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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 30/05/2008
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N.
44
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OGGETTO:
L’anno duemilaotto
addì trenta
del mese di maggio
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta pubblica
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara
aperta la seduta.
Il Presidente introduce il settimo punto posto all’o.d.g. relativo alla “Istituzione
della consulta comunale degli anziani e pensionati e approvazione relativo
regolamento” e cede la parola all'assessore ai servizi sociali Domenico
Garofalo.
Garofalo Domenico
(Assessore ai Servizi Sociali): spiega di avere consegnato
con largo anticipo sia ai capigruppo, che ai consiglieri facenti parte
della commissione la bozza del
regolamento per la consulta degli anziani e pensionati. Presenta questa pratica, concordemente con le
iniziative intraprese da questa amministrazione comunale, a sostegno e tutela delle fasce anziane della popolazione
istituendo un organismo consultivo in grado di coinvolgere le varie istituzioni
pubbliche e private presenti sul territorio, conformemente a quanto enunciato e
previsto dall’art 33 dello Statuto Comunale.
Lupi Piera (Gr.
Indipendente):
come già preannunciato in sede di
commissione consiliare voterà contraria alla pratica, in quanto ritiene che si
tratti di ulteriore burocrazia in più e inutile. Fa una riflessione in merito
all’esistenza delle consulte. Ad esempio
per quanto concerne lo spostamento del mercato sul lungomare, ricorda
che le associazioni di categoria non erano assolutamente d’accordo. Ma
l’amministrazione ha deciso di farlo lo stesso. Si domanda allora cosa serve
una consulta, se non si ascolta poi neppure l’associazione di categoria?Per
questo voterà contro.
Presidente: spiega che avere una consulta non
significa che l'amministrazione comunale non decida più e fa decidere gli
altri, ha un altro significato. In merito al problema del mercato che ricorda è
fuori tema, le associazioni di categoria
sono state ascoltate per circa dieci mesi, sono stati fatti lunghi tavoli e
riunioni, l'amministrazione rispetto al
problema in atto ha preso una decisone. Fare consulte e partecipazione
significa attivare un percorso alla fine del quale l'amministrazione
comunale la sua responsabilità comunque se
la deve assumere. Nel caso ultimo citato non c’è stato accordo con
l’associazione di categoria, ma l’esempio non è congruo perchè istituire la
consulta degli anziani previsto dallo statuto, significa iniziare un tavolo di
sviluppo di ricerca e studio che puo' aiutare l'amministrazione a prendere
decisioni e attivare iniziative che coinvolgano in modo concreto tutte le
componenti degli anziani, al di là ad
esempio dei centri sociali. E' uno strumento di partecipazione che non
significa che allora l'amministrazione non decide, la consulta è qualcosa di più elevato.
Negroni Maurizio
(Capogruppo Centrodestra): afferma di essere contrario
alla istituzione della consulta, anche perchè da parte dei centri non c’è accordo e condivisione. Ritiene che le
problematiche degli anziani siano conosciute e si possano raggruppare in alcuni
punti fondamentali. Crede che già ora l’assessore abbia tutte le possibilità di
consultare associazioni, gruppi e centri e crede che questo costituisca un
ulteriore aggravio di lavoro per gli uffici.
Ritiene che il discorso non sia molto condiviso ed è anche
preoccupato dalle conseguenze che potrebbero derivare da quanto previsto al
comma quattro del punto due del regolamento ove si recita che “…sono inoltre
ammesse, a fare parte della consulta, le associazioni e/o i gruppi che
costituiscano espressioni di organizzazioni ed Enti istituzionalizzati ovvero
espressione di gruppi politici riconosciuti sempre che abbiamo come scopo il
perseguimento del benessere e/o del miglioramento delle condizioni di vita
degli anziani”. Per questo preannuncia il voto sfavorevole da parte del suo
gruppo.
Escono i consiglieri Lupi Piera e Lupi Cristian: i presenti
sono pertanto n. 18.
