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COMUNE
di TAGGIA
Provincia di
Imperia
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Lì 10/07/2008
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N.
57
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OGGETTO:
INTERPRETAZIONE
AUTENTICA ART. 4 COMMA RUBRICATO "V- VOLUME" DELLE NORME TECNICHE DI
ATTUAZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE
L’anno duemilaotto
addì dieci
del mese di luglio
alle ore ventuno
e minuti zero
nella sala delle adunanza consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti
recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria
ed in seduta chiusa al pubblico
di Prima
convocazione, il Consiglio Comunale, nelle persone dei Signori:
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Cognome e
Nome |
Presente |
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21. BOLLA MASSIMO - Consigliere |
No |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Assume la presidenza il SINDACO GENDUSO Dr. VINCENZO.
Assiste alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE GAMBINO Dr. FRANCO.
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara
aperta la seduta.
Entra
il Consigliere Orengo Roberto: i presenti sono pertanto n. 19.
Il
Presidente introduce l’ottavo punto posto all’o.d.g. relativo a “Interpretazione
autentica art. 4 comma rubricato “V – Volume” delle norme tecniche di attuazione
del Piano regolatore generale” e cede la parola al Dr. Manni Mario – assessore
all’urbanistica – edilizia privata.
Dr.
Manni Mario (Assessore all’urbanistica): spiega che questa è una richiesta di interpretazione autentica che
giunge da parte della commissione edilizia, perché nel tempo si è rilevato che
i volumi dei fabbricati venivano considerati inglobando anche il rialzo che il
fabbricato deve avere dal piano terra che attualmente è di 15 cm. Invece l’art. 4 delle norme di attuazione
del piano regolatore riporta: “…che il
volume del fabbricato è dato dalla somma dei prodotti delle superfici lorde di
ogni piano per le relative altezze compresi gli spessori dei solari intermedi
fino all’estradosso del solaio di copertura dell’ultimo piano abitabile”. In
pratica l’art. 4 ci impone di non considerare i 15 cm di rialzo imposti dalla
norma e si parla di solai intermedi. L’interpretazione che si da’ questa sera è
che comunque non venga considerata questa altezza dei 15 cm nel computo
generale del volume, ma che si parta dal piano di calpestio per l’altezza
lorda.
Esce
il Consigliere Lupi Piera: i presenti sono pertanto n. 18.
IL
CONSIGLIO COMUNALE
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Vista
l’istanza, assunta al protocollo generale del comune in data 14/11/2008 al n.
32562, con la quale la richiedente Sig.ra REVELLI Enrichetta chiede il rilascio
del Permesso di Costruire per la realizzazione di un fabbricato di civile
abitazione in un terreno censito nel Comune di Taggia al Fg. 30 mapp. 2627 sito
in Regione Morene;
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Vista la comunicazione
da parte dello Sportello Unico per l’ Edilizia in data 07/03/2008 con la quale
si comunicava all’ interessata ed ai progettisti il contrasto della soluzione
progettuale con l’ art. 37 comma 7 del Regolamento Edilizio “ La quota del
pavimento di ogni locale fuori terra, indipendentemente dalla specifica
destinazione d’ uso e classificazione, non deve essere inferiore a ml. 0.15
dalla quota del terreno sistemato o da quella del marciapiede”.
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Vista la successiva
integrazione pervenuta presso questo Sportello Unico per l’ Edilizia in data
18/03/2008 con la quale i progettisti Studio Associato Bianchi&Fusaro
provvedevano all’ eliminazione dei contrasti sopra citati alzando la quota di
pavimento del fabbricato rispetto all’ andamento naturale del terreno di ml.
0.15 senza però variare i calcoli volumetrici;
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Visto il parere
della Commissione Edilizia nella seduta del 08/05/2008 con verbale n°
23/527 “ La Commissione Edilizia
dopo ampia discussione inerente il concetto di volume di un fabbricato e del
relativo metodo di calcolo (art. 4 N.T.A. – Volume) in particolare se l’
altezza relativa di piano debba essere calcolata a partire dal piano di
calpestio interno dell’ immobile o delle quote di marciapiede o terreno
frontistante, fa presente che ritiene corretto che il calcolo del volume debba
prendere a riferimento il piano di calpestio interno, tuttavia consapevole del
fatto che tale indirizzo si pone in forte discontinuità con il metodo di
calcolo fino ad oggi utilizzato demanda il Consiglio Comunale per un ‘interpretazione
autentica circa il sopra specificato concetto di volume.
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Visto l’ art. 4
comma rubricato V - Volume “Il
volume di un fabbricato è dato dalla somma dei prodotti delle superfici lorde
di ogni piano per le relative altezze, compresi gli spessori dei solai
intermedi fino all’estradosso del solaio di copertura dell’ultimo piano
abitabile...... omissis
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Considerato che
l’ interpretazione data negli anni è stata quella di calcolare la volumetria di
un fabbricato partendo dalla quota del terreno sistemato o da quella del
marciapiede che corrisponde all’ altezza così come definita dall’ art. 4 comma
rubricato H – Altezza massima delle fronti;
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Considerato
invece che nella definizione di volume appare chiaro il riferimento all’
altezza di ogni singolo piano che corrisponde all’ altezza interna con l’
aggiunta dei solai intermedi;
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Visto l’art. 42 del
T.U.E.L. di cui al D. Lgs 267 del 18/08/2000;
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Visto il D.P.R.
380/2001;
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Visto lo Statuto
Comunale ed in particolare l’art. 8, comma 2, lettera b;
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Visto il parere
espresso dal Responsabile dello Sportello Unico;
Con la seguente
votazione unanime dei n. 18 consiglieri presenti e votanti, resa palese
per alzata di mano – esito accertato e proclamato dal Presidente
Il Presidente
___________________________________ |
Il Segretario
Comunale
___________________________________ |
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La
presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15
giorni consecutivi, dal __________________ al __________________. Il Segretario Comunale
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E' copia
conforme all'originale, in carta semplice, per uso amministrativo. |
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DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA ______________________q
In quanto dichiarata immediatamente eseguibile (art.134
comma 4 del D.L. 18-08-2000 N.267 – T.U.E.L.) q
Per il decorso di giorni 10 dalla data di affissione
all’Albo Pretorio del Comune (art.134 comma 3 del D.L. 18-08-2000 N.267 –
T.U.E.L.) Il Segretario Comunale
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