Copia

 

 

 

COMUNE di TAGGIA

Provincia di Imperia

_____________

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

  30/05/2008
N. 41

 

OGGETTO:

MOZIONE DEL GR. CENTRODESTRA IN MERITO AI LAVORI DI RIFACIMENTO DI VIA SAN DALMAZZO     

 

L’anno duemilaotto addì trenta del mese di maggio alle ore ventuno e minuti zero nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria ed  in seduta pubblica di Prima convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:

 

Cognome e Nome

Presente

1.         GENDUSO Dr. VINCENZO - Sindaco

2.         ALBERGHI MASSIMO - Assessore

3.         ARIETA PIERO SALVATORE - Assessore

4.         CAGNACCI MATTEO - Assessore

5.         MANNI MARIO - Assessore

6.         CORDONI GIOVANNI - Assessore

7.         GAROFALO DOMENICO - Assessore

8.         LANTERI ANDREA - Consigliere

9.         LOMBARDI IVAN - Vice Sindaco

10.     BEGHELLO LUIGI - Consigliere

11.     ORENGO ROBERTO - Consigliere

12.     BELCAMINO COSIMO - Consigliere

13.     ROGGERI CRISTINA - Consigliere

14.     CASELLI DIEGO - Consigliere

15.     NEGRONI MAURIZIO - Consigliere

16.     ALBANESE SALVATORE MAURO - Consigliere

17.     RAFFA RICCARDO - Consigliere

18.     LUPI PIERA - Consigliere

19.     ASCHERO UBERTO - Consigliere

20.     LUPI CRISTIAN - Consigliere

21.     BOLLA MASSIMO - Consigliere

Totale Presenti:

21

Totale Assenti:

0

 

Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.

Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.

Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta.


Il presidente introduce il terzo punto all’o.d.g. relativo a “Mozione presentata dal Gr. Centrodestra in merito ai lavori di rifacimento di Via San Dalmazzo” e cede la parola al consigliere Negroni per la lettura.

 

Negroni Maurizio (Gr. Centrodestra): passa alla lettura della mozione presentata:

 

 

“Gruppo Consiliare Centrodestra

Arma – Levà – Taggia

 

Alla cortese attenzione

                                                                                  Dr. Vincenzo GENDUSO

Sindaco di Taggia

Sede

 

 

Oggetto: proposta di mozione da sottoporre all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

 

Con riferimento alla problematica relativa ai lavori per il rifacimento di via San Dalmazzo segnaliamo quanto segue:

 

-Da un’attenta verifica delle condizioni indicate nel capitolato di appalto sottoscritto dalla ditta esecutrice dei lavori, si è con chiarezza evidenziata, anche nel corso di sopralluoghi effettuati dagli uffici e dai tecnici competenti, una palese difformità e irregolarità nella realizzazione della pavimentazione di via San Dalmazzo – centro storico di Taggia;

 

-In considerazione dell’importanza relativa alla conservazione del nostro rilevante patrimonio storico e artistico, il consiglio comunale impegna la giunta a pretendere dalla ditta inadempiente il rifacimento completo del manto stradale come da capitolato, con sollecitudine ed il rispetto di tempi certi di realizzazione e senza oneri aggiuntivi per il bilancio comunale.

 

F.to IL CAPOGRUPPO

(Maurizio NEGRONI)”

 

Spiega che la richiesta è abbastanza precisa perchè questa situazione ha suscitato parecchie lamentele, sia da parte della cittadinanza, che da parte dell'amministrazione. Ora  lo scopo della mozione è quella di fare si' che la strada  venga fatta ad opera d'arte.

 

Alberghi Massimo (Assessore ai Lavori Pubblici): spiega come già dichiarato agli organi di stampa che in effetti questa amministrazione ha già contestato alla ditta alcuni lavori  ed in particolare a seguito del sopralluogo congiunto tra l'ufficio lavori pubblici,  la direzione dei lavori, ing. Gonnet e l'ing. Leone che  è il responsabile della Sovrintendenza di Genova, sono state evidenziate alcune zone nelle quali sarà necessario riprendere la pavimentazione. Nel contempo si provvederà anche a ripristinare alcune zone apparteenti a privati danneggiate secondo uno schema redatto dai lavori pubblici insieme con la direzione lavori. La documentazione relativa alla pratica è il libera visione presso l'ufficio. Coglie l'occasione per segnalare che a seguito dell'approvazione da parte della giunta comunale della perizia di variante, sono iniziati i lavori di  ripristino delle pavimentazioni nella parti dove la Sovrintendenza ha detto che i lavori non erano stati realizzati ad opera d'arte; con questa occasione sono stati approvati anche  nuovi lavori non realizzati: si riferisce sia alla salita di  via Asilo con il ripristino della pavimentazione nuova e la creazione di nuovi sottoservizi di fatto inesistente, sia  al restauro conservativo delle tre fontane esistenti in via San Dalmazzo.