IL CONSIGLIO COMUNALE
DATO ATTO che è intenzione dell’Amministrazione comunale,
nell’ambito delle iniziative intraprese a sostegno e tutela delle fasce anziane
della popolazione, istituire un organismo consultivo e rappresentativo in grado
di supportare le varie Istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio
nell’espletamento delle loro funzioni;
CHE appare pertanto opportuno
procedere alla istituzione e regolamentazione della Consulta degli Anziani
e Pensionati, quale organo in grado di rappresentare le istanze dei
cittadini anziani e/o collocati a riposo nell’ambito delle istituzioni;
PRECISATO che l’organismo in oggetto costituisce un organo
consultivo dell’Amministrazione alla quale lo stesso può presentare
proposte su iniziative ed argomenti inerenti l’ambito specifico degli
anziani;
VISTO lo Statuto comunale il quale, all’articolo 33, prevede che Al fine
di assicurare una efficace consultazione della popolazione attiva Consulte e
Organismi similari cui partecipino rappresentanti dei settori interessati
all’attività del Comune;
VISTO il Regolamento comunale per la Consulta degli Anziani e Pensionati,
composto di 10 articoli e ritenuto opportuno procedere alla relativa
approvazione;
VISTO lo Statuto comunale;
VISTA la deliberazione della Giunta comunale N. 25, adottata nella seduta
del 3 Aprile 2008, esecutiva a norma di legge, a mezzo della quale è stata
proposta al Consiglio comunale l’Istituzione della Consulta e l’approvazione
del relativo regolamento;
DATO ATTO che il testo del regolamento è stato esaminato dalla
competente Commissione consiliare nella seduta del 27 maggio 2008;
VISTE le modifiche apportate al testo licenziato dalla Giunta comunale e
ritenuto pertanto opportuno procedere alla definitiva approvazione del
regolamento;
VISTO il Decreto legislativo N. 267/2000 ed in particolare l’articolo 42;
SENTITA la relazione e la proposta dell’Assessore ai servizi sociali comunali;
Con la seguente votazione, resa palese per alzata di mano esito
accertato e proclamato dal Presidente:
- Presenti: n. 18
- Favorevoli alla Proposta (Gr. “E’ tempo – lista civica”; Bolla M. Gr. Centrosinistra) n. 15
- Sfavorevoli alla proposta(Negroni
M.; Albanese M.; Raffa R. Gr.
Centrodestra) n. 3
ISTITUIRE la Consulta Comunale degli Anziani e Pensionati quale
organo consultivo dell’Amministrazione in grado di presentare proposte
su iniziative ed argomenti inerenti l’ambito specifico delle persone anziane
e/o collocate a riposo da attività lavorativa;
APPROVARE contestualmente il regolamento comunale per la Consulta
degli Anziani e Pensionati composto di N. 10 articoli il quale viene
allegato alla presente deliberazione per costituirne parte integrante e
sostanziale;
DARE MANDATO all’Assessore ai Servizi sociali e al relativo Responsabile del servizio in ordine agli
adempimenti necessari per procedere alla prima convocazione della Consulta
degli Anziani e Pensionati.
COMUNE DI TAGGIA
La Consulta Comunale “Anziani e Pensionati” – di seguito
denominata Consulta – costituisce un Organo consultivo dell’Amministrazione
Comunale alla quale presenta proposte su iniziative ed argomenti inerenti
l’ambito specifico delle persone anziane e/o collocate a riposo da attività
lavorativa.
Essa attende alle finalità sopraindicate, proponendosi:
a)
quale
centro di riferimento per i gruppi ed i singoli interessati ai problemi degli
anziani e pensionati;
b)
quale
centro di dibattito e di confronto;
c)
quale
centro promotore di indagini, studi, ricerche sulle tematiche indicate.
La
Consulta viene istituita dal Comune di
Taggia con apposita deliberazione
adottata dal Consiglio Comunale.
La Consulta è aperta all’apporto ed alla partecipazione di
qualsivoglia gruppo od associazione e, in tal senso, si richiede che il gruppo
o l’associazione aderente:
A tale riguardo il requisito di cui sopra –Punto N. 3-, si
intende acquisito tutte le volte che il gruppo interessato possa essere
considerato significativo (qualitativamente e/o quantitativamente) a rappresentare
interessi diffusi a livello locale.
Sono
inoltre ammesse, a far parte della consulta, le associazioni e/o i gruppi che
costituiscano espressioni di organizzazioni ed Enti istituzionalizzati ovvero
espressione di gruppi politici
riconosciuti sempre che abbiano come scopo il perseguimento del benessere e/o
del miglioramento delle condizioni di vita degli anziani.
L’ammissione
alla Consulta avviene a seguito di specifica istanza, avanzata al Comune di
Taggia ad opera del legale rappresentante dell’Associazione e/o del Gruppo,
osservando le modalità di cui all’articolo 4, comma 4° del presente
regolamento.
Sono Organi della Consulta:
a)
L’Assemblea;
b)
Il
Presidente.
L’assemblea può operare sia collegialmente che costituita
in Commissioni di lavoro.
Queste
ultime vengono costituite con proprio atto dall’Assemblea che, unitamente alla
costituzione, ne regola il funzionamento, i compiti e la durata.
Tutti
i componenti degli organi svolgono le
loro funzioni in modo spontaneo e non è prevista alcuna forma di indennità e/o
rimborso per le attività svolte.
Tutti i membri della consulta decadono in coincidenza con
la cessazione,a qualsiasi titolo, del mandato del Sindaco.
Sono
componenti di diritto dell’Assemblea: 1) il Sindaco 2) l’Assessore delegato ai
servizi alla persona 3) un Consigliere comunale di maggioranza ed un
Consigliere comunale di minoranza 4) il
Responsabile dei servizi sociali comunali 5) i rappresentanti dei vari gruppi o
istituzioni come indicati all’art. 2. La richiesta di adesione, da parte dei
componenti di cui al punto n. 5 deve essere indirizzata al Sindaco e deve
contenere l’indicazione del recapito a cui devono essere inviate le
comunicazioni.
Ai
lavori della Consulta potranno partecipare altresì alcune realtà individuali o associative, non
componenti permanenti della stessa, in virtù della particolare conoscenza del
settore e/o della tematica affrontata.
L’Assemblea provvede:
a)
a
predisporre annualmente una relazione illustrativa sui bisogni e sulle
necessità rilevate, per sottoporla all’Amministrazione Comunale per l’ulteriore
ed eventuale seguito;
b)
ad
esprimere pareri, indirizzi, suggerimenti sulle proposte avanzate dagli Organi
di gestione del Comune;
c)
a
stimolare, attraverso iniziative, suggerimenti, proposte, l’attività
dell’Amministrazione Comunale;
d)
ad
evidenziare le priorità di settore;
e)
a
collaborare con gli altri Organi istituzionalmente operanti nel settore;
f)
a redigere, a consuntivo, una relazione sull’attività
svolta e sull’efficacia dell’azione amministrativa perseguita nel settore;
g)
ad
esprimere la propria indicazione sulla nomina del Vice Presidente;
h)
ad
esprimere il parere in ordine all’ammissione di nuovi Enti e/o Associazioni.
In sede
di primo insediamento, l’ammissione alla
Consulta è stabilita dal Sindaco o dall’Assessore delegato. L’ammissione di
ulteriori Enti, Associazioni o Gruppi è altresì stabilita dal Sindaco o
dall’Assessore delegato, dopo l ‘espressione del parere da parte
dell’Assemblea.
Le Associazioni, gli Enti e i Gruppi ammessi partecipano all’Assemblea attraverso
la designazione di un massimo di due componenti; questi potranno intervenire
anche congiuntamente esprimendo un unico voto.
I rappresentanti potranno essere sostituiti in qualsiasi
momento; la sostituzione avrà effetto dalla data di comunicazione scritta
all’Assessorato competente.
La Consulta è costituita con atto del Sindaco o, su
sua delega, dell’Assessore competente per
materia.
La
Consulta dopo la riunione di insediamento – convocata dal Sindaco o
dall’Assessore delegato – è convocata dal Presidente:
a)
di
propria iniziativa;
b)
su
richiesta motivata della maggioranza dei componenti l’Assemblea;
c)
su
richiesta del Sindaco o dell’Assessore delegato.
La Consulta, può stabilire
annualmente un calendario per le proprie riunioni, ferma restando la
possibilità di convocazione straordinaria nei modi che precedono.
Il presidente della Consulta coincide con l’Assessore o il
Consigliere delegato ai Servizi alla
Persona pro tempore.
Il Vicepresidente
è nominato dal Sindaco, con proprio
atto, dietro specifica indicazione, dell’Assemblea effettuata nel corso del
primo insediamento con apposita votazione.
Nell’esprimere
l’indicazione l’Assemblea procederà meditante votazione a scrutinio segreto con
la maggioranza assoluta dei presenti.
Al
Presidente sono attribuite le seguenti funzioni:
1.
convoca
e presiede l’Assemblea;
2.
coordina
il lavoro e le iniziative della Consulta;
3.
rappresenta
la Consulta nei rapporti con
l’Amministrazione Comunale e con altri Enti pubblici e privati operanti
nell’ambito del tessuto sociale;
4.
riferisce
all’Assemblea sul proprio operato per quanto concerne i mandati ricevuti ed in
rappresentanza della Consulta;
5.
relaziona
annualmente all’Amministrazione comunale per iscritto sull’attività e sulle
proposte della Consulta.
In caso di assenza il Presidente è sostituito dal
Vicepresidente.
Il
Presidente e di conseguenza il Vice Presidente, decadono, oltre ai casi di
cessazione dell’Amministrazione comunale, nei seguenti casi:
-
formulazione
scritta di dimissioni all’indirizzo del Sindaco;
-
Nel
caso in cui non provveda a convocare almeno due volte la Consulta nell’anno
solare.
Al
verificarsi dei precedenti casi, il Sindaco, prenderà atto della decadenza e
provvederà a convocare una seduta dell’Assemblea chiamata alla designazione di
un nuovo Vice Presidente.
In caso di dimissioni del Vice Presidente o a seguito della
sua fuoriuscita dalla Consulta, si procederà a nuove elezioni come
precedentemente previsto limitatamente alla carica vacante.
Le
sedute dell’Assemblea sono valide se è presente in prima convocazione la
maggioranza assoluta dei componenti; in seconda convocazione, che deve avvenire
ad almeno mezz’ora dalla prima, la seduta è valida se sono presenti almeno un
terzo dei suoi componenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate a
maggioranza relativa dei presenti e votanti. A parità di voti si procederà a
nuove votazioni.
Le
sedute della Consulta sono pubbliche e costituiscono atto propositivo e/o
consultivo e le relative determinazioni non sono vincolanti per la Civica
Amministrazione la quale dovrà comunque motivare il mancato accoglimento delle
stesse.
Le
funzioni amministrative e di segreteria della Consulta verranno svolte secondo
le indicazioni della Civica Amministrazione che fornirà gli strumenti necessari
al loro adeguato svolgimento.
La Consulta ha sede presso il Comune di Taggia. Le riunioni
si effettueranno nei locali appositamente destinati dalla Civica
Amministrazione.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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