Copia

 

 

 

COMUNE di TAGGIA

Provincia di Imperia

_____________

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

  30/05/2008
N. 44

 

OGGETTO:

ISTITUZIONE DELLA CONSULTA COMUNALE DEGLI ANZIANI E PENSIONATI E APPROVAZIONE REGOLAMENTO     

 

L’anno duemilaotto addì trenta del mese di maggio alle ore ventuno e minuti zero nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria ed  in seduta pubblica di Prima convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:

 

Cognome e Nome

Presente

1.         GENDUSO Dr. VINCENZO - Sindaco

2.         ALBERGHI MASSIMO - Assessore

3.         ARIETA PIERO SALVATORE - Assessore

4.         CAGNACCI MATTEO - Assessore

5.         MANNI MARIO - Assessore

6.         CORDONI GIOVANNI - Assessore

7.         GAROFALO DOMENICO - Assessore

8.         LANTERI ANDREA - Consigliere

9.         LOMBARDI IVAN - Vice Sindaco

10.     BEGHELLO LUIGI - Consigliere

11.     ORENGO ROBERTO - Consigliere

12.     BELCAMINO COSIMO - Consigliere

13.     ROGGERI CRISTINA - Consigliere

14.     CASELLI DIEGO - Consigliere

15.     NEGRONI MAURIZIO - Consigliere

16.     ALBANESE SALVATORE MAURO - Consigliere

17.     RAFFA RICCARDO - Consigliere

18.     LUPI PIERA - Consigliere

19.     ASCHERO UBERTO - Consigliere

No

20.     LUPI CRISTIAN - Consigliere

21.     BOLLA MASSIMO - Consigliere

Totale Presenti:

20

Totale Assenti:

1

 

Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.

Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.

Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta.


Il Presidente introduce il settimo punto  posto all’o.d.g. relativo alla “Istituzione della consulta comunale degli anziani e pensionati e approvazione relativo regolamento” e cede la parola all'assessore ai servizi sociali Domenico Garofalo.

 

Garofalo Domenico (Assessore ai Servizi Sociali): spiega di avere consegnato  con largo anticipo sia ai capigruppo, che ai consiglieri facenti parte della commissione la  bozza del regolamento per la consulta degli anziani e pensionati.  Presenta questa pratica, concordemente con le iniziative intraprese da questa amministrazione comunale, a sostegno e  tutela delle fasce anziane della popolazione istituendo un organismo consultivo in grado di coinvolgere le varie istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio, conformemente a quanto enunciato e previsto dall’art 33 dello Statuto Comunale.

 

Lupi Piera (Gr. Indipendente): come già preannunciato  in sede di commissione consiliare voterà contraria alla pratica, in quanto ritiene che si tratti di ulteriore burocrazia in più e inutile. Fa una riflessione in merito all’esistenza delle consulte. Ad esempio  per quanto concerne lo spostamento del mercato sul lungomare, ricorda che le associazioni di categoria non erano assolutamente d’accordo. Ma l’amministrazione ha deciso di farlo lo stesso. Si domanda allora cosa serve una consulta, se non si ascolta poi neppure l’associazione di categoria?Per questo voterà contro.

 

Presidente: spiega che avere una consulta non significa che l'amministrazione comunale non decida più e fa decidere gli altri, ha un altro significato. In merito al problema del mercato che ricorda è fuori tema, le associazioni  di categoria sono state ascoltate per circa dieci mesi, sono stati fatti lunghi tavoli e riunioni, l'amministrazione  rispetto al problema in atto ha preso una decisone. Fare consulte e partecipazione significa attivare un percorso alla fine del quale l'amministrazione comunale  la sua responsabilità comunque se la deve assumere. Nel caso ultimo citato non c’è stato accordo con l’associazione di categoria, ma l’esempio non è congruo perchè istituire la consulta degli anziani previsto dallo statuto, significa iniziare un tavolo di sviluppo di ricerca e studio che puo' aiutare l'amministrazione a prendere decisioni e attivare iniziative che coinvolgano in modo concreto tutte le componenti  degli anziani, al di là ad esempio dei centri sociali. E' uno strumento di partecipazione che non significa che allora l'amministrazione non decide, la consulta  è qualcosa di più elevato.

 

Negroni Maurizio (Capogruppo Centrodestra): afferma di essere  contrario alla istituzione della consulta, anche perchè da parte dei centri non c’è  accordo e condivisione. Ritiene che le problematiche degli anziani siano conosciute e si possano raggruppare in alcuni punti fondamentali. Crede che già ora l’assessore abbia tutte le possibilità di consultare associazioni, gruppi e centri e crede che questo costituisca un ulteriore aggravio di lavoro per gli uffici.

Ritiene che il discorso non sia molto condiviso ed è anche preoccupato dalle conseguenze che potrebbero derivare da quanto previsto al comma quattro del punto due del regolamento ove si recita che “…sono inoltre ammesse, a fare parte della consulta, le associazioni e/o i gruppi che costituiscano espressioni di organizzazioni ed Enti istituzionalizzati ovvero espressione di gruppi politici riconosciuti sempre che abbiamo come scopo il perseguimento del benessere e/o del miglioramento delle condizioni di vita degli anziani”. Per questo preannuncia il voto sfavorevole da parte del suo gruppo.

 

Escono i consiglieri Lupi Piera e Lupi Cristian: i presenti sono pertanto n. 18.

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

DATO ATTO che è intenzione dell’Amministrazione comunale, nell’ambito delle iniziative intraprese a sostegno e tutela delle fasce anziane della popolazione, istituire un organismo consultivo e rappresentativo in grado di supportare le varie Istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio nell’espletamento delle loro funzioni;

CHE appare pertanto  opportuno procedere alla istituzione e regolamentazione della Consulta degli Anziani e Pensionati, quale organo in grado di rappresentare le istanze dei cittadini anziani e/o collocati a riposo nell’ambito delle istituzioni;

PRECISATO che l’organismo in oggetto costituisce un organo consultivo dell’Amministrazione alla quale lo stesso può  presentare  proposte su iniziative ed argomenti inerenti l’ambito specifico degli anziani;

VISTO lo Statuto comunale il quale, all’articolo 33, prevede che Al fine di assicurare una efficace consultazione della popolazione attiva Consulte e Organismi similari cui partecipino rappresentanti dei settori interessati all’attività del Comune;

VISTO il Regolamento comunale per la Consulta degli Anziani e Pensionati, composto di 10 articoli e ritenuto opportuno procedere alla relativa approvazione;

VISTO lo Statuto comunale;

VISTA la deliberazione della Giunta comunale N. 25, adottata nella seduta del 3 Aprile 2008, esecutiva a norma di legge, a mezzo della quale è stata proposta al Consiglio comunale l’Istituzione della Consulta e l’approvazione del relativo regolamento;

DATO ATTO che il testo del regolamento è stato esaminato dalla competente Commissione consiliare nella seduta del 27 maggio 2008;

VISTE le modifiche apportate al testo licenziato dalla Giunta comunale e ritenuto pertanto opportuno procedere alla definitiva approvazione del regolamento;

VISTO il Decreto legislativo N. 267/2000 ed in particolare l’articolo 42;

SENTITA la relazione e la proposta dell’Assessore ai servizi sociali comunali;

Con la seguente votazione, resa palese per alzata di mano esito accertato e proclamato dal Presidente:

 

- Presenti:                                                                                                              n. 18

- Favorevoli alla Proposta (Gr. “E’ tempo – lista civica”; Bolla M. Gr. Centrosinistra)                         n. 15

- Sfavorevoli alla proposta(Negroni M.; Albanese M.;  Raffa R. Gr. Centrodestra)                   n. 3

 

 

DELIBERA

ISTITUIRE la Consulta Comunale degli Anziani e Pensionati quale organo consultivo dell’Amministrazione in grado di presentare proposte su iniziative ed argomenti inerenti l’ambito specifico delle persone anziane e/o collocate a riposo da attività lavorativa;  

APPROVARE contestualmente il regolamento comunale per la Consulta degli Anziani e Pensionati composto di N. 10 articoli il quale viene allegato alla presente deliberazione per costituirne parte integrante e sostanziale;

DARE MANDATO all’Assessore ai Servizi sociali e al relativo  Responsabile del servizio in ordine agli adempimenti necessari per procedere alla prima convocazione della Consulta degli Anziani e Pensionati.

 

 

 COMUNE DI TAGGIA

REGOLAMENTO  PER LA  CONSULTA “ANZIANI E PENSIONATI”

 

 

ART. 1 – OBIETTIVI  FONDAMENTALI

 

 

La Consulta Comunale “Anziani e Pensionati” – di seguito denominata Consulta – costituisce un Organo consultivo dell’Amministrazione Comunale alla quale presenta proposte su iniziative ed argomenti inerenti l’ambito specifico delle persone anziane e/o collocate a riposo da attività lavorativa.

 

Essa attende alle finalità sopraindicate, proponendosi:

 

a)     quale centro di riferimento per i gruppi ed i singoli interessati ai problemi degli anziani e pensionati;

 

b)     quale centro di dibattito e di confronto;

 

c)      quale centro promotore di indagini, studi, ricerche sulle tematiche indicate.  

 

 

ART. 2 – ISTITUZIONE

 

 

La Consulta  viene istituita dal Comune di Taggia con apposita  deliberazione adottata dal Consiglio Comunale.

 

La Consulta è aperta all’apporto ed alla partecipazione di qualsivoglia gruppo od associazione e, in tal senso, si richiede che il gruppo o l’associazione aderente:

  1. operi sul territorio del Comune di Taggia;
  2. operi prevalentemente nei settori relativi alle problematiche e alle iniziative rivolte alle persone anziane e/o collocate a riposo;
  3. sia sufficientemente rappresentativa degli interessi della Comunità nel settore.

 

A tale riguardo il requisito di cui sopra –Punto N. 3-, si intende acquisito tutte le volte che il gruppo interessato possa essere considerato significativo (qualitativamente e/o quantitativamente) a rappresentare interessi diffusi a livello locale.

 

Sono inoltre ammesse, a far parte della consulta, le associazioni e/o i gruppi che costituiscano espressioni di organizzazioni ed Enti istituzionalizzati ovvero espressione  di gruppi politici riconosciuti sempre che abbiano come scopo il perseguimento del benessere e/o del miglioramento delle condizioni di vita degli anziani.

 

L’ammissione alla Consulta avviene a seguito di specifica istanza, avanzata al Comune di Taggia ad opera del legale rappresentante dell’Associazione e/o del Gruppo, osservando le modalità di cui all’articolo 4, comma 4° del presente regolamento.

 

 

ART. 3 –  ORGANI

 

Sono Organi della Consulta:

 

a)     L’Assemblea;

b)     Il Presidente.

 

L’assemblea può operare sia collegialmente che costituita in Commissioni di lavoro.

 

Queste ultime vengono costituite con proprio atto dall’Assemblea che, unitamente alla costituzione, ne regola il funzionamento, i compiti e la durata.

 

Tutti i componenti degli organi  svolgono le loro funzioni in modo spontaneo e non è prevista alcuna forma di indennità e/o rimborso per le attività svolte.

 

Tutti i membri della consulta decadono in coincidenza con la cessazione,a qualsiasi titolo, del mandato del Sindaco.

 

ART. 4 –  ASSEMBLEA

 

 

Sono componenti di diritto dell’Assemblea: 1) il Sindaco 2) l’Assessore delegato ai servizi alla persona 3) un Consigliere comunale di maggioranza ed un Consigliere comunale  di minoranza 4) il Responsabile dei servizi sociali comunali 5) i rappresentanti dei vari gruppi o istituzioni come indicati all’art. 2. La richiesta di adesione, da parte dei componenti di cui al punto n. 5 deve essere indirizzata al Sindaco e deve contenere l’indicazione del recapito a cui devono essere inviate le comunicazioni.

 

Ai lavori della Consulta potranno partecipare altresì alcune  realtà individuali o associative, non componenti permanenti della stessa, in virtù della particolare conoscenza del settore e/o della tematica affrontata.

 

L’Assemblea provvede:

 

a)     a predisporre annualmente una relazione illustrativa sui bisogni e sulle necessità rilevate, per sottoporla all’Amministrazione Comunale per l’ulteriore ed eventuale seguito;

 

b)     ad esprimere pareri, indirizzi, suggerimenti sulle proposte avanzate dagli Organi di gestione del Comune;

 

c)      a stimolare, attraverso iniziative, suggerimenti, proposte, l’attività dell’Amministrazione Comunale;

 

d)     ad evidenziare le priorità di settore;

 

e)     a collaborare con gli altri Organi istituzionalmente operanti nel settore;

 

f)       a redigere, a consuntivo, una relazione sull’attività svolta e sull’efficacia dell’azione amministrativa perseguita nel settore;

 

g)     ad esprimere la propria indicazione sulla nomina del  Vice Presidente;

 

h)     ad esprimere il parere in ordine all’ammissione di nuovi Enti e/o Associazioni.

 

In sede di primo  insediamento, l’ammissione alla Consulta è stabilita dal Sindaco o dall’Assessore delegato. L’ammissione di ulteriori Enti, Associazioni o Gruppi è altresì stabilita dal Sindaco o dall’Assessore delegato, dopo l ‘espressione del parere da parte dell’Assemblea.

 

Le Associazioni, gli Enti e i Gruppi  ammessi partecipano all’Assemblea attraverso la designazione di un massimo di due componenti; questi potranno intervenire anche congiuntamente esprimendo un unico voto.

 

I rappresentanti potranno essere sostituiti in qualsiasi momento; la sostituzione avrà effetto dalla data di comunicazione scritta all’Assessorato competente.

 

    

ART. 5  – INSEDIAMENTO E CONVOCAZIONE

 

 

La Consulta è costituita con atto del Sindaco o, su sua delega, dell’Assessore competente per  materia.

 

La Consulta dopo la riunione di insediamento – convocata dal Sindaco o dall’Assessore delegato – è convocata dal Presidente:

 

a)     di propria iniziativa;

b)     su richiesta motivata della maggioranza dei componenti l’Assemblea;

c)      su richiesta del Sindaco o dell’Assessore delegato.

 

La Consulta, può stabilire annualmente un calendario per le proprie riunioni, ferma restando la possibilità di convocazione straordinaria nei modi che precedono.

 

 

ART. 6 – IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE

 

Il presidente della Consulta coincide con l’Assessore o il Consigliere delegato  ai Servizi alla Persona pro tempore.

 

Il  Vicepresidente è  nominato dal Sindaco, con proprio atto, dietro specifica indicazione, dell’Assemblea effettuata nel corso del primo insediamento con apposita votazione.

 

 Nell’esprimere l’indicazione l’Assemblea procederà meditante votazione a scrutinio segreto con la maggioranza assoluta dei presenti.

 

 

Al Presidente sono attribuite le seguenti funzioni:

 

1.      convoca e presiede l’Assemblea;

2.      coordina il lavoro e le iniziative della Consulta;

3.      rappresenta la Consulta nei  rapporti con l’Amministrazione Comunale e con altri Enti pubblici e privati operanti nell’ambito del tessuto sociale;

4.      riferisce all’Assemblea sul proprio operato per quanto concerne i mandati ricevuti ed in rappresentanza della Consulta;

5.      relaziona annualmente all’Amministrazione comunale per iscritto sull’attività e sulle proposte della Consulta.

 

In caso di assenza il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.

 

Il Presidente e di conseguenza il Vice Presidente, decadono, oltre ai casi di cessazione dell’Amministrazione comunale, nei seguenti casi:

 

-          formulazione scritta di dimissioni all’indirizzo del Sindaco;

-          Nel caso in cui non provveda a convocare almeno due volte la Consulta nell’anno solare.

 

Al verificarsi dei precedenti casi, il Sindaco, prenderà atto della decadenza e provvederà a convocare una seduta dell’Assemblea chiamata alla designazione di un nuovo  Vice Presidente.

 

In caso di dimissioni del Vice Presidente o a seguito della sua fuoriuscita dalla Consulta, si procederà a nuove elezioni come precedentemente previsto limitatamente alla carica vacante.

 

 

ART. 7 – VALIDITA’ DELLE SEDUTE

 

Le sedute dell’Assemblea sono valide se è presente in prima convocazione la maggioranza assoluta dei componenti; in seconda convocazione, che deve avvenire ad almeno mezz’ora dalla prima, la seduta è valida se sono presenti almeno un terzo dei suoi componenti.

 

 

ART. 8 – VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI

 

Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate a maggioranza relativa dei presenti e votanti. A parità di voti si procederà a nuove votazioni.

 

Le sedute della Consulta sono pubbliche e costituiscono atto propositivo e/o consultivo e le relative determinazioni non sono vincolanti per la Civica Amministrazione la quale dovrà comunque motivare il mancato accoglimento delle stesse.

 

 

ART. 9 – SEGRETARIO

 

Le funzioni amministrative e di segreteria della Consulta verranno svolte secondo le indicazioni della Civica Amministrazione che fornirà gli strumenti necessari al loro adeguato svolgimento.

 

 

ART. 10 – SEDE

 

La Consulta ha sede presso il Comune di Taggia. Le riunioni si effettueranno nei locali appositamente destinati dalla Civica Amministrazione.

 

 

 

 


Letto, confermato e sottoscritto.

 

Il Presidente

F.to : GENDUSO Dr. VINCENZO

 

___________________________________

Il Segretario Comunale

F.to : GAMBINO Dr. FRANCO

 

___________________________________

 

 

 

 

 

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

 

 

La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi, dal __________________ al __________________.

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

E' copia conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo.

 

Taggia, lì____________________________

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’

 

 

DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________

 

 

q  In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134 comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

q  Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.)

 

 

 

Il Segretario Comunale

GAMBINO Dr. FRANCO