa lettera, la stessa non sia stata fornita.

 

Presidente: interviene per precisare alcuni aspetti importanti: innanzitutto non si deve  fare confusione tra commissione speciale sull’ospedale che si è riunita l’ultimo giorno il 24 gennaio e la commissione pre-consiliare che sono due cose diverse. La lettera della Regione  è pervenuta in data 25 alle ore 13.00 pertanto non c’era la possibilità materiale di essere a conoscenza di questa lettera prima degli incontri pubblici. Quando il consigliere Negroni parla di commissione si riferisce alla preconsiliare di martedi’ 29 gennaio.

 Questo parere al di là della interpretazione che l’amministrazione dà sullo stesso e che ora spiega, sarebbe comunque stato messo a disposizione, anche perché sono stati ascoltati i cittadini su tale argomento, pertanto non avrebbe avuto alcun senso sottrarre la comunicazione regionale pervenuta da parte dell’arch. Lorenzani, data peraltro l’autorevolezza tecnica della voce.

Accetta la critica relativa al fatto di non avere messo a disposizione della commissione consiliare, tutti gli atti, ma è tutt’altro organo la conferenza dei capigruppo per la preconsiliare e la commissione ad hoc sull’ospedale.

Personalmente ritiene che il contenuto della lettera trasmessa da parte della Regione sia -  anche in considerazione dei tempi con cui è pervenuto - poco rilevante dal punto di vista tecnico, si parla di indicazioni che mettono in discussione un’area che ufficialmente non è stata ancora indicata dal consiglio comunale mettendo in discussione  i criteri adottati, criteri peraltro abbondantemente discussi all’interno della commissione consiliare dell’ospedale, sia in merito alla salvaguardia della tutela agricola della piana a monte, sia in merito all’impatto paesaggistico sul centro storico di Taggia. Sono elementi che non portano alcun commento ulteriore rispetto a tutti gli altri  criteri  che mettono in discussione anche pesantemente le altre aree. Viene ad esempio ignorato il fatto che l’amministrazione si sia  già espressa in modo critico sulle caserme Revelli, anzi pare quasi che si suggerisca di riconsiderare la cosa. Non viene assolutamente presa in considerazione la difficoltà tecnica di una realizzazione nell’aera a valle della stazione, area che presenta notevoli controindicazioni e perplessità soprattutto per il piano di bacino, oltre che presentare una zona piuttosto estesa a produttività agricola nel fondovalle. Torna a dire che probabilmente nell’ambito della commissione preconsiliare poteva essere messa  a disposizione la comunicazione  per dovere di informazione, ma personalmente ha reputato la cosa poco rilevante dal punto di vista tecnico, anche perchè non c’è stato ancora un pronunciamento politico ufficiale da parte del consiglio comunale sull’area; ritiene che la lettera giunta da parte della regione contenga indicazioni politiche  piuttosto che  considerazioni  approfondite dal punto di vista  tecnico.

Conferma che la delibera ha senso se approvata nell’originario oggetto e cioè espressione favorevole, sia in merito alla realizzazione dell’ospedale sul territorio comunale, che per la individuazione dell’area. La delibera di questa sera apre un iter di confronto con  tutti gli enti preposti che dovranno rilasciare vincoli e pareri per l’attuazione della pratica.

 

Manni Mario (Assessore all’urbanistica): crede di dover ripetere la cronologia che ha portato alla scelta e alla decisione del sito per l’ospedale, al fine di comprendere meglio la situazione. L’amministrazione comunale ha convocato un gruppo di lavoro tecnico composto da vari soggetti e alla quale ha partecipato anche un commissario mandato dal presidente della Regione Liguria che ha agito in nome e per conto della regione, al fine di valutare i diversi aspetti tecnici delle  zone del territorio favorevoli alla realizzazione dell’ospedale. La prima valutazione infatti si è ritenuto corretto fosse  tecnica e non politica.

A seguito dei lavori del comitato tecnico, sono stati indicati diversi siti. Su questi dati ha lavorato una commissione consiliare istituita ad hoc per esaminare le problematiche dell’ospedale: tale commissione aveva al suo interno esponenti dei diversi gruppi politici ed esperti in materia. Dai lavori della commissione consiliare è emersa quale zona maggiormente favorevole per diversi aspetti alla localizzazione dell’ospedale, la zona a monte della stazione ferroviaria.

Non bisogna nascondere però che c’è una pressione forte da parte di un assessore regionale a voler realizzato il nuovo ospedale all’interno dell’area delle ex  Caserme Revelli, ma questa persona dovrebbe avere il coraggio di dirlo apertamente, e non farlo dire da funzionari che smentiscono se stessi. 

L’amministrazione comunale di Taggia ha la volontà politica di dire no alla realizzazione dell’ospedale nella zona delle ex caserme Revelli, anche alla luce degli importanti programmi previsti per quell’aera. Il sito ritenuto maggiormente idoneo alla realizzazione dell’ospedale è il sito a monte della stazione. Occorre “giocare a carte scoperte” fino in fondo e assumersi le proprie responsabilità.

 

Bolla Massimo (Gr. Centrosinistra): personalmente gli spiace che da un ragionamento politico in senso esteso, si arrivi ad un ragionamento quasi personale e individualizzato. Ribadisce la posizione che ha preso rispetto a questa cosa specificando che la lettera della Regione non porta degli elementi tecnici, ma personalmente fa parte di una commissione politica e pertanto come politico deve avere la possibilità di prendere atto che l’ente che poi dovrà finanziare la realizzazione dell’ospedale, ha al suo interno - nella persona del dirigente della pianificazione territoriale – un funzionario che esprime delle posizioni contrarie e difformi  rispetto a quelle del comune di Taggia.

Nella lettera il dirigente del settore pianificazione dice di avere ricevuto le informazioni necessarie dall’arch. Poggi. La sua critica parte dal pensiero relativo al fatto che sia stata “deliberatamente e arbitrariamente sottratta alla commissione” la possibilità di avere una valutazione piena e completa di tutti gli elementi e dati di cui si era a disposizione. La comunicazione è arrivata il 25 gennaio in comune e pur rinascendo che non c’erano i tempi tecnici per  convocare un’altra commissione consiliare, è anche vero che la comunicazione poteva avvenire anche per le vie brevi (visto che c’è anche skype che funziona in Comune). I componenti delle commissione  dovevano essere informati dell’esistenza del documento, al fine di valutare  l’opportunità o meno della presentazione della pratica stasera in consiglio, oppure la riflessione in merito ad un suo possibile rinvio. Eventualmente anche solo per telefono potevano essere recuperate le valutazioni dei diversi membri e messe poi a verbale. Non mette in discussione le capacità dell’arch. Lorenzani della Regione, ma  esprime perplessità pesanti da parte di un organo che dovrebbe poi finanziare l’operazione. Personalmente ritiene di poter pretendere come membro di una commissione politica, l’informazione relativa all’esistenza di tale informativa anche per potersi esprimere sulla rilevanza e valenza tecnica della stessa, cosa che personalmente invece non ha avuto. Come membro di una commissione sottoscrive determinate cose. Siccome il punto non è il contenuto tecnico, ma è politico perchè la commissione si è sempre presentata in modo collaborativo e mai ostruzionistico, ricorda che sulla base dei  dati a disposizione ha ritenuto quell’area  ottimale. Il grave è che non era così e questo lo indispettisce molto sul piano politico e non tecnico, perché ritiene che nei confronti della commissione e dei cittadini che hanno avuto una informazione distorta, sia stata arbitrariamente negata la possibilità di una discussione completa.

Non entra negli aspetti individuali e personali.

 

Roggeri Cristina (Consigliere delegato al Centro storico): a suo parere quando è stato istituita la commissione per decidere come e dove fare l’ospedale si era d’accordo sul fatto che il processo partecipativo fosse quello giusto, sia dal punto di vista tecnico, che politico perché era quello che apriva alla cittadinanza la discussione. Questi percorsi  partecipativi però quando entrano in contrasto con la democrazia classica e rappresentativa vanno in crisi: perché occorre ammettere che se l’arch. Poggi che ha fatto parte della commissione non ha mai rappresentato l’esigenza da parte dell’urbanistica di una modifica– al di là dei pro e dei contro sulle diverse aree a monte e a valle – allora o l’ente si è sbagliato ad invitare in commissione solo una parte del settore urbanistica della regione,  o forse l’Arch. Poggi non era cosi’ significativo. Pertanto anche se capisce la posizione del consigliere Bolla, non comprende la posizione della Regione Liguria  che il giorno prima della decisione in consiglio comunale, arriva con un fax minatorio che afferma in sintesi la contrarietà alla realizzazione dell’ospedale nell’area a monte della stazione. Ma facevano parte del  gruppo di lavoro tecnico anche degli esperti regionali; ma allora pare capire che  la Regione quando si trova di fronte a dei processi partecipativi che sfuggono per loro natura alla decisione piramidale, va in crisi e manda i fax. Questa è una verità; è vero che i membri della commissione  dovevano essere informati, ma è anche vero che si sta cercando di scoprire se serve fare le commissioni. Ad esempio se si fa la commissione sul PUC e si decide come debba essere fatta una certa zona la decisione presa non cambia anche se la Regione non è d’accordo.

La Regione pare quasi non capire, che il Comune  di Taggia sta   dando  un segnale forte su questa pratica,  dicendo qui si sta lavorando per cui  si vuole aprire ad un sistema di collaborazione che non sia solo  dall’alto verso il basso.

 

Presidente: precisa che non è assolutamente vero che ai cittadini sia  stata data una informazione non vera e si oppone fortemente a questo giudizio e accusa. Non accetta neppure che si dica che è stata data una informazione limitata. Perché le informazioni date ai cittadini durante gli incontri pubblici erano le informazioni che possedeva l’ente. La nota della Regione è giunta solo lunedi’ mattina; purtroppo le è stata comunicata tardivamente e pertanto non è stata trasmessa in tempi brevi agli altri componenti politici né di minoranza,  né di maggioranza. Si oppone fortemente al giudizio  di informazione limitata ai cittadini; dalla lettura attenta della comunicazione giunta da parte della Regione, si comprende – considerati i tempi con cui è pervenuta – che si tratta più che altro di una informazione politica e non tecnica. Per questo stasera, al di là del difetto di informazione di cui si sta discutendo, si sta ragionando su elementi noti a questa amministrazione comunale sulla base dei dati che aveva a disposizione e anche sulla base dei dati forniti dalla Regione Liguria. Ricorda di avere chiesto al Presidente della regione Burlando di inviare un tecnico a partecipare al gruppo tecnico di studio proprio al fine di esaminare tutti i dati  a disposizione; infatti anche quello che ha detto l’arch. Lorenzani è stato preso in considerazione.

Ricorda anche che la delibera di questa sera dà l’avvio a conseguenti procedure: infatti non si sta decidendo che l’ospedale si farà in quell’area. La regione a seguito dell’adozione di questa delibera avrà comunque la possibilità di imporsi con la sua autorevolezza tecnica sul  fatto di non poter realizzare l’ospedale in quella zona;  non si potrà obbligare nessuno a fare qualcosa dove oggettivamente non si puo’, ma questo è tutto da dimostrare.

Questa comunicazione della Regione a suo avviso  non vincola e non preclude il percorso fatto finora; riconosce il fatto  che la cosa non sia stata messa a disposizione dei componenti la commissione sull’ospedale, per motivazioni collegate esclusivamente all’iter di elaborazione e preparazione delle pratiche da portare in consiglio.

 

 

Lupi Piera (Gr. Indipendente): a suo parere il difetto di informazione è pesante, perché il comune di Taggia fa una “forzatura” dichiarandosi favorevole alla localizzazione su un sito che invece la Regione Liguria ritiene non idoneo. La comunicazione inviata dalla Regione Liguria pretende da parte dell’ente un grande coinvolgimento  e anche grandi responsabilità. Si da  un segnale forte alla regione dicendo  che l’amministrazione indica sul suo territorio il sito che ritiene maggiormente opportuno per ospitare l’ospedale.

 

 

Manni Mario: ribadisce che i cittadini sono stati informati e a loro è stato messo a disposizione tutto lo scibile possibile. E’ contento del fatto che si sia parlato di sito. Questo significa che le scelte che fa la Regione possono essere contrastate. Il principio politico deve rispettare la nostra territorialità, non si sta a elemosinare un voto, senza avere fatto una valutazione. Che senso avrebbe posizionare l‘ospedale all’interno dell’area delle ex caserme; il Comune di Taggia dovrebbe accettare la cosa passivamente? pensa proprio di no. Se ognuno di noi ha il dovere specifico di fare le cose occorre ribadire pesantemente il proprio impegno.

L’amministrazione individua un’altra area quale localizzazione dell’ospedale perché una struttura come questa presuppone la necessaria presenza di altre aree intorno e una zona di compensazione individuata proprio nelle ex caserme. Si pensi che un comune come Taggia a forte vocazione turistica, deve comunque avere sul suo territorio, anche le ex Caserme Revelli, risistemate ad hoc. Non crede ci sia nulla di scandaloso nell’affermare quello che ha detto finora.

 

Negroni Maurizio (Gr. Centrodestra): pensa che su questa pratica il discorso debba essere chiaro e se aperto alle valutazioni degli altri possa essere produttivo. All’inizio ha fatto la proposta in merito ad una votazione disgiunta sul testo della delibera: ma i diversi interventi sentiti hanno probabilmente sollecitato un po’ l’orgoglio degli amministratori di questa zona. Si sofferma a pensare alla comunicazione della Regione, crede che forse la scelta dell’ente abbia infastidito alcuni uffici della Regione, uffici che finanziano l’opera, approvano la parte tecnica: forse da parte di qualche comune limitrofo non c’è una favorevole accoglienza alla realizzazione dell’ospedale unico sul territorio comunale. Teme che queste iniziative vogliano preannunciare la scelta di una localizzazione in territorio diverso da quello di Taggia. Siccome sono anni che vede queste manovre e sa anche che al di là dell’aspetto sanitario, purtroppo l’ospedale rappresenta molti altri interessi, crede che forse ci potrebbe essere una tattica di un certo tipo.

Ha ragione l’assessore Manni a dire che qui viene messa in discussione l’autonomia dell’ente e l’autonomia degli amministratori. Rimane intrinsecamente convinto che quanto si approva stasera sia un atto di sfida: ma se si trovasse “in cima ad una montagna e dovesse scegliere” – pur non sapendo se sta sbagliando o meno dal punto di vista tattico –  riconoscerebbe tuttavia l’importanza della coerenza. In effetti l’arch. Poggi da sempre conosceva le motivazioni di Taggia e pertanto non ha senso inviare ora questa comunicazione. La regione a seguito di motivazioni di carattere organizzativo e programmatico, ha tirato fuori il discorso del possibile impatto sul centro storico e delle aree agricole e ha espresso  in modo incontrovertibile la possibilità di valutare  altre localizzazioni. Ma questo non significa che occorra dire passivamente “va bene” e preannuncia alla luce anche degli altri interventi sentiti, il voto favorevole  del gruppo alla pratica.

 

Bolla Massimo (Gr. Centrosinistra): sottolinea che comunque, seppur in modo  strisciante, è riemerso di novo il principio per cui dirigenti e funzionari siano il “braccio armato” di quella o di quell’altra forza politica. Non mette in discussione quanto detto in commissione e di fronte ai cittadini, anche perchè ha detto da subito che l’ospedale nella zona delle caserme Revelli pur se appoggiato dalla forza politica alla quale  appartiene, non era da lui condivisa. Questo  anche perché occorre ragionare a medio lungo tempo e quindi si deve pensare che un ospedale domani abbia bisogno di spazio ulteriore e quindi ha sempre condiviso il discorso della zona a monte della stazione. Ribadisce questo anche oggi in questo momento; delle tre ipotesi forse quella a monte della ferrovia risulta quella che ha le caratteristiche tecniche  più interessanti. Quello che non riesce a tollerare è che venga minimizzato quanto è accaduto, perché il fatto è che alcune informazioni nono sono state rese note. Il problema è che la maggioranza  ha deciso arbitrariamente se  dare o non dare copia della lettera. Personalmente ha sostenuto la serietà della commissione e ha creduto nel processo partecipativo e questo va preso in considerazione, anche per il futuro tanto è vero che la commissione è aperta e continuerà il suo lavoro. E’ chiaro che se questo è un processo partecipativo allora tutti i dati devono essere trasmessi anche per le vie brevi e questa sottovalutazione della gravità lo preoccupa, perché altrimenti viene meno il fatto che sia venuto in commissione consiliare. Gli interessa il fatto che esiste una lettera e lui non l’abbia vista; è vero quando ci sono stati gli incontri pubblici l’ informazione è stata data sulla base delle informazioni  in possesso dell’ente, ma dopo non è stato dato il diritto di esprimersi. Addirittura la commissione è aperta per seguire realizzazione dell’ospedale  Questa sottovalutazione della gravità lo preoccupa e si chiede cosa venga a fare in commissione. Il fatto di venire a sapere che non era a conoscenza di tutti i dati lo mette in imbarazzo nei confronti della cittadinanza e crea difficoltà nei rapporti con la maggioranza. Oggi non è stato reso noto questo documento, domani cosa potrebbe mancare?E’ la maggioranza che ha il centro delle informazioni. Ma la fiducia della  minoranza dove va a finire se vengono  sottratte delle informazioni?. Siccome gli pare di avere capito che la votazione disgiunta non ci sarà e ritiene importante e delicato il tema, chiede cosa pensa la maggioranza di quanto ha affermato: se la ritiene una enfatizzazione  esagerata o se ci puo’ essere un impegno serio e preciso sui rapporti tra maggioranza e minoranza. Questo impegno spesso sembra venire meno: lo si veda con le  commissioni consiliari convocate a  ridosso del consiglio comunale,  la documentazione inviata poco tempo prima: questo mette in discussione la dialettica tra maggioranza e minoranza. Si chiede se quanto espresso  è ritenuta una giusta preoccupazione, sulla quale la maggioranza intenda  impegnaarsi affinché in futuro non si verifichino più episodi di questo genere.

 

 

Presidente: sottolinea il fatto che nella circostanza ci sono due ordini di problemi da valutare: uno è l’oggetto della decisione che occorre prendere e un altro è la questione relativa alla  informazione e correttezza. A tale ultima  domanda risponde si, cioè in qualità di  presidente del consiglio, afferma che l’amministrazione si assume l’impegno a fare si’ che le comunicazioni arrivino in tempo, per non penalizzare una parte del consiglio. Ritornando alla mancata comunicazione della lettera da parte della Regione spiega che si è trattato  proprio di un problema di distrazione e non di sottrazione, che a suo avviso è stato veramente enfatizzato da parte del consigliere Bolla. Distrazione alla quale si aggiunge anche il fatto che emotivamente ha ritenuto che  il contenuto di quanto indicato nella lettera non fosse rilevante, ma più che altro  un siluro di intimidazione. Si mette in discussione solo su questo ultimo aspetto.

Ritiene che questo momento sia uno di quei  momenti in cui l’amministrazione ha bisogno di affermare quella che è la sua intenzione  in considerazione delle analisi e delle valutazioni fatte. La battaglia dell’Assessore  Manni su questo è decisa: occorre esprimersi sul fatto che l’area a valle della stazione per i dati raccolti e studiati,  non  è idonea alla localizzazione dell’ospedale o almeno non lo è quanto quella a monte. Se poi la Regione o altri enti daranno  indicazioni alle quali ci si dovrà “inchinare”, si farà. Ricorda, ricollegandosi al discorso relativo ad un eventuale ostruzionismo da parte della Regione, che quando ha parlato con l’arch. Lorenzani lunedi’ scorso ha percepito che il contenuto della lettera inviata non impone comunque dei vincoli tecnici imprescindibili, per questo ritiene di sostenere comunque la scelta portata avanti finora dall’amministrazione comunale.

 

 

Bolla Massimo: ritiene di avere dovuto evidenziare la problematica per un questione di serietà, anche perché quando si dice ai cittadini che si istituisce una commissione per discutere di questo o quello, occorre fare capire che lo si fa per lavorare e valutare il bene della città; per questo quanto accaduto è grave e auspica che non si debba più ripetere, anche perché pregiudicherebbe i rapporti tra il gruppo centrosinistra e l’attuale maggioranza. Si riserva comunque di valutare in futuro l’evolversi della situazione. Alla luce di quanto detto pensa tuttavia, anche in considerazione dell’importante lavoro svolto dagli altri commissari, di dover fare un atto di responsabilità votando favorevolmente  la pratica.

 

Lupi Piera (Gr. Indipendente): siccome ritiene che il consiglio comunale debba dare un segnale forte su questa pratica, e un voto unanime è un segnale forte, preannuncia il voto favorevole alla pratica.

 

Presidente: prende atto di questa disponibilità e atto di responsabilità da parte dei diversi gruppi politici.

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

     RILEVATO che la  Giunta Regionale, nel  luglio scorso, ha proposto al Consiglio di approvare il “Programma strategico. Modernizzazione parco ospedaliero regionale – Legge n° 67/88 – art. 20: Aggiornamento elenco interventi da inserire nell’accordo di programma Regione-Governo anno 2007” che prevede, tra l’altro, la costruzione, nella piana del Comune di Taggia, del nuovo presidio nel ponente ligure (ASL 1);

RICHIAMATA la delibera del  Consiglio Comunale di Taggia n° 12 del 25/7/2007: “Individuazione del Comune di Taggia quale sede dell’ospedale unico – Comunicazioni” con la quale è stato espresso, all’unanimità, il  parere favorevole ad ospitare tale struttura;

CONSIDERATO che  è stato istituito un Gruppo di Lavoro composto da rappresentanti tecnici della Regione, della Provincia, dell’ASL e del Comune per approfondire la fattibilità del progetto sulle diverse aree individuate quali possibili siti di realizzazione dell’ospedale:

1.      Area a monte della Stazione Ferroviaria e del nuovo parco commerciale

2.      Area a valle della Stazione Ferroviaria e dell’attuale cantiere della Aurelia Bis

3.  Area delle ex Caserme Revelli

 

CONSIDERATO che durante i sei incontri avvenuti il Gruppo di lavoro ha valutato diversi aspetti quali la superficie disponibile, accessibilità viaria, costi, vincoli, attività in corso, tempi di esproprio, collegamenti con l’Aurelia Bis, impatto paesaggistico, costi di costruzione, problematiche inerenti l’accessibilità da parte dei Vigili del Fuoco, problematiche connesse al Piano di Bacino, inquadramento Urbanistico, disponibilità dei terreni, volumetrie esistenti, costi di trasferimento degli impianti esistenti;

               RILEVATO inoltre che con deliberazione di C.C. N. 44 del 22.11.2007 è stata istituita la commissione consiliare sull’ospedale unico composta da:

Sindaco: Dr. Genduso Vincenzo

Assessore all’urbanistica: Dr. Manni Mario

Dr. Raffa Riccardo: consigliere Gr. Centrodestra

Dr. Bolla Massimo: consigliere Gr. Centrosinistra

Lupi Piera: consigliere Gr. Indipendente

ed  esperti in materia designati dai diversi gruppi consiliari

 

al fine di approfondire i diversi aspetti e valutare i dati forniti dal gruppo di lavoro;

 

                  PRESO ATTO che sono stati altresi’ effettuati n. tre incontri pubblici al fine di  informare la cittadinanza e confrontarsi  in merito a tale importante argomento;

                  VISTA la nota inviata dalla Regione Liguria in data 25 gennaio in merito alla scelta dell’area per la ubicazione del nuovo Ospedale, citata prima nel corso del dibattito in aula;

                  CONSIDERATO che alla luce di quanto sopra premesso questa Amministrazione conferma la propria disponibilità alla realizzazione sul territorio comunale dell’ospedale unico Provinciale,nella zona a monte della stazione ferroviaria,  con le indicazioni rilevate nella relazione conclusiva redatta dalla Commissione consiliare sull'ospedale che si allega al presente atto quale parte integrante e sostanziale (All. Sub A);

                CON VOTAZIONE UNANIME dei n. 20 consiglieri presenti e votanti

ESPRIME

1) parere favorevole alla creazione sul proprio territorio comunale dell’ospedale unico provinciale;

2) individua in base alle indicazioni rilevate nella relazione conclusiva redatta della commissione consiliare sull’ospedale,  quale sito maggiormente idoneo alla realizzazione della struttura l’aera a monte della stazione ferroviaria in quanto:

- è un’area scarsamente insediata;

- non presenta fasce di esondazione

- ha una buona accessibilità viaria;

- presenta un’ampia superficie (circa mq. 130.000)

 

3) subordina la scelta di ospitare sul proprio territorio l’ospedale unico alle indicazioni espresse nella relazione conclusiva della commissione consiliare sull'ospedale che acclusa al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale (Sub All. A).

 

        

 

 

 



Letto, confermato e sottoscritto.

 

Il Presidente

F.to : GENDUSO Dr. VINCENZO

 

___________________________________

Il Segretario Comunale

F.to : GAMBINO Dr. FRANCO

 

___________________________________

 

 

 

 

 

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

 

 

La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi, dal __________________ al __________________.

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

E' copia conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo.

 

Taggia, lì____________________________

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’

 

 

DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________

 

 

q  In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134 comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

q  Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

 

 

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO