|
|
COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
_____________ |
Lì 10/07/2008
|
N.
56
|
OGGETTO:
ESPRESSIONE
DI ASSENSO EX ART. 59 L.R. 36/1997 RELATIVO AL PROGETTO DI "RECUPERO
PALAZZO CURLO SPINOLA E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELL' AREA LIBERA ADIACENTE -
SOGGETTO PROPONENTE COOPERATIVA "IL CAMMINO" E "COOPERATIVA
EDILIZIA SERENA".
L’anno duemilaotto
addì dieci
del mese di luglio
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta chiusa al pubblico
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
|
Cognome e
Nome |
Presente |
|
21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
Sì |
|
Totale Presenti: |
|
|
Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara
aperta la seduta.
Esce
il Consigliere Orengo Roberto: i presenti sono pertanto n. 19
Il
Presidente introduce il settimo punto
all’o.d.g. relativo a “Espressione di assenso ex art. 59 L.R. N. 36/1997
relativo al progetto di “Recupero Palazzo Curlo Spinola e rifunzionalizzazione
dell’area libera adiacente – soggetto proponente cooperativa “Il Cammino” e
“Cooperativa Edilizia Serena” e cede la parola all’assessore all’urbanistica
Dr. Mario Manni.
Dr.
Manni Mario (Assessore all’urbanistica): ricorda che questa sera si porta all’esame del consiglio comunale un
progetto in variante al Piano Regolatore che è unico per il suo genere perché
interessa una zona del nostro territorio che è obbligo recuperare da parte di
una Amministrazione che abbia il senso del valore delle cose.
Sta
parlando del Palazzo Spinola e del terreno adiacente: queste due porzioni erano
interessate da due piani particolareggiati diversi: uno che riguardava il
Palazzo e uno che riguardava l’area antistante dove, come si è già avuto modo di
esporre piu’ di una volta, era previsto un piano particolareggiato con
parcheggi interrati e 2500 metri di zona commerciale. Questa Amministrazione ha
chiesto che venisse inglobato in un unico piano particolareggiato l’edificio e
l’antistante piazzale. Il progetto in variante, non per quanto riguarda il
piazzale, perché comunque per questo era
prevista la destinazione a parcheggio, ma per quanto riguarda una parte di
edilizia residenziale non prevista nel piano di nuova edificazione. La parte di
edilizia residenziale che è variante al piano,
trova motivo di essere per un interesse pubblico riconosciuto dalla
Regione che impone che piu’ del 50% degli alloggi, siano destinato a edilizia
sociale.
Questa
grossa operazione porterà al recupero e al restauro conservativo dell’antico
Palazzo e al recupero funzionale del parcheggio antistante che ricorda, non è
attualmente di proprietà dell’Amministrazione Comunale, con i rischi che corre
l’amministrazione comunale a non essere
proprietaria di un parcheggio e si ricollega a quanto detto prima con
riferimento ad AREA24, in quanto di fatto i titolari dell’area hanno diritto di
disporne e quindi puo’ essere che in qualsiasi momento volendosene
riappropriare, vengano meno quelle condizioni di vivibilità che l’area produce.