In seguito con le somme a disposizione sarà possibile ripristinare e installare una nuova illuminazione pubblica. Venendo al “nocciolo” della mozione  sottolinea come non vi sia “una palese difformità e irregolarità nella realizzazione di tutta la pavimentazione di via San Dalmazzo” come riportato dal gr. Centrodestra,  né tanto meno questa irregolarità è stata accertata dai tecnici competenti  (ufficio lavori pubblici e  la direzione lavori). La  Sovrintedenza ai beni ambientali di  Genova inoltre che è una parte assolutamente terza,   ha effettivamente rilevato che in alcuni punti la pavimentazione non va bene, ma non in generale. Per questo, affermare che si è in totale difformità rispetto a quanto previsto è esagerato. Accenna anche alle perplessità espresse da parte del consigliere Aschero in merito al materiale usato per la pavimentazione e ai ciottoli ritenuti non idonei alla pavimentazione di via San Dalmazzo. Pur condividendo in parte il fatto che il materiale usato per via San Dalmazzo non è corrispondente al materiale locale, tuttavia gli preme sottolineare che questi ciottoli sono stati comunque preventivamente autorizzati dalla Sovrintendenza ai beni ambientali, l'organo massimo sui centri storici; inoltre essendo prima via San Dalmazzo ricoperta da porfido forse le operazioni di scavo non hanno potuto fare venire alla luce nuovi ciottoli da utilizzare, ma si è dovuto attingere da altri siti. I fiumi dai quali attingere non sono molti. Su questo  argomento tecnico il consigliere Arch. Roggeri Cristina  puo’ dare ulteriori spiegazioni, anzi coglie l’occasione per riconoscerLe  il grande merito di avere scongiurato un errore importante in merito alle ciappe che costeggiano i ciottoli, previsti nel capitolati di appalto in “Pietra di Lucerna” e non in arenaria, come la tradizione locale impone

 

Arch. Roggeri (consigliere delegato al centro storico): da una prima lettura dell’interrogazione non aveva colto appieno la problematica evidenziata, anche perché in effetti non si rileva una palese difformità rispetto a quanto previsto nel capitolato. E’ vero che  quando si va  ad operare con un certo tipo di materiale non è semplice cercare di rispettare la posa tradizionale, rispetto invece a quanto avvenuto in altre  parti del centro storico. La posa è  particolarmente ordinata e va ripresa in alcuni punti, ma  è regolare la posa delle corsie  in pietra che pare essere stata fatta a regola d'arte, cosi’ come  anche la raccolta delle acque, soprattutto la distinzione tra acque bianche e acque nere. Sottolinea che la scelta tipologica della pavimentazione fatta da chi ha preceduto questa amministrazione, a suo parere è  corretta. Potranno nascere delle perplessità sulla comodità o meno rispetto a quanto c'era prima, in quanto la Via San Dalmazzo prima era in porfido. Occorre tuttavia ricordare se si vuole salvaguardare i caratteri storici del centro storico, va fatta una scelta che rispetti l'estetica e la storia, scelta che a suo parere era già stata compiuta correttamente, ripristinando la pavimentazione cosi’ come esistente dal punto di vista tipologico nel tratto del Colletto e nel  tratto della via che dai Domenicani va in via San Dalmazzo. A suo parere via San Dalmazzo dal punto di vista estetico  è molto gradevole, anche se comprende che per alcuni abitanti possa essere considerata più scomoda di prima. Crede che non sia l’atteggiamento ipercritico quello che  ci deve guidare, ma occorre essere corretti ma guardare avanti. Su quella via è stata fatta una scelta, sono arrivanti dei finanziamenti come Obiettivo 2, ed è corretto che l’amministrazione attuale continui a fare questi lavori, perché il centro storico deve essere ripristinato secondo le caratteristiche tipologiche originarie. Se i ciottoli sono più scomodi si potrà passare sulle corsie in pietre, mentre il passaggio dei motorini a suo parere dovrebbe essere negato. La riqualificazione del centro storico porterà in futuro a riscoprire una risorsa importante, per cui ben vengano le critiche della minoranza, ma che siano costruttive per fare meglio e per continuare a fare i lavori e non fermarsi davanti a difficoltà di tipo tecnico e sovrastimate  rispetto alla realtà.