Questo
progetto in variante prevederà nella parte storica del Palazzo l’insediamento
di una RSA e quindi un servizio
collettivo peraltro già previsto dal piano: una parte edificato di edilizia
residenziale ed edilizia sociale e il piazzale. Il piazzale antistante sarà in
possesso del Comune. Ricorda che il Comune aveva avuto in passato diverse occasioni
per poter acquistare il piazzale, ma non
erano state sfruttate. Sullo stesso
piazzale troveranno posto anche i giochi dei bambini di Taggia che attualmente
sono nel Lungo Argentina in una zona non proprio adatta ad ospitare dei giochi
per i bambini in un punto anche pericoloso, perchè aggetta su una strada ad
alta percorribilità. Si è dibattuto molte volte intorno a Palazzo Curlo-Spinola
e di ipotesi ce ne sono state tante: si pensava inizialmente ad da una funzione
didattica universitaria ove ospitare qualche facoltà; una funzione ricettiva
alberghiera non proprio classica quale l’”albergo del pellegrino”, ipotesi
peraltro sfumata, fino ad arrivare alla destinazione d’uso della RSA. Ma al di
là di quello che Palazzo Curlo avrà al suo interno occorre immaginare il
Palazzo ristrutturato cosa che forse anche con uno sforzo notevole, non è facile visualizzare, perché si è
abituati a vedere questo Palazzo fatiscente da tantissimi anni, un palazzo che
è oltremodo pericoloso e necessita di protezione per i passanti, è un Palazzo che chi viene da fuori si domanda
perché non sia stato ancora ristrutturato. L’occasione che si presenta questa
sera è un’occasione unica in quanto i privati investono non solo per un
tornaconto personale, ma investono anche per un tornaconto generale, proprio
perché se si pensa ad una rivalutazione di Taggia non si può prescindere da un
ottimo biglietto da visita; l’ottimo biglietto da visita è senz’altro
rappresentato dal Palazzo che torna agli antichi splendori. Il piazzale
antistante invece sarà un piazzale funzionale. Afferma di avere chiesto
espressamente che non venga qualificato nella porzione centrale proprio per
avere a disposizione una piazza che potrebbe ospitare eventi culturali o eventi
legati ai festeggiamenti di San Benedetto.
E’
un piazzale che si è abituati a veder disordinato che nello stato di fatto
insieme al Palazzo rappresenta un pessimo biglietto da visita. Ad abbellire ulteriormente la zona è prevista
come riqualificazione della zona anche lo spostamento del distributore che
comunque è chiuso e quindi verrà demolito il fabbricato che lo ospita e la
piazza si aprirà al livello strada in
tutta la sua ampiezza. Ha difficoltà a visualizzarlo e forse in molti hanno questa difficoltà. Per Taggia
crede sia il primo passo per arrivare ad una importante riqualificazione; pensa
che Taggia senza il giusto valore che devono avere i suoi monumenti sia una
città dimezzata che non è in grado di trarre beneficio dal patrimonio
esistente. Accetta di buon grado e a braccia aperta la proposta che questa sera
si porta all’esame del consiglio comunale con una certa enfasi. Questa pratica
si è portata in consiglio comunale affinché possa andare avanti ed andare in
conferenza dei servizi dove peraltro verrà analizzata anche con l’aiuto della
Regione la convenzione proprio nella parte in cui prevede l’edilizia sociale,
specificando cosa si intende per edilizia sociale essendo un termine che non
trova una collocazione giuridica. L’approvazione della delibera di questa sera
consentirà e darà il via a tutti gli altri interventi.
Albanese
Mauro (Gr. Centrodestra): nel
ricordare che le trattative con il soggetto proponente erano iniziate con la
precedente amministrazione, intende esprimere tutta la soddisfazione per
qualcosa di importante che si va a realizzare. Qualcosa di importante perché si va a parlare del
Palazzo Curlo-Spinola che è un Palazzo del 1700, uno dei Palazzi piu’ importanti
del centro storico di Taggia e quindi ogni intervento volto a valorizzare il
centro storico è importante e lo è ancora di piu’ se si va a recuperare un
palazzo così importante. Condivide l’intervento e ribadisce quanto già in
passato aveva affermato con l’assessore
Manni quando amministravano insieme, in merito al fatto che Palazzo Spinola è sempre stato un po’ un
“cruccio” di tutte le amministrazioni in
quanto non era facile trovare una
soluzione, trovare un soggetto privato
che intervenisse. Forse è anche vero che in passato si è “volato alto” perché si
era parlato di possibile sede di
università, di “albergo del pellegrino” per i festeggiamenti del Madonna
Miracolosa, cose che poi non sono state realizzate. Oggi c’è un privato che propone la realizzazione di una
RSA e un intervento di edilizia residenziale in maggioranza convenzionata. In
questo caso si danno delle risposte anche valide rispetto all’occupazione e
rispetto all’edilizia sociale che come si sa è in particolare difficoltà visto
l’aumento dei costi delle abitazioni nel nostro territorio. Si va a sistemare
il parcheggio che menomale che c’è perchè ha dato una risposta alla carenza di
parcheggi, ma che naturalmente non poteva restare cosi’; anche lo spostamento del parco giochi dei bambini
è una decisione positiva. Sicuramente il suo gruppo voterà a favore della
pratica, almeno in merito all’espressione di assenso ex art. 59 L.R. 36/1997
alla variante, poi ci saranno momenti successivi da esaminare quali la
convenzione e altri aspetti che saranno portati in commissione consiliare e
valutati.
Bolla
Massimo (Gr. Centrosinistra): prima
di entrare nel merito della pratica ritiene doveroso ringraziare il Sindaco per
la posticipazione dell’esame della pratica. Ricorda infatti che tale pratica
era prevista per il Consiglio Comunale
del 3 di luglio e i tempi di preavviso rispetto alla convocazione del Consiglio
erano stati estremamente stretti per cui personalmente, ma crede anche gli altri Capigruppo, avevano segnalato come su una pratica così importante relativa come sottolineato anche da Manni e
Albanese, ad uno dei palazzi più prestigiosi del nostro centro storico, non
fosse sufficiente un preavviso così stretto e solo telefonico. Ringrazia
inoltre il Sindaco perché ha saputo cogliere che non si trattava di un mero
ostruzionismo, ma di un voler approfondire, o meglio conoscere, la situazione.
Pertanto aver rinviato anche di solo una
settimana il Consiglio Comunale, ha comunque permesso di svolgere bene le
Commissioni attraverso le quali ha potuto chiarirsi le idee.
Dato
che non lesina critiche quando ritenga che sia doveroso farlo, gli sembra giusto segnalare quando invece i rapporti di comunicazione funzionano.
Entrando
nel merito della pratica, comunica che non parteciperà alla votazione, anzi
uscirà dall’aula, senza nessun intento polemico né nei confronti dei soggetti
proponenti, né rispetto a tutto quello che è stato detto dall’Assessore Manni,
in quanto è fuori dubbio che la riqualificazione di una parte così importante
della nostra città sia un valore in sè, e quindi sicuramente apprezzabile, che
un privato ci metta del suo e che non richieda uno smantellamento di una
ricchezza ma comunque si impegni, anche se per andare a creare una residenza
protetta, (ritiene che è anche sindacabile se possa essere la sede opportuna),
impegnandosi comunque ad un recupero del palazzo, ma ritiene che come amministratore debba garantire ai
cittadini che le decisioni che si prendono siano il più possibile
documentate e basate su una conoscenza precisa di quello che si sta facendo. In
questa sede, probabilmente per questioni meramente tecniche, non c’è una Convenzione per la quale si possa capire che
cosa la città avrà in cambio rispetto alla concessione di una cubatura
importante, perché comunque la parte residenziale sarà una cubatura nuova, non
solo una ristrutturazione. Di conseguenza in assenza di questa convenzione,
ritiene che non ci siano le garanzie di serietà nei confronti dei cittadini di
poter dire con serenità che sono stati valutati bene tutti gli aspetti, per ora
si sa esattamente che cosa viene in cambio solo per quanto riguarda il numero
dei parcheggi che saranno 100 o 120.
Occorre vedere un po’ l’aspetto complessivo del progetto per poterlo verificare
nel contesto urbanistico, anche perché i gruppi di opposizione saranno presenti
solo in certe fasi. Non intende controllare o comunque avere il dito puntato
sull’operato della maggioranza, ma è
naturale che non potendo partecipare attivamente a decisioni importanti come questa
e non avendo allo attuale tutti gli elementi necessari per poter
esprimere un assenso o un dissenso in merito, preannuncia che uscirà dall’aula
al momento della votazione.
Dr.
Manni: spiega che questa sera si va
ad approvare la variante urbanistica con l’assetto architettonico-urbanistico
di quello che verrà fatto sapendo che verrà restaurato un palazzo; sulla RSA si
puo’ discutere, ma è una destinazione prevista perché si tratta di un servizio
collettivo e quindi si sarebbe potuta
fare non in variante al piano e allora sarebbe stata una semplice concessione
edilizia, si va a stabilire che ci sarà un volume residenziale, che si avrà a
disposizione la piazza. Ad oggi si sa cosa la città avrà in cambio, che è già
scritto in quanto avrà in cambio il piazzale arredato e sistemato; avrà in
cambio la regimazione dell’ultimo tratto del RIO S. Lucia e il Palazzo Curlo ristrutturato.
Oltre a questo si avrà in cambio piu’ del 50% di residenziale, adibito a
edilizia sociale.
Siccome
la Regione Liguria ha precisato che dovrà trattarsi di destinazione a edilizia sociale in un momento in cui il social housing era
già terminato la legge sull’edilizia
sociale non era ancora entrata in vigore quindi in un periodo “bianco” dal
punto di vista normativo, allora questa sera proprio per un senso di tutela dei
cittadini, non si va ad approvare la convenzione cosa che avverrà dopo e quindi
sarà oggetto di successiva commissione e deliberazione.
Dando
il via alla conferenza dei servizi referente, la Regione Liguria preciserà cosa intende per edilizia
sociale e quali sono i termini per partecipare all’accesso al bene che ricorda è
di interesse pubblico che la Regione ha individuato e che giustifica la
variante al piano. Per cui occorre solo aggiungere un dettaglio che non ritiene da poco; si farà esprimere in merito coloro
che hanno espresso il concetto per cercare di ottenere il massimo e non trovarsi
con un pregiudizio dovuto da una approvazione troppo veloce di una convenzione.
Bolla
Massimo: precisa infatti non intende fare una convenzione in
fretta visto che è già accaduto in precedenza, però quando legge che “…..il soggetto attuatore si è impegnato a
sottoscrivere una convenzione con il Comune con la quale vengono stabiliti i
prezzi di locazione e di vendita
calmierati per 17 delle unità presenti in progetto…..” è naturale il
rimando ad una convenzione. Premette che
non è per sfiducia nei confronti di nessuno, ma per sua forma mentale avrebbe
voluto esprimere un parere sulla base di atti già definiti. Magari avrebbe preferito
discutere della convenzione dopo che la pratica era già definitiva. Non essendo nella condizione di prendere
un preciso impegno in merito ad una convezione con il Comune che non c’è
ancora, non puo’ decidere a favore o contro.
Esce
il consigliere Bolla Massimo: i presenti sono pertanto n. 18.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che :
in data 22.05.2007 si è svolta una
conferenza dei servizi in sede referente al fine di valutare l'istanza della
Cooperativa il Cammino presentata in
data 16/04/2007 relativa al recupero del
Palazzo Curlo - Spinola e che , come risulta dal verbale della conferenza dei
servizi, venivano richiesti elaborati e documentazione integrativa in
particolare il calcolo e la individuazione degli standards urbanistici
che tale istanza, ponendosi in variante
a P.R.G. Vigente è stata oggetto di parere preventivo ex art 59 della L.R.
36/97 con delibera del Commissario Straordinario n° 135 del 15/05/2007 .
Considerato che in data 21/12/2007 prot.
37016 veniva formulata una nuova istanza da parte dei Soggetti Attuatori , Cav.
Sergio Oderda in qualità di legale rappresentante della Cooperativa sociale “Il
Cammino” ed il Sig. Pier Modesto Forneris in qualità di legale rappresentante
della Soc. “Cooperativa Edilizia Serena”, con la quale viene richiesta
l'approvazione del progetto di recupero funzionale e completamento volumetrico
del Palazzo Curlo-Spinola e rifunzionalizzazione dell'area libera adiacente.
Considerato che la proposta si pone in
variante al Piano Particolareggiato del Centro storico per quanto sotto
riportato :
1.
Palazzo Curlo
Spinola : è previsto l'inserimento della destinazione residenziale ( in
prevalente regime convenzionato) e la destinazione commerciale in variante
all'art. 8 – Norme particolari del di attuazione per il centro storico e gli
ambiti limitrofi – comma 40 e 41
2.
Area libera
adiacente: è prevista la realizzazione di una struttura interrata con
destinazione autorimessa e con copertura destinata a verde pubblico e
parcheggio pubblico senza prevedere la realizzazione dell'ulteriore piano a
destinazione commerciale così come invece previsto dall'art. 8 – Norme
particolari di attuazione del Centro Storico e gli ambiti limitrofi – comma 12
Ravvisata, pertanto, la necessità di
dover nuovamente esprimere il proprio parere di assenso preventivo ai sensi
dell'art. 59 della citata Legge Regionale n 36/97 in considerazione del fatto
che il progetto presentato in data 21/12/207 risulta modificato rispetto al
precedente presentato in data ,
comprendendo anche la sistemazione dell'area adiacente al Palazzo Curlo -
Spinola e che le previsioni progettuali su tale area risultano in variante alle
Norme di attuazione del P.R.G. vigente ;
Visto il Parere favorevole espresso
dalla Commissione Edilizia Integrata con verbale ° 16/472 del 28/02/2008
Vista la nota della Regione Liguria in
data 13/08/2007 prot. 23265 con la quale veniva evidenziata la necessità di
esplicitare la sussistenza dell'interesse pubblico sotteso all'iniziativa
Preso atto che il Soggetto Attuatore si è impegnato a
sottoscrivere una convenzione con il Comune con la quale vengono stabiliti
prezzi di locazione e di vendita “calmierati” per 17 delle 30 unità
residenziali in progetto
Ritenuta , pertanto , di rilevante
interesse pubblico tale iniziativa che consentirà, oltre che a recuperare il
più importante palazzo del centro storico, anche di reperire un consistente
numero di alloggi da destinare ad edilizia sociale ;
Visto l'art. 42 del T.U.E.L. Di cui al
D.Lgs 267 del 18/08/2000
Viste le norme particolari di attuazione
del Centro storico approvate in data
Vista la Legge Regionale 36/1997 ed in
particolare l'art. 59
Con la seguente votazione resa palese per alzata di
mano esito accertato e proclamato dal Presidente:
Presenti: n.
18
Favorevoli: (Gr. E’ Tempo; Gr. Centrodestra) n. 17
Astenuti: (Lupi Piera Gr. Indipendente) n.
1
D E
L I B E R A
Di esprimere il proprio preventivo assenso, ai sensi dell'art. 59 della Legge
Regionale 36/97, alla proposta formulata in data 21/12/2007 prot. 37016 da
parte dei Soggetti Attuatori , Cav. Sergio Oderda in qualità di legale
rappresentante della Cooperativa sociale “Il Cammino” ed il Sig. Pier Modesto
Forneris in qualità di legale rappresentante della Soc. “Cooperativa Edilizia
Serena” relativa al recupero del Palazzo Curo Spinola e delle aree libere
adiacenti ;
Di autorizzare il Responsabile dello
Sportello Unico alla convocazione della Conferenza dei Servizi referente per
l'esame del progetto ed alla successiva pubblicazione degli atti
Di stabilire in 15gg il periodo di
pubblicazione della presente delibera e degli allegati presentati alla
conferenza dei servizi referente, durante i quali chiunque abbia interesse
potrà presentare osservazioni in merito.
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Vice-Segretario Comunale
|
|
E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
|
DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Vice- Segretario Comunale
|