 

Aschero Uberto (consigliere Gr. Centrodestra): spiega che il suo intervento non vuole essere una critica sul fatto che il centro storico non venga rifatto come era in origine; concorda su questo con il Consigliere Roggeri. La cosa su cui non concorda e ha fatto anche delle fotografie in merito,  è la posa in opera di tutto il ciottolato del centro storico. A tale proposito legge quanto indicato nel capitolato: “….nel disporre l’acciottolato dovrà porsi la massima cura affinchè non rimangano vani tra un ciottolo e l’altro, dovendo essere ben uniti e serrate affinchè il ciottolato formi una superficie uniforme….”. Invita i consiglieri a esaminare le fotografie che ha fatto e a giudicare se quanto previsto è stato rispettato. E’ impossibile in questo momento passare in Via San Dalmazzo se non sulle corsie; una mamma ad esempio con la carrozzina non riesce a passarci. Il  problema che fa rilevare all’amministrazione è che la strada è tutta cosi’, nonostante il capitolato dica “….si procederà al piantamento dei ciottoli con l’avvertenza di collocarsi con l’asse maggiore verticale e la testa più grossa in alto…”. Invece i ciottoli sono messi piatti con tantissimo cemento, quando invece nel capitolato di  cemento non se ne parla. Condivide quello che ha detto il consigliere Roggeri sul fatto che occorre continuare a lavorare per migliorare il centro storico rispettando quanto era stato fatto in passato. I lavori fatti per il P.O.I. hanno visto l’utilizzo delle  pietre non solo di recupero, ma anche altre che sono diverse comunque da quelle messe in Via San Dalmazzo. Non vorrebbe che su una stessa zona ci fossero tre pietre diverse. E’ vero che è quasi impossibile riprodurre tutto fedelmente come una volta, ma chi ha lavorato per il P.O.I. ha lavorato molto meglio di coloro che hanno lavorato in Via San Dalmazzo. Non è stato rispettato il capitolato.

 

Alberghi Massimo: ricorda che il capitolato di appalto e il prezziario  parla di “ciottoli di fiume arrotondati”, l'effetto che si ha è quello di “uova rovesciate”, cioè si vede solo la capocchia del ciottolo e intorno c’è molto spazio. Non sono messi piatti, perché i ciottoli sono ovali: come già dichiarato prima la Sovrintendenza per i Beni ambientali  ha già rilevato alcune anomalie nella lavorazione e nei tratti dove queste difformità sono più rilevanti si effettuerà senz’altro un  ripristino.

 

Aschero Uberto: dalle foto che ha fatto e che  consegna all'amministrazione si vede chiaramente che i ciottoli sono stati messi in orizzontale.

 

Orengo Roberto (Capogruppo Gr. “E’ tempo – lista civica): per le motivazioni spiegate  dal consigliere Roggeri e dall’assessore Alberghi preannuncia che il voto del gruppo che rappresenta alla mozione presentata sarà negativa.

 

Negroni Maurizio (Capogruppo Gr. Centrodestra): prende atto della votazione negativa sulla mozione, ricorda solo che nel corso di questo breve dibattito si sono evidenziate anomalie, più di alcune;  le segnalazioni sono arrivate dalla gente che  deve vivere in via San Dalmazzo e che a suo parere sono importanti, non volendo togliere nulla ai discorsi tecnici e culturali. Le difformità a  parere del suo gruppo ci sono e  la critica è costruttiva,  infatti si è aspettato parecchio tempo prima di presentare una mozione, perché il problema di Via San Dalmazzo dura da parecchi mesi, prima per il  ritardo nella realizzazione, poi per le proteste giunte da parte delle persone che si sono rivolte sia al gruppo che rappresenta, che all’amministrazione. La mozione voleva sollecitare l'amministrazione  a compiere un atto dovuto perché del disagio ci si è già resi conto e  gli spiace che così restando, la strada non sia funzionale al  passaggio con le carrozzelle e per gli abitanti; nessuno lo convince che i collegamenti tra la sede stradale e il muro rispettino certi canoni e conferma il voto favorevole alla mozione; auspica che nei prossimi mesi le anomalie evidenziate siano risolte, anche se teme che sia poi difficile cercare di ripristinare una situazione che non corrisponde a quanto indicato nel capitolato di appalto.

 

Con la seguente votazione, resa palese per alzata di mano, esito accertato e proclamato dal presidente:

-Presenti:                                                                                                           n. 21

-Voti favorevoli alla mozione: (Negroni M.; Albanese Mauro; Lupi C.; Raffa R.;

Aschero U. Gr. Centrodestra; Bolla Massimo Gr. Centrosinistra; Lupi P. Gr. Indipendente)   n.  7

-Voti contrari alla mozione (Gr. “E’ tempo – lista civica)                                                   n. 14

 

 

La mozione presentata dal Gr. Centrodestra viene respinta.

 


 

 

Letto, confermato e sottoscritto.

 

Il Presidente

F.to : GENDUSO Dr. VINCENZO

 

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Il Segretario Comunale

F.to : GAMBINO Dr. FRANCO

 

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CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

 

 

La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi, dal __________________ al __________________.

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

E' copia conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo.

 

Taggia, lì____________________________

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’

 

 

DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________

 

 

q  In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134 comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

q  Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

 

 

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